Piatti tipici del Centro Italia, cosa si mette nel piatto in ogni regione

Quali sono i piatti della tradizione culinaria del Centro Italia? Ecco le ricette iconiche di Lazio, Toscana, Umbria e Marche da non perdere.
Piatti tipici centro Italia
idealista Magnific

Il Centro Italia è uno scrigno di sapori che nessun altro territorio riesce a imitare. Quattro regioni — Lazio, Toscana, Umbria e Marche — custodiscono ricette legate alla terra, ai pascoli, alle tradizioni contadine e ai mercati medievali. Ognuna racconta una storia diversa attraverso gli ingredienti: il guanciale e il pecorino romano del Lazio, la Chianina della Toscana, il tartufo nero di Norcia in Umbria, le olive verdi ascolane nelle Marche. Ciascuno di questi piatti tipici del Centro Italia ha conquistato un posto permanente nella tradizione culinaria italiana, e molti sono ormai conosciuti e replicati in tutto il mondo.

Lazio: Carbonara, la pasta che ha conquistato il mondo

La carbonara è probabilmente il piatto laziale più famoso al mondo, eppure la sua preparazione originale continua a essere fraintesa, modificata e — spesso — snaturata. La ricetta tradizionale prevede solo quattro ingredienti principali: pasta (rigatoni o spaghetti), guanciale di maiale stagionato, uova fresche (tuorlo e albume in proporzione variabile secondo i commensali) e pecorino romano DOP. Niente panna, niente cipolla, niente aglio: la cremosità della carbonara nasce dall'emulsione tra i tuorli e il grasso del guanciale rosolato, non da aggiunte esterne.

Pubblicità

Le origini storiche del piatto sono ancora dibattute. La versione più accreditata le colloca a Roma nella prima metà del Novecento, con possibili influenze della cucina dei carbonai degli Appennini abruzzesi e laziali. Il nome stesso — carbonara — potrebbe richiamare il carbone di legna usato da quei lavoratori, che avrebbero preparato un piatto veloce, proteico e calorico durante le lunghe giornate nei boschi. 

Ogni anno tra aprile e maggio, il Carbonara Day raduna appassionati e chef di tutto il mondo per celebrare questa pasta e ribadire le sue regole fondamentali. 

Piatti tipici centro Italia
Pexels

Toscana: Bistecca alla fiorentina, il rito del fuoco e della Chianina

La bistecca alla fiorentina è molto più di un piatto: è un rito. Un momento solenne in cui la qualità della carne, la brace e la mano di chi cuoce si fondono in qualcosa che va ben oltre la semplice alimentazione. Si tratta di un taglio di lombata con osso a forma di T — la cosiddetta T-bone — ricavato esclusivamente da bovini di razza Chianina, la razza autoctona della Valdichiana, in Toscana. Il peso minimo per considerarla autentica è di 600 grammi, ma le versioni più celebri superano abbondantemente il chilo.

La cottura segue regole precise e non ammette compromessi: la bistecca deve essere spessa almeno tre dita, cotta sulla brace ardente per circa tre-quattro minuti per lato e poi qualche minuto in piedi sull'osso. Il risultato è una carne al sangue, con la superficie esterna ben scottata e l'interno rosso e caldo, mai grigio. La razza Chianina è una delle più antiche al mondo: raffigurata già nei bassorilievi etruschi, è stata selezionata nei secoli proprio per le sue caratteristiche di rusticità e qualità della carne.

Oggi, la produzione è tutelata da un disciplinare rigoroso che identifica l'area geografica di allevamento e garantisce la tracciabilità del prodotto. 

Piatti tipici centro Italia
Pexels

Umbria: Strangozzi alla norcina, il profumo del tartufo nero

Gli strangozzi sono la pasta fresca simbolo dell'Umbria: un formato lungo, irregolare, simile allo spaghetto ma più spesso e privo di uova, ottenuto impastando solo acqua e farina. Il loro nome evoca origini antiche e si porta dietro varie teorie: c'è chi lo ricollega ai lacci delle scarpe dei contadini, chi invece agli "strangolatori" per i quali la pasta sarebbe stata volutamente robusta. 

Qualunque sia la vera etimologia, gli strangozzi alla norcina sono il condimento che li rende leggendari: salsiccia di maiale norcinato, tartufo nero di Norcia e formaggio pecorino umbro. Norcia è la capitale mondiale della norcineria: un'arte antica che trasforma il maiale in salumi, insaccati e preparazioni uniche, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio immateriale dell'umanità. 

Un piatto di strangozzi alla norcina in loco, in un ristorante del centro storico di Norcia o di Spoleto, è una delle esperienze gastronomiche più intense del Centro Italia.

piatti tipici Umbria
Strangozzi o stringozzi - fugzu's, CC BY 2.0 Flickr

Marche: Olive ascolane, la frivolezza dorata di Ascoli Piceno

Le olive ascolane sono forse la frittura più elegante della tradizione italiana. Si tratta di olive verdi denocciolate, farcite con un impasto di carni miste (vitello, maiale e talvolta pollo), aromatizzate con noce moscata e scorza di limone, pastellate nell'uovo e nel pangrattato e poi fritte fino a raggiungere una doratura uniforme e croccante.

Le olive utilizzate sono esclusivamente le olive tenere ascolane DOP, una cultivar autoctona coltivata nell'area di Ascoli Piceno e nelle valli circostanti. Si tratta di un'oliva di dimensioni generose, con polpa abbondante e nocciolo piccolo, che si presta perfettamente alla denocciolatura manuale.

Ad Ascoli Piceno, le olive fritte sono da sempre il protagonista assoluto del fritto misto all'ascolana, un assortimento di fritture che comprende anche la cremina fritta (crema pasticcera impanata), il baccalà in pastella e la verdura di stagione.

Piatti tipici centro Italia
Manuela Zangara, CC BY-SA 2.0 Wikimedia commons

per commentare devi effettuare il login con il tuo account