Domanda ISCRO 2026, la guida al bonus per le partite IVA

Hai la partita IVA e un calo di reddito? Scopri chi può chiedere il bonus ISCRO 2026, quanto vale e come fare domanda all'INPS entro il 31 ottobre
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Mancano meno di tre settimane alla scadenza per chiedere l'ISCRO 2026, l'indennità INPS per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata che hanno subìto un calo di reddito. Il bonus vale da 255,53 a 817,69 euro al mese per sei mesi e la domanda si presenta online entro il 31 ottobre 2026. Si tratta di una misura pensata per i liberi professionisti con partita IVA iscritti alla Gestione separata, cioè senza una cassa previdenziale di categoria.

Che cos'è l'ISCRO e a chi spetta

ISCRO sta per Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa. È una prestazione INPS pensata per i liberi professionisti con partita IVA iscritti alla Gestione separata, cioè senza una cassa previdenziale di categoria: consulenti, freelance, collaboratori autonomi e simili.

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Non è un bonus "a pioggia". Serve a sostenere chi ha avuto una riduzione significativa del reddito rispetto agli anni precedenti, aiutandolo a mantenere continuità operativa mentre l'attività si riprende. Per questo i requisiti sono precisi e si basano sui redditi dichiarati.

Scadenza per presentare la domanda ISCRO 2026

Secondo quanto comunicato nel messaggio INPS n. 1987 del 15 giugno 2026, le domande sono aperte dal 15 giugno al 31 ottobre 2026. Il termine è fissato per ciascun anno di fruizione e, allo stato attuale, non risultano proroghe: conviene non aspettare l'ultimo giorno, perché i portali tendono a rallentare a ridosso della scadenza.

Oltre al canale diretto, dal 27 maggio 2026 la domanda può essere presentata anche tramite patronati e CAF, che usano la Piattaforma intermediari INPS.

Come fare domanda ISCRO 

La domanda si presenta esclusivamente online:

  • Accedi al portale INPS con SPID almeno di livello 2, CIE, CNS o eIDAS.
  • Cerca "ISCRO" nella barra di ricerca del sito, oppure entra nel "Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche".
  • Autocertifica i redditi degli anni di riferimento, se queste informazioni non sono già presenti negli archivi INPS.
  • Controlla i dati e invia la domanda, poi conserva la ricevuta di presentazione.

Se preferisci non farlo da solo, puoi rivolgerti a un patronato o a un CAF, che inoltrano la richiesta tramite la piattaforma dedicata agli intermediari.

Requisiti ISCRO 2026

Per accedere all'indennità servono tutti questi requisiti:

  • iscrizione alla Gestione separata INPS e partita IVA attiva da almeno tre anni alla data della domanda, per l'attività che ha dato titolo all'iscrizione;
  • reddito da lavoro autonomo del 2025 inferiore al 70% della media dei redditi 2023 e 2024;
  • reddito 2025 non superiore a 12.749,18 euro, soglia rivalutata ogni anno;
  • contribuzione previdenziale obbligatoria in regola;
  • nessuna pensione diretta e nessuna altra forma di previdenza obbligatoria;
  • assenza dell'Assegno di Inclusione per tutta la durata dell'indennità;
  • ISCRO non percepito negli anni 2024 e 2025.

I requisiti devono restare validi per l'intero periodo di erogazione, non solo al momento della domanda.

Un chiarimento utile arriva dal messaggio INPS 1129/2026: la mancata formalizzazione dell'iscrizione alla Gestione separata non pregiudica la liquidazione dell'ISCRO, a condizione che i contributi dovuti siano stati versati.

Soglia di reddito: come funziona il calo del 70%

Il requisito più importante, e quello su cui si sbaglia di più, è il confronto tra il reddito 2025 e la media del biennio precedente. Il reddito 2025 deve essere inferiore al 70% della media dei redditi 2023 e 2024, e in ogni caso non superare 12.749,18 euro.

Un esempio pratico: se hai dichiarato 18.000 euro nel 2023 e 22.000 euro nel 2024, la media è 20.000 euro e il 70% è 14.000 euro. Ma poiché esiste anche il tetto assoluto di 12.749,18 euro, per accedere all'indennità il tuo reddito 2025 deve stare sotto quest'ultima cifra.

Attenzione al regime fiscale: il reddito rilevante dipende da come hai dichiarato. Chi è in regime forfettario, per esempio, ricava il dato dal quadro LM della dichiarazione. Se i tuoi numeri sono vicini alle soglie, vale la pena far verificare il calcolo da un commercialista o da un patronato prima di inviare la domanda.

Quanto vale il bonus ISCRO 2026

L'indennità è pari al 25% della media dei redditi da lavoro autonomo dei due anni considerati (2023 e 2024), calcolata su base semestrale. Per il 2026 l'importo mensile non può essere inferiore a 255,53 euro né superiore a 817,69 euro.

Viene erogata per sei mensilità consecutive, a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda. Due dettagli da tenere a mente: la prestazione non dà diritto ad accredito di contribuzione figurativa e concorre alla formazione del reddito, quindi va considerata nelle dichiarazioni successive.

Dopo la domanda: SIISL, pagamenti e obblighi

Chi ottiene l'indennità deve iscriversi alla piattaforma SIISL (Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa) e sottoscrivere il patto di attivazione digitale. È un passaggio obbligatorio per i beneficiari, quindi non va trascurato.

Per tutta la durata dell'erogazione resta inoltre necessario mantenere i requisiti: l'INPS può verificarli, e una variazione della tua posizione (per esempio una pensione diretta o l'Assegno di Inclusione) può far decadere il diritto.

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