La candeggina non "scioglie" il marmo come fanno aceto e limone, ma a lungo andare lo danneggia. Opacizza la superficie, rimuove i trattamenti protettivi, può lasciare aloni giallastri e residui salini nei pori della pietra. Un'unica passata accidentale di prodotto diluito raramente provoca disastri; l'uso abituale, invece, può essere problematico. Allora, cosa succede se usi la candeggina sul marmo?
Il marmo si rovina con la candeggina?
Il marmo si rovina con la candeggina, anche se in modo diverso rispetto ai prodotti acidi. La candeggina, cioè l'ipoclorito di sodio, è una sostanza fortemente alcalina e ossidante. Non corrode allo stesso modo degli acidi, ma agisce su altri fronti:
- Opacizzazione progressiva: l'uso ripetuto, soprattutto se concentrato, consuma la lucidatura superficiale e rende il marmo, per le sue caratteristiche, spento e ruvido al tatto.
- Rimozione dei protettivi: cere e trattamenti idro-oleorepellenti vengono degradati, lasciando la pietra esposta a macchie e infiltrazioni.
- Ingiallimenti e aloni: molti marmi contengono tracce di minerali ferrosi. L'azione ossidante della candeggina può farli reagire, generando macchie giallastre o color ruggine difficili da eliminare.
- Alterazioni del colore: sui marmi scuri o venati l'effetto sbiancante può creare zone più chiare e disomogenee.
- Residui salini: decomponendosi, la candeggina lascia sali che penetrano nei pori. Asciugando, cristallizzano e possono provocare efflorescenze biancastre o piccoli distacchi superficiali.
Come disinfettare il marmo, le alternative
Disinfettare il marmo senza danneggiarlo è possibile, a patto di scegliere prodotti con pH neutro o comunque compatibili con le pietre calcaree.
Detergenti specifici per marmo a pH neutro
In commercio si trovano detergenti formulati per pietre naturali che puliscono e, in alcuni casi, contengono anche agenti igienizzanti. Per la pulizia quotidiana basta diluirne un piccolo quantitativo in acqua tiepida e passare un panno in microfibra ben strizzato.
Alcol diluito
L'alcol etilico o isopropilico è un ottimo disinfettante e non attacca il carbonato di calcio. Diluito in acqua (circa una parte di alcol per tre di acqua) è adatto a piani di lavoro, davanzali e superfici del bagno.
Acqua ossigenata
L'acqua ossigenata a 10 volumi (3%) igienizza in modo efficace ed è particolarmente indicata per i marmi chiari. Sui marmi scuri o colorati, invece, può schiarire leggermente la superficie: per questo è sempre opportuno fare una prova in un punto nascosto prima di procedere.
Pulizia a vapore
Il vapore ad alta temperatura elimina gran parte di batteri e germi senza alcun prodotto chimico. Funziona bene su pavimenti in marmo trattati e in buone condizioni.
Come far tornare lucido il marmo rovinato
Per far tornare lucido il marmo rovinato bisogna prima capire quanto è profondo il danno. Un'opacità leggera, dovuta a detergenti sbagliati, si recupera spesso con prodotti fai da te. I passi da seguire sono:
- Lucidatura fai da te per opacità leggere: quando il marmo appare semplicemente spento, ma liscio al tatto, si può intervenire con una polvere lucidante specifica per marmo.
- Levigatura e lucidatura professionale: se il marmo presenta graffi, segni profondi o aree corrose da candeggina e acidi, la sola polvere lucidante non basta. In questi casi si ricorre alla levigatura: un professionista rimuove uno strato sottilissimo di pietra con dischi diamantati a grana progressiva, dalla più grossa alla più fine, fino a ottenere una superficie uniforme.
- Proteggere il marmo dopo il recupero: un trattamento idro-oleorepellente penetra nei pori e riduce l'assorbimento di liquidi e grassi, mentre una cera specifica aggiunge un ulteriore strato di difesa superficiale.
Come togliere macchie assorbite dal marmo
Le macchie assorbite dal marmo si eliminano con un impacco: una pasta formata da un materiale assorbente e da un solvente adatto al tipo di macchia. Il solvente scioglie la sostanza dentro i pori, mentre l'assorbente la "richiama" in superficie durante l'asciugatura.
Come base assorbente si usano materiali come farina fossile (diatomite), sepiolite, talco o, in mancanza d'altro, carta assorbente bianca. Come solvente, invece:
| Tipo di macchia | Esempi | Solvente consigliato |
|---|---|---|
| Grassa / oleosa | olio, burro, cosmetici, unto | acetone |
| Organica | caffè, vino, tè, frutta | acqua ossigenata a 40 volumi (solo marmi chiari) |
| Inchiostro | penne, pennarelli | alcol o acetone |
| Ruggine | vasi, oggetti metallici | prodotto antiruggine specifico per marmo |
| Muffa | angoli umidi, docce | acqua ossigenata o prodotto antimuffa per pietre |
Prima di qualsiasi trattamento è indispensabile testare il solvente in una zona poco visibile, soprattutto sui marmi colorati.







per commentare devi effettuare il login con il tuo account