In Emilia-Romagna c'è un borgo costruito sull'acqua, con ponti in mattoni, case colorate e un profumo di anguilla alla brace che arriva all'improvviso dai canali. È Comacchio, città lagunare nata su tredici isolotti e circondata dal Parco del Delta del Po. In autunno la luce si fa più morbida, i fenicotteri popolano le valli e le griglie si accendono per la Sagra dell'Anguilla. Si tratta del momento ideale per scoprire un centro storico raccolto, musei sorprendenti e un paesaggio unico nel suo genere.
Dove si trova e quando andarci
Comacchio si trova in Emilia-Romagna, in provincia di Ferrara, a pochi chilometri dall'Adriatico e all'interno dell'area del Parco del Delta del Po. Il centro storico, sviluppato su tredici isolotti lagunari uniti da ponti, conserva una fisionomia urbana legata all'acqua prima ancora che alle strade. Il periodo più favorevole va dalla primavera all'autunno, quando si può combinare il borgo con le escursioni nelle Valli e, se interessa, con le spiagge dei Lidi.
Nei primi due weekend di ottobre si tiene la Sagra dell'Anguilla, con griglie, stand gastronomici e visite alla tradizione della pesca. In inverno l'atmosfera diventa più quieta, ma musei e scorci sui canali restano godibili e il paesaggio delle valli assume tonalità più soffuse, interessanti per chi ama fotografia e birdwatching.
Come arrivare e come muoversi
L'accesso in auto è lineare: dall'A13 si esce a Ferrara Sud, si prosegue sul raccordo RA8 verso la costa e poi sulla SP15 seguendo le indicazioni per Comacchio. Da Ravenna il percorso più diretto è la SS309 Romea, che corre lungo la laguna. Chi viaggia in treno può fare base a Ferrara o Ravenna e proseguire con autobus di linea per Comacchio. Gli aeroporti di riferimento sono Bologna e Venezia, collegati alla rete autostradale e comodi per il noleggio di un'auto.
Itinerario a piedi: ponti, canali e palazzi
Per una prima immersione nel borgo si dovrebbe prevedere un'intera giornata, muovendosi con calma tra ponti e canali. Il simbolo è il Trepponti: struttura in laterizio e pietra d'Istria con tre corpi principali collegati, cinque archi e cinque rampe che si rincorrono in più direzioni. Da qui si leggono i tetti bassi e la geometria dei canali che convergono: il Pallotta, un tempo via verso il mare, e i canali interni Salara, Sant'Agostino, Borgo e San Pietro.
Poco oltre, l'Antica Pescheria si affaccia con grandi arcate sul canale e mantiene la storica funzione di mercato mattutino. Il vicino Ponte degli Sbirri, con tre arcate ribassate tra mattone e pietra d'Istria, collega più direzioni ed è incorniciato da edifici chiave: l'ex Ospedale degli Infermi (oggi Museo Delta Antico), Palazzo Bellini e la stessa Pescheria.
Palazzo Bellini, di impianto ottocentesco, ospita biblioteca, archivio e mostre; sul retro un'arena all'aperto anima la stagione estiva. Proseguendo si incontra la Loggia del Grano, edificio seicentesco a tre arcate nato come granaio pubblico e luogo di scambio, e la Torre dell'Orologio ottocentesca, con base ottagonale e campana ancora in attività. Poco più avanti si apre la Basilica di San Cassiano, con facciata in mattone e dettagli in pietra d'Istria: all'interno un'unica navata, dodici cappelle, tele settecentesche e un grande crocifisso ligneo seicentesco. Il campanile, separato, sorge su solida base in pietra d'Istria.
Nel reticolo di vie si incontrano altre chiese che raccontano stratificazioni diverse, come la Chiesa del Santo Rosario, con pale seicentesche e una Madonna lignea, e la Chiesa del Carmine, tra gli edifici più antichi della "Comacchio moderna". Tra i segni della memoria civile, la Chiesa del Suffragio è oggi Sacrario dei Caduti, mentre il Parco della Resistenza ricorda con lapidi gli eventi del 1945. All'estremità orientale spiccano i ruderi del Monastero dei Santi Mauro e Agostino, con facciata e campanile mozzato.
