Quando gran parte d'Europa corre verso il buio e il freddo, alle Canarie si pranza ancora all'aperto e si cammina in riva all'oceano. Anzi, nella stessa giornata si può passare da una spiaggia assolata ai paesaggi innevati del Teide, senza imbarcarsi in voli intercontinentali. L'arcipelago combina in inverno temperature miti e molte ore di luce, ma con forti differenze tra costa, nord umido e altipiani vulcanici. E tra gennaio e febbraio 2027 il calendario aggiunge altre due attrattive: un festival di musica diffuso su otto isole e il Carnevale che trasforma Santa Cruz de Tenerife.
- Clima d'inverno: cosa aspettarsi alle Canarie
- Gran Canaria: dune, lungomare e un interno che sorprende
- Lanzarote: Timanfaya, colori di lava e l'impronta di Manrique
- Tenerife: dal mare al Teide, tra parco UNESCO e città storiche
- Fuerteventura: vento, spiagge e grandi spazi aperti
- Eventi inverno 2026-2027: musica su otto isole e Carnevale
Clima d'inverno: cosa aspettarsi alle Canarie
Il turismo ufficiale delle Canarie indica una temperatura media invernale attorno ai 22 °C e oltre 3.000 ore di sole all'anno. Sulla costa le giornate restano generalmente miti: a Santa Cruz de Tenerife le massime medie di dicembre sono intorno ai 22 °C, valori analoghi si registrano presso l'aeroporto di Gran Canaria. Di sera la colonnina scende e i versanti settentrionali possono essere più freschi e variabili.
Salendo in quota il quadro cambia: a Izaña, oltre i 2.300 metri a Tenerife, a gennaio la media è di circa 4 °C e la neve non è rara. Per chi punta soprattutto al mare conviene guardare al sud di Tenerife e Gran Canaria, oppure alle coste di Lanzarote e Fuerteventura, dove il clima tende a essere più stabile e asciutto.
Gran Canaria: dune, lungomare e un interno che sorprende
Nel sud di Gran Canaria, la Riserva Naturale Speciale delle Dune di Maspalomas è uno dei paesaggi simbolo dell'arcipelago. L'area protetta copre 403,9 ettari e racchiude tre ambienti distinti: il sistema di dune, il palmeto e la Charca de Maspalomas, una laguna costiera importante per l'avifauna.
Al tramonto le dune cambiano, con le creste disegnate dal vento che prendono rilievo: è il momento migliore per camminare evitando le ore centrali. E basta deviare verso l'interno per scoprire barrancos, piccoli paesi e rilievi che raccontano un'isola diversa dai soli resort costieri.
Lanzarote: Timanfaya, colori di lava e l'impronta di Manrique
Per chi vuole camminare tra paesaggi vulcanici senza il caldo estivo, Lanzarote è una scelta forte. Il Parco Nazionale di Timanfaya è il cuore simbolico: le grandi eruzioni del 1730-1736 interessarono circa un quarto dell'isola e lasciarono crateri, coni e distese di lava scura quasi prive di vegetazione.
Ma l'isola è tutta da vedere: l'opera di César Manrique ha cucito un legame tra architettura, arte e territorio che trasforma gli spostamenti in un percorso coerente, anche nelle giornate ventose.
Jameos del Agua: dentro il tubo vulcanico de La Corona
Per capire questo dialogo tra natura e progetto, i Jameos del Agua sono una tappa chiave. Ricavati lungo un tratto del tubo vulcanico generato dal vulcano de La Corona, portano all'interno di una cavità con un lago sotterraneo collegato all'oceano attraverso le infiltrazioni della roccia.
Qui vive il piccolo granchio cieco e bianco Munidopsis polymorpha, specie endemica divenuta simbolo naturale di Lanzarote. Il percorso prosegue nel Jameo Grande, tra basalto, vegetazione e interventi architettonici integrati nelle forme della grotta.
Tenerife: dal mare al Teide, tra parco UNESCO e città storiche
Tenerife concentra la massima varietà climatica. Il Teide raggiunge 3.715 metri - quota ufficiale dell'Istituto Geografico Nazionale Spagnolo - e il parco nazionale che lo circonda, patrimonio UNESCO, custodisce una vasta caldera con colate, coni e formazioni rocciose oltre i 2.000 metri. In inverno non è insolito trovare neve in quota mentre la costa meridionale resta mite.
Chi vuole anche città e storia, a breve distanza ci sono altre due soste da fare. Santa Cruz de Tenerife, capitale dell'isola, è un'ottima base per alternare mare, mercati, musei e passeggiate urbane. San Cristóbal de La Laguna, iscritta all'UNESCO dal 1999, presenta nella parte bassa un impianto regolare che rappresenta il primo esempio di città coloniale spagnola non fortificata con questa struttura, poi modello per diversi centri fondati nelle Americhe.
Fuerteventura: vento, spiagge e grandi spazi aperti
Se l'idea di vacanza invernale coincide soprattutto con mare e giornate all'aperto, Fuerteventura merita attenzione. L'isola, meno montuosa di Tenerife e Gran Canaria, offre orizzonti larghi e venti costanti che l'hanno resa un riferimento per surfisti, windsurfisti e kitesurfer.
La zona di Corralejo, le lunghe spiagge della penisola di Jandía e i litorali di Costa Calma permettono di organizzare una settimana in cui il mare rimane protagonista, lasciando alle uscite nell'interno il ruolo di alternativa quando serve cambiare panorama.
Eventi inverno 2026-2027: musica su otto isole e Carnevale
L'inverno canario non è solo spiaggia e sentieri: dal 9 gennaio al 4 febbraio 2027 è in programma la 43a edizione del Festival Internazionale di Musica delle Canarie, con 56 concerti distribuiti sulle otto isole e un cartellone che include, tra le altre, la Sinfonica di Vienna, la London Philharmonic e la Royal Concertgebouw di Amsterdam.
A Tenerife, il Carnaval de Santa Cruz 2027 prenderà il via il 22 gennaio, con il carnevale di strada concentrato dal 19 al 28 febbraio e il Martedì Grasso fissato al 23 febbraio.








per commentare devi effettuare il login con il tuo account