Nel Gargano, in Puglia, un cammino di sette tappe porta dalle scogliere bianche affacciate sull'Adriatico ai boschi fiabeschi della Foresta Umbra, passando per spiagge infinite, uliveti antichi e borghi. L'itinerario, da Rodi Garganico a Monte Sant'Angelo, è una finestra aperta su uno dei promontori più sorprendenti d'Italia. Lungo la via del Gargano si incontrano trabucchi sospesi sul mare, alberi monumentali, tracce preistoriche e il foliage autunnale che incendia di colori il cuore verde del Gargano.
Da Rodi Garganico a Monte Sant'Angelo in 7 tappe
Il percorso collega due nomi simbolo del promontorio: Rodi Garganico, balcone affacciato sull'Adriatico e punto di entrata tra spiagge e scogliere, e Monte Sant'Angelo, arroccato nell'interno e custode di secoli di storia.
Lungo la strada si incontrano spiagge lunghe e chiare, antichi uliveti che raccontano la vocazione agricola del Gargano e sentieri che introducono gradualmente nella penombra della Foresta Umbra.
Foresta Umbra: il cuore verde e il foliage
Il tratto nella Foresta Umbra vale da solo il viaggio. Si entra in un ambiente fresco e ovattato, dominato da faggi e da una vegetazione fitta che crea giochi di luce sorprendenti. In autunno la foresta cambia: le foglie virano su tutte le sfumature del giallo e del rosso, dando vita a uno spettacolo ciclico.
Lungo i sentieri si incontrano alberi monumentali che impongono rispetto e ricordano la profondità del tempo di questi luoghi.
Scogliere bianche, trabucchi e alberi monumentali
Dalle falesie bianche che si tuffano nell'Adriatico alle lunghe lingue di sabbia, ogni tratto offre un punto di vista nuovo. I trabucchi, antiche macchine da pesca in legno, punteggiano la costa e raccontano con la loro ingegnosità un sapere tradizionale ancora visibile lungo il percorso.
Avvicinandosi all'interno, il paesaggio lascia spazio a uliveti storici e poi alle grandi chiome della Foresta Umbra, dove gli alberi monumentali segnano l'itinerario come pietre miliari naturali.
Borghi e tradizioni: cosa offre la sosta
Nei piccoli centri attraversati dal cammino si entra in contatto con abitudini e rituali quotidiani che sopravvivono ancora. Le botteghe raccontano lavorazioni locali, le cucine di casa e di trattoria mettono in tavola ricette nate tra mare e campagna, con prodotti semplici e riconoscibili.
L'accoglienza ha un ruolo decisivo nel dare forma all'esperienza: ci si siede, si ascolta, si imparano nomi e storie che poi tornano utili lungo la tappa successiva.
Articolo visto su (ilsole24ore.com) Gargano e la Foresta Umbra tra mare e borghi








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