Montesilvano Colle, il borgo segreto tra mare e Gran Sasso

A pochi minuti dagli hotel, un borgo medievale con viste a 360°. Cosa vedere, quando andare e come pianificare la visita.
Montesilvano Colle: il borgo segreto tra mare e Gran Sasso
Foto: Sayatek / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Si pensa alla solita collina sopra la costa e invece, girato l'ultimo tornante tra ulivi e casali, compare un piccolo mondo sospeso: un borgo, chiese con cicli di affreschi, un palazzo nobiliare discreto e, più in alto, un colle brullo con una croce gigante che guarda l'Adriatico e le vette del Gran Sasso. Succede a Montesilvano Colle, a pochi minuti dagli hotel e dagli stabilimenti balneari di Montesilvano Marina. Due anime nello stesso territorio, vicinissime e diversissime, che si dovrebbero scoprire con lentezza per cogliere il cambio di luce tra mattino e tramonto. 

Dal borgo alla croce, tra Adriatico e Appennino

Il primo impatto è con Montesilvano Colle, nucleo antico a circa 150 metri di quota, dove le case in mattone seguono ancora l'impianto del borgo fortificato. I vicoli a gradini stringono la prospettiva e, all'improvviso, aprono squarci sul mare da un lato e sulle montagne dall'altro. 

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Poco oltre il paese si sale al Colle della Vecchia, un dosso spoglio sormontato da una grande croce metallica visibile da lontano. Dalla cima lo sguardo corre a 360 gradi: il lungomare si legge come su una mappa, si distinguono i palazzi di Pescara e, in fondo, le cime del Gran Sasso, della Maiella, del Morrone e dei Monti della Laga. 

Dentro il borgo: palazzo nobiliare, affreschi secolari e sculture lignee

Nel cuore del Colle la presenza delle élite abruzzesi di un tempo si legge nel Palazzo Delfico, residenza di villeggiatura tra Sette e Ottocento: facciata sobria, portale in pietra, balcone centrale. Poco oltre, la Chiesa della Madonna della Neve conserva un'unica navata con affreschi dal XIII al XIX secolo e due statue in cartapesta leccese del primo Novecento - Cristo Morto e Madonna Addolorata - ancora oggi protagoniste della processione del Venerdì Santo. 

All'estremo del crinale, la Chiesa di San Michele Arcangelo mostra all'esterno un impianto romanico quasi difensivo e, all'interno, due opere che valgono la sosta: una Madonna del Latte lignea policroma di scuola umbro-toscana rinascimentale e una statua ottocentesca del santo armato di spada e bilancia.

Dalla roccaforte al mare: come è nata la "doppia città"

Il toponimo deriva dal latino mons silvanus, collina boschiva, e racconta un paesaggio che in origine era coperto di foreste. Le tracce di frequentazione precedono il Medioevo e arrivano all'età romana, grazie alla posizione strategica sulla valle del fiume Saline e in vista del mare. In epoca medievale il Colle entrò in un sistema di difesa con mura, un castello oggi scomparso e vedette a protezione della valle e del litorale; il borgo è attestato almeno dal XII secolo e alcuni tratti della cinta sono ancora leggibili. 

Intanto, verso la pianura, prendeva forma Villa Carmine attorno alla chiesa locale: una presenza religiosa documentata nel 1115 come "Sancta Maria ad Rivulo", con l'arrivo dei carmelitani nel 1226 e la nuova dedicazione al Carmelo. Il vero cambiamento arrivò nel Novecento: nel 1949 nacque formalmente Montesilvano Marina e dagli anni Sessanta la costa conobbe uno sviluppo turistico rapido, con alberghi, colonie e stabilimenti che hanno dato alla città un'anima balneare moderna.

Architetture del Novecento e luoghi inattesi lungo la costa

Scendendo al mare si incontra un'icona del litorale abruzzese: l'ex colonia Stella Maris, progettata nel 1936 da Francesco Leoni. L'edificio razionalista con influssi futuristi ha una pianta che richiama un aeroplano - corpi laterali, fusoliera centrale e "coda" - e un grande fronte vetrato verso il mare. 

Nata come colonia estiva a fine anni Trenta, oggi è tutelata come bene culturale e rinata come polo didattico-culturale legato all'Università "G. d'Annunzio", con aule, spazi espositivi e attività di ricerca. Alla foce del Saline, il ponte strallato Filomena Delli Castelli inaugurato nel 2019 unisce Montesilvano e Città Sant'Angelo: lungo circa 189 metri, ospita due corsie per le auto e una pista ciclopedonale di 2,50 metri, passerella ideale per corsa, bici e foto tra fiume e Adriatico.

Treni, modellismo e una chiesa di mare: piccole soste che valgono

Montesilvano custodisce anche una storia ferroviaria poco nota. La stazione di Piazza Beni si affaccia sulla storica Ferrovia Adriatica che collega il Nord al Sud, con il mare a portata di finestrino. Proprio qui sorge il Museo del Treno, curato dall'Associazione Culturale Amatori Ferrovie: all'esterno si ammirano locomotive d'epoca - tra cui una a vapore del 1924 restaurata - carrozze passeggeri degli anni Venti-Cinquanta e carri merci; all'interno plastici, segnalamenti e sezioni didattiche guidano grandi e piccoli nella storia del ferro in Abruzzo e in Italia. 

È considerato il terzo museo ferroviario della costa adriatica dopo Trieste e Lecce e l'ingresso è libero. Nel tessuto della marina, infine, la Chiesa di Sant'Antonio da Padova (1933, progetto di Beniamino Angelozzi) mostra una facciata neoclassica semplificata e un interno sobrio a pianta rettangolare.

Come arrivare a Montesilvano

Il territorio si raggiunge facilmente. In auto si percorre l'A14 Adriatica con uscita per Montesilvano, poi si seguono le indicazioni per il Colle o per il lungomare. 

In treno si scende alla stazione di Montesilvano, servita da regionali e alcuni collegamenti a media percorrenza sulla dorsale adriatica; dal piazzale del ferro il mare è a pochi minuti a piedi, mentre per il Colle conviene usare bus urbani, taxi o un'auto. 

L'aeroporto di riferimento è quello di Pescara, con collegamenti rapidi verso la città via treno e bus. 

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