Costa Azzurra, la villa a forma di vela di Norman Foster è in vendita a 29,5 mln

A Saint‑Jean‑Cap‑Ferrat arriva sul mercato La Voile, residenza trasformata da Norman Foster fra il 1998 e il 2002.
Saint‑Jean‑Cap‑Ferrat Vela Norman Foster
Unsplash

Una casa che sembra una barca, sospesa tra acciaio e vetro, affacciata sul Mediterraneo. A Saint-Jean-Cap-Ferrat, uno dei promontori più scenografici della Costa Azzurra tra Nizza e Monaco, è in vendita La Voile, la residenza fronte mare trasformata dall'architetto Norman Foster tra il 1998 e il 2002. Il prezzo richiesto è di 29,5 milioni di euro per circa 480 metri quadrati organizzati su sette livelli, con terrazze, piscina sul tetto e viste ininterrotte sull'acqua. Il progetto si distingue per una copertura retrattile che richiama una vela, per grandi archi in acciaio e per facciate vetrate che portano luce naturale in profondità. 

La Voile: la villa-vela affacciata sul Mediterraneo

Edificata originariamente negli anni Cinquanta, la proprietà è stata rimodellata a fine anni Novanta dall'architetto Norman Foster con un intervento che ha riorganizzato spazi, orientamento e percorsi per sfruttare appieno il pendio e la posizione fronte mare. La casa segue la pendenza con una sequenza di stanze di rappresentanza e terrazze che si aprono al paesaggio, lavorando per strati e interconnessioni. 

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Le vetrate a tutta altezza incorniciano la costa, mentre la struttura in acciaio disegna un linguaggio rigoroso. L'insieme crea un continuum tra interno ed esterno pensato per massimizzare luce, aria e visuali. La copertura mobile, da cui il nome La Voile, aggiunge un carattere marittimo immediato e funzionale.

Archi d'acciaio, vetro e luce: l'impianto architettonico

Il disegno si fonda su grandi archi metallici e facciate vetrate che definiscono un profilo leggero e trasparente pur in presenza di strutture importanti. Spazi a doppia altezza e un atrio su quattro livelli convogliano la luce naturale verso il cuore della casa, mitigando il salto di quota del lotto. 

Passerelle sospese collegano i piani in modo scenografico, favorendo prospettive interne sempre diverse e una percezione continua dell'orizzonte. La scelta dei materiali rimarca la relazione tra sistema costruttivo e paesaggio, con l'acciaio che dialoga con la canopia retrattile e le superfici vetrate. 

La vela che si apre e chiude sul cielo

Elemento distintivo del progetto, la copertura retrattile evoca una vela e conferisce alla casa un'identità immediata legata al contesto mediterraneo. La componente tecnica, integrata nel disegno complessivo, si mantiene pulita nelle linee architettoniche. L'effetto visivo richiama la navigazione, proiettando idealmente gli interni verso il mare.

Sette livelli connessi: spazi aperti e viste in sequenza

L'organizzazione su sette livelli consente di distribuire funzioni e percorsi seguendo il declivio del promontorio. Le aree di ricevimento si alternano a terrazze a quote diverse, offrendo visuali del golfo che cambiano continuamente e consentono un uso flessibile degli ambienti. 

Le doppie altezze e l'atrio verticale creano un senso di continuità che attenua la frammentazione tipica dei lotti scoscesi. Le passerelle sospese rendono i collegamenti parte dell'esperienza spaziale, amplificando la percezione di apertura. 

Esterni abitati: terrazze, piscina sul tetto e giardino a pendio

Le terrazze moltiplicano le superfici vivibili all'aperto e ingrandiscono le aree di convivio, alternando ombra e sole grazie alla vela retrattile. In sommità, una piscina a tetto guarda la costa e diventa un belvedere privato che sfrutta al massimo la quota dominante. 

I percorsi esterni seguono la morfologia del terreno, con sistemazioni paesaggistiche che accompagnano il dislivello e proteggono la privacy nonostante l'esposizione sul mare. L'impianto vegetale rispetta l'andamento del pendio e contribuisce a racchiudere gli spazi più esposti. 

Interni scenografici: atrio su quattro livelli e biblioteca su due piani

All'interno spiccano un atrio che si sviluppa per quattro livelli e una biblioteca a doppia altezza, due spazi che raccontano l'intento di portare luce e intimità nella stessa misura. L'atrio è una spina dorsale luminosa che distribuisce flussi e viste trasversali, rendendo riconoscibile la gerarchia degli ambienti. 

La biblioteca, più raccolta, introduce una pausa contemplativa in un impianto altrimenti molto aperto. Un intervento artistico MudWork dell'artista britannico Richard Long aggiunge un contrappunto materico e paesaggistico negli interni.

Prezzo e cornice della vendita

La Voile è attualmente proposta in vendita a 29,5 milioni di euro: il valore richiesto rispecchia il profilo architettonico dell'immobile, la posizione fronte mare e la qualità del ridisegno effettuato tra il 1998 e il 2002. L'offerta permette di accedere a una proprietà in cui linguaggio strutturale e uso quotidiano sono stati pensati congiuntamente. La presenza di spazi scenografici e dotazioni funzionali definisce un insieme coerente con l'idea di abitare sul mare. Nel complesso, la messa sul mercato rende tangibile un modo di vivere la Riviera fondato su luce, viste e continuità tra interno ed esterno.

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