Fmi: crescenti debiti pubblici aumentano legami tassi-bilancio

Non c'è tempo da perdere nel mettere i conti su traiettorie sostenibili
Fmi: crescenti debiti pubblici aumentano legami tassi-bilancio
Fmi: crescenti debiti pubblici aumentano legami tassi-bilancio Askanews
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 I livelli elevati e in crescita dei debiti pubblici stanno intensificando i legami tra politiche di bilancio e tassi di interesse. E quando un debito è già elevato, gli aumenti dei tassi di interesse portano a maggiori deterioramenti dei disavanzi e, quindi, dei debiti stessi. Queste dinamiche rendono i tassi di mercato anche più sensibili agli sviluppi delle politiche di bilancio. Sono alcuni degli elementi messi in rilievo dal Fondo monetario internazionale, che ha pubblicato un articolo (blog) del suo Fiscal Monitor nel corso della notte, mentre sono in corso le assemblee autunnali a Bangkok.

Secondo il Fmi diverse forze stanno spingendo al rialzo i tassi di interesse sui titoli di Stato nelle economie avanzate, tra le quali lo shock dei prezzi del petrolio, la persistente inflazione, la forte domanda per investimenti e le attese di crescita futura legate all'intelligenza artificiale. Ma i fondamentali sui conti pubblici restano centrali, dice lo studio.

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I crescenti costi di servizio del debito stanno diventando un fardello "sempre più pesante e non flessibile" per le finanze pubbliche, sottraendo margini di manovra per gli investimenti e la spesa sociale. Limitano anche la capacità dei governi di reagire ai cicli negativi dell'economia, così come alle necessità di spese in difesa, sicurezza energetica e invecchiamento della popolazione.

E se le economia avanzante hanno i loro problemi quelle emergenti potrebbero a loro volta ritrovarsi sotto pressione. Il Fiscal Monitor rileva che finora le condizioni di finanziamento per molti Paesi emergenti sono rimaste favorevoli, con forti emissioni di obbligazioni, alti prezzi dei petrolio e differenziali dei tassi "compressi". Tanto che "alcune economie di frontiera hanno perfino ritrovato l'accesso ai mercati. Ma questa finestra potrebbe non durare, dato che è inusuale vedere tassi in rialzo nelle economie avanzate assieme a differenziali persistentemente compressi nei mercati emergenti".

"Un mutamento negli appetiti di rischio potrebbe ridurre drasticamente gli spazi di emissione e allargare gli spread", avverte il Fmi In tutto questo quadro non ci si può permettere di perdere altro tempo, avverte l'istituzione. "Le economie avanzate con altri debiti pubblici devono prendere misure concrete basate su piani di medio termine credibili e assunzioni realistiche. Questo è essenziale per mettere il debito su un percorso sostenibile, contenere i costi di finanziamento e limitare le ricadute sul resto del mondo".

I mercati emergenti, per parte loro, devono ridurre le vulnerabilità di bilancio e rafforzare la gestione del debito. Per i paesi a basso reddito, dove il finanziamento resta ancora restrittivo, il rafforzamento dei sistemi di tassazione, il miglioramento dell'efficienza della spesa sono essenziali per preservare le priorità di bilancio. "Attendere - conclude il Fmi - causerebbe ulteriori aumenti dei fardelli da tassi di interesse e delle vulnerabilità di bilancio, riducendo ulteriormente le opzioni e alla fine richiedendo aggiustamenti anche più marcati per stabilizzare il debito. Più si aspetta, più l'aggiustamento diventa doloroso".

 

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