Guardia Perticara è il borgo lucano che ha stregato il cinema

Case in pietra, viste sulla valle del Sauro e un’anima antica. Ecco perché vale un weekend e come organizzarlo al meglio.
Guardia Perticara: il borgo di pietra che ha stregato il cinema
Foto: Asia / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Un intero paese costruito nella pietra, dove ogni curva sembra l'inquadratura giusta? In Basilicata esiste davvero e si chiama Guardia Perticara. Sospeso a oltre 700 metri sulla valle del Sauro, questo borgo lucano è un esempio di coerenza architettonica: facciate in pietra a vista, portali scolpiti, balconcini minuscoli che sporgono nel vuoto. Non sorprende che alcune sue piazze siano finite sul grande schermo, perché l'atmosfera richiama un'Italia meridionale intensa. 

Perché Guardia Perticara sembra un set a cielo aperto

La forza visiva di Guardia Perticara sta nella pietra, protagonista assoluta. L'intero abitato conserva volumi e proporzioni tradizionali, con interventi recenti che hanno preferito il recupero alla sostituzione: un lavoro riconosciuto anche con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. 

Pubblicità

In piazza Europa, la rosa dei venti in pietra policroma guida lo sguardo verso gli scorci utilizzati per alcune scene del film "Cristo si è fermato a Eboli" di Francesco Rosi. La percezione di set continua salendo verso i punti panoramici, dove i tetti sovrapposti creano linee grafiche perfette per gli obiettivi fotografici. 

Cosa vedere: chiese, piazze e scorci imperdibili

Dalla Porta che introduce al borgo antico ci si infila in vicoli come via Torretta, tra casette con forni a vista e scalinate che si aprono su belvederi inattesi. La piazza principale è il fulcro della socialità, mentre i rioni più alti conservano il carattere originario del paese.

  • Chiesa Madre (San Niccolò Magno): più volte riedificata dopo i sismi, custodisce un bassorilievo del santo all'ingresso, una statua lignea di San Nicolò vescovo e tele devozionali.
  • Chiesa di Sant'Antonio: promossa tra fine Cinquecento e inizi Seicento da Ascanio Cataldi, conserva le sue reliquie in un sarcofago scolpito; notevoli due leoni in pietra cinquecenteschi, un'Annunciazione del Guarnacci e un'Immacolata di autore ignoto.
  • Santuario della Madonna del Sauro: cuore della devozione popolare, protagonista delle processioni di maggio e agosto che attraversano il paese fino alla Chiesa Madre.
  • Piazza Europa: riconoscibile per la rosa dei venti in pietra; da qui partono scorci e prospettive cinematografiche.
Guardia Perticara
ChriGri CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Dalle civiltà enotrie alla rinascita dopo i terremoti

La storia di Guardia Perticara è fatta di stratificazioni e ripartenze. Il primo nucleo fu distrutto dai Saraceni nel X secolo; da allora l'abitato si è sviluppato seguendo il profilo del colle, tra il crinale del Castello e l'area più aperta verso la chiesa. Nell'Ottocento un forte terremoto lasciò ferite visibili; quello del 1980 impose un cantiere di ricostruzione profondo.

È in questa fase che il borgo diventa un "caso" di restauro: molte case sono state recuperate conservando la pietra originaria e le proporzioni storiche, limitando gli elementi moderni a quanto non visibile. 

Palazzo Montano e la traccia degli enotri

Per capire quanto questo territorio fosse centrale già in epoca antica, basta entrare a Palazzo Montano, edificio seicentesco affacciato sulla piazza. Ospita esposizioni dedicate alla civiltà enotria con reperti