Nel rione di San Pietro il Ponte di San Pietro introduce a un quartiere di case colorate, mentre il Ponte dei Sisti (o della Pitagora) unisce via Agatopisto e via Buonafede con una sola arcata in mattoni. Dal meno noto Ponte dei Geromiti si ammira la scenografica facciata posteriore dell'ex Ospedale degli Infermi riflessa nell'acqua.
Musei d'acqua: dal relitto romano all'anguilla marinata
Il Museo Delta Antico, allestito nel monumentale Ospedale degli Infermi del Settecento, ripercorre con circa duemila reperti la storia del territorio: dalle fasi protostoriche alla Spina etrusca, dai traffici mediterranei all'età romana e al medioevo. La sezione più sorprendente è dedicata alla nave romana lunga circa 21 metri, naufragata tra la fine del I secolo a.C. e l'età di Augusto: l'ambiente privo di ossigeno ha preservato ceramiche, anfore, legni, corde, utensili, resti di abiti e perfino il carapace di una tartaruga di bordo.
Colpiscono i pani di piombo provenienti dalla Spagna con la sigla AGRIP, riferita a Marco Vipsanio Agrippa, e i piccoli tempietti in piombo argentifero con figurine di divinità, probabilmente destinati a ex voto o ad altari domestici. Pannelli chiari e supporti multimediali rendono il percorso fruibile anche a chi non ha dimestichezza con l'archeologia.
La Manifattura dei Marinati, raggiungibile dal Loggiato dei Cappuccini, è insieme stabilimento e museo dedicato alla lavorazione dell'anguilla e del pesce di valle. Nella Calata si osservano gli spazi di attracco delle barche e gli attrezzi storici; nella Sala dei Fuochi dodici grandi camini in mattoni arrostiscono ancora gli spiedi di anguilla prima della marinatura; nella Sala degli Aceti enormi botti raccontano la salamoia di aceto e sale. L'anguilla marinata prodotta qui è riconosciuta come Presidio Slow Food.
Le Valli di Comacchio: dove l'acqua detta il ritmo
Fuori dal centro, le Valli di Comacchio estendono un mosaico di lagune salmastre nato dall'incontro tra acqua dolce e salata. L'area, compresa tra Comacchio e l'antico delta del Reno, offre un ecosistema ricchissimo: oltre 300 specie di uccelli, tra cui fenicotteri, aironi, garzette e cavalieri d'Italia, e una fauna ittica con orate, branzini, cefali e anguille. Le Valli sono Sito di Importanza Comunitaria, Zona di Protezione Speciale e zona umida di rilievo internazionale secondo la Convenzione di Ramsar; rientrano inoltre nel Parco del Delta del Po, incluso nel sito UNESCO "Ferrara, città del Rinascimento, e il suo delta del Po", e nella Riserva della Biosfera MaB UNESCO.
Il punto di accesso più noto è la Stazione di Pesca Foce, raggiungibile in pochi minuti d'auto lungo Strada Foce o in bici seguendo il percorso storico-naturalistico segnalato. Da qui partono escursioni in motonave, in batana (barca dal fondo piatto) e formule combinate bike & boat, per avvicinarsi a casoni da pesca e lavorieri, ingegnose strutture pensate per intercettare i pesci migratori. Dal Casone Serilla, oggi piccolo museo, lo sguardo corre su specchi d'acqua separati da argini sottili e capanni in legno.
Mare vicino: i Lidi di Comacchio e una sorpresa d'autore
Chi desidera alternare borgo e spiaggia trova a breve distanza i sette Lidi di Comacchio: Volano, Nazioni, Pomposa, Scacchi, Porto Garibaldi, Estensi e Spina. Le spiagge sono ampie e sabbiose, spesso bordate da pinete, con stabilimenti, campeggi e villaggi attrezzati.
Al Lido di Spina si può visitare la Casa Museo Remo Brindisi, un'architettura cilindrica progettata negli anni Settanta da Nanda Vigo per accogliere abitazione e collezione dell'artista: oltre un migliaio di opere di arte moderna e contemporanea, da Modigliani a De Chirico, da Fontana a Picasso, scorrono lungo una scala elicoidale e corridoi circolari rivestiti di bianco.
Articolo visto su (travel.thewom.it) Sembra Venezia ma si trova in Emilia-Romagna: il borgo magico tra i canali perfetto da visitare in autunno








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