La Toscana in autunno con 7 borghi che sembrano dipinti

Sette borghi toscani d’autunno tra arte, terme a 39°, vini e panorami. Idee di visita, cose da vedere e sapori locali.
Toscana d’autunno: 7 borghi che sembrano dipinti
Photo by Johny Goerend on Unsplash

Colline dorate, vapori termali che si alzano al tramonto, vigneti che virano al rubino: in Toscana l'autunno è una scenografia naturale che sembra uscita da un dipinto. In queste settimane borghi e piccole perle meno note mostrano il loro volto più autentico, tra musei, piazze rinascimentali e botteghe d'artigianato. La stagione delle vendemmie e dei tartufi aggiunge motivi concreti per mettersi in viaggio, con esperienze che uniscono gusto, paesaggio e storia. 

Cortona, l'altura etrusca che domina la Val di Chiana

Arroccata su un promontorio al confine con l'Umbria, Cortona conserva un impianto urbano che racconta secoli di storia, dalle mura di origine antica all'impronta medievale del centro. Le due piazze principali, della Repubblica e del Duomo, inquadrano luoghi simbolo come il Palazzo Comunale e la Cattedrale di Santa Maria Assunta, mentre vicoli acciottolati e case in pietra conducono a belvederi sorprendenti sulla campagna. 

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Il MAEC - Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona custodisce importanti reperti archeologici e testimonianze di epoche diverse, mentre il Museo Diocesano espone capolavori che raccontano la grande stagione dell'arte sacra, tra cui la celebre Annunciazione del Beato Angelico.

Asciano e le Crete Senesi, dove il paesaggio cambia pelle

Nel territorio ondulato delle Crete Senesi, Asciano appare come un borgo raccolto dall'identità medievale, cinto da mura e circondato da campi di argilla che in autunno si tingono di toni caldi. Passeggiando nel centro si incontrano la Basilica di Sant'Agata, la Torre della Mencia e la Chiesa di San Francesco, con scorci che raccontano la continuità storica del luogo. 

Chi cerca sostanza culturale trova due indirizzi: il Museo civico archeologico e d'arte sacra ospitato in Palazzo Corboli e il Museo Cassioli, dedicato alla pittura senese dell'Ottocento. Dalla porta del borgo si dipartono sentieri che entrano nel paesaggio lunare delle Crete, perfetti per passeggiate a ritmo lento. A dicembre il centro diventa teatro di una mostra mercato dedicata al tartufo bianco, tradizione che conferma il forte legame con i sapori del territorio.

Scansano, colline maremmane e il regno del Morellino

Nel cuore della Maremma, Scansano si distende su un poggio circondato da vigneti. Il nome richiama subito il Morellino di Scansano, vino simbolo della zona a cui è dedicato anche il Museo della Vite e del Vino ospitato nel Palazzo Pretorio. L'autunno coincide con il momento ideale per scoprire l'anima del borgo: l'aria frizzante invita a camminare tra strade acciottolate, piccole piazze e scorci.

Le antiche mura con la torre quattrocentesca e la Porta Grossetana testimoniano i passaggi storici sotto gli Aldobrandeschi, gli Sforza e i Medici. Nei dintorni, tre castelli raccontano un passato strategico: Montorgiali, Montepò - oggi restaurato - e i ruderi del Castello di Cotone. 

Pienza, la "città ideale" tra colline e botteghe di pecorino

Nel cuore della Val d'Orcia, Pienza occupa una collina che domina un paesaggio da cartolina fatto di ondulazioni morbide e filari di cipressi. Il suo centro storico, frutto di un progetto rinascimentale unitario, è un capolavoro urbano valso l'ingresso nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Camminando si percepisce la coerenza della visione: piazza Pio II come cuore scenografico, attorno i volumi armonici del Palazzo Piccolomini, della Cattedrale, del Palazzo dei Canonici, del Palazzo Comunale e del Palazzo Ammannati.

Autunno è anche stagione di profumi nelle botteghe del borgo, dove formaggi e pecorini artigianali raccontano un sapere radicato. Tra una sosta e l'altra, i vicoli conducono a terrazze naturali affacciate sulla Val d'Orcia.

Volterra, l'anima etrusca e l'eleganza in pietra

Volterra custodisce un'anima etrusca visibile già dall'accesso di Porta all'Arco, con le sue celebri teste scolpite che rimandano all'antichità. Fuori dalle mura medievali, l'anfiteatro romano - datato all'età imperiale - rappresenta uno dei siti archeologici più suggestivi della penisola. L'interno del borgo si organizza intorno alla scenografica Piazza dei Priori, dominata da palazzi in pietra dalle linee severe che rivelano la lunga storia civica della città.

Il vicino Palazzo Pretorio è riconoscibile per la Torre del Porcellino, chiamata così per la scultura che spicca in sommità. Le stradine laterali ospitano laboratori e negozi di alabastro, materiale identitario di Volterra. 

Montalcino, fortezze, chiese e il Brunello

Montalcino è un'icona della Val d'Orcia, racchiusa da possenti mura e celebre per il Brunello. Il centro storico si sviluppa su livelli diversi collegati da scalinate, con un continuo saliscendi di vicoli che aprono a viste ampie sulle vigne. Tra i riferimenti spiccano il Palazzo Comunale con l'alto campanile, la chiesa di Sant'Agostino, il Duomo neoclassico e il Santuario della Madonna del Soccorso, oltre a piccole chiese che punteggiano il reticolo urbano.

Pochi chilometri fuori, l'Abbazia di Sant'Antimo rappresenta un capolavoro del romanico, immerso nella campagna. La stagione autunnale è perfetta per prendere parte a uscite dedicate a tartufi e porcini nei boschi circostanti, mentre degustazioni e visite in cantina consentono di comprendere il legame profondo tra territorio e denominazione.

Rapolano Terme, benessere a cielo aperto nelle Crete

Rapolano Terme unisce paesaggio e benessere grazie a sorgenti sulfuree che sgorgano a circa 39 gradi, alimentando due stabilimenti termali dove ricaricare energie in vasche all'aperto e spazi dedicati alla cura. Le giornate di fine stagione esaltano il piacere del bagno caldo abbinato alla vista sulle Crete Senesi, con colori e vapori che creano una scenografia unica. 

Da segnalare la pieve di San Vittore, la chiesa di San Bartolomeo e, nella frazione fortificata di Serre di Rapolano, le antiche porte, il Palazzo Gori Martini, la chiesa dei Santi Lorenzo e Andrea e l'imponente Grancia, dove un museo racconta l'agricoltura e l'olio d'oliva di queste terre.

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