Glera a 50°C? Il Prosecco sceglie la vendemmia notturna

Nelle Colline di Conegliano Valdobbiadene si raccoglie fra le 3:30 e le 8 per proteggere uva e lavoratori. In corso anche uno studio scientifico.
Glera a 50°C? Il Prosecco sceglie la vendemmia notturna
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Glera a oltre 50°C nelle ore più calde: non è allarmismo, ma il dato emerso nell'estate 2026 tra i filari del Conegliano Valdobbiadene. Da qui la scelta, sempre più diffusa, di spostare la vendemmia nella notte e nelle primissime ore del mattino. Nella tenuta La Vigna di Sarah, a Vittorio Veneto, si parte attorno alle 3:30 e si chiude entro le 8, così i grappoli arrivano in cantina prima che il sole torni a picchiare. Si parla di qualità, certo, ma anche di sicurezza e organizzazione del lavoro in un'annata segnata da ondate di calore prolungate. E ora questa pratica entra in laboratorio: una ricerca con CREA Conegliano e Università di Bolzano sta misurando cosa cambia davvero nell'uva raccolta al buio.

Perché si vendemmia di notte nel Conegliano Valdobbiadene

La prima leva è termica: durante il giorno si lavora spesso sopra i 30°C e l'uva, ferma sui carri, può scaldarsi ben oltre, accelerando ossidazioni e imponendo raffreddamenti d'emergenza in cantina. Anticipando la raccolta alle ore più fresche, si riduce l'esposizione al caldo, si accorciano i tempi tra filare e pigiatura e si limita lo stress per la materia prima. Alla Vigna di Sarah la vendemmia notturna è nata dodici anni fa come esperimento, oggi interessa tutti i 20 ettari ed è gestita prevalentemente con mezzi meccanici per portare i grappoli velocemente alla pressa.

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I numeri del 2026: raccolta anticipata e caldo estremo

Il calendario si è spostato in avanti. Se dodici anni fa si iniziava ai primi di settembre, nel 2026 i primi grappoli sono stati staccati già il 17 e 18 agosto. Una scelta forzata dall'anticipo di maturazione e dalle temperature elevate: in campo si sono toccati 34°C durante il giorno e picchi ancora superiori per l'uva esposta al sole. Anticipare l'orario e l'epoca di vendemmia permette di contenere la perdita di aromi e freschezza, temi centrali per gli spumanti a base Glera.

Dalla pratica alla scienza: lo studio su uva diurna e notturna

Per capire cosa accade davvero tra buio e luce, La Vigna di Sarah sostiene un progetto con CREA di Conegliano e Università di Bolzano. Il protocollo prevede sei campionamenti lungo 24 ore per osservare l'espressione dei geni e l'andamento dei precursori aromatici nella Glera. È una ricerca in corso: i risultati attesi dovrebbero quantificare i benefici della raccolta notturna sulla qualità dell'uva e offrire indicazioni operative più precise per i conferitori della denominazione.

Lavoro, sicurezza e tecnologia: cosa cambia in vigna

Vendemmiare al fresco tutela l'uva, ma anche chi lavora. È la linea indicata da Marzia Varvaglione, presidente del Comité Européen des Entreprises Vins, che ha richiamato la necessità di presidiare sicurezza, formazione e investimenti tecnologici. Il cambio di orario impone nuove turnazioni e mezzi efficienti per comprimere i tempi tra raccolta e conferimento. Nelle zone più accessibili, la meccanizzazione consente ritmi costanti nelle finestre notturne, mentre resta centrale l'organizzazione della squadra in funzione delle condizioni meteo.

Colline UNESCO, turismo in crescita: i dati del primo semestre

Il paesaggio che ospita i filari non è solo cartolina: porta persone e valore. Nel primo semestre 2026, secondo Marina Montedoro, le presenze sulle Colline del Prosecco sono salite dell'8%, con un +13% di visitatori stranieri e un +18% nelle strutture extra-alberghiere. Si registra quindi una domanda che resta più giorni, interessata a conoscere il territorio oltre il calice.

Verso una certificazione della vendemmia notturna

La pratica sta cercando anche un riconoscimento formale. Sarah Dei Tos sta lavorando con un ente terzo a una certificazione specifica per la vendemmia notturna, basata su un protocollo di tracciabilità dall'uva alla bottiglia in grado di distinguerla dalla raccolta diurna. Uno strumento che, se implementato, potrebbe dare al consumatore un'informazione in più sull'origine delle uve e al produttore un asset reputazionale da difendere con procedure verificabili.

In un'estate che ha imposto scelte rapide, il Prosecco gioca d'anticipo. La notte riduce il rumore tra i filari, ma alza il volume dei dati: orari, temperature, tracciabilità. È qui che si misura la capacità di un territorio di trasformare un'emergenza in metodo.

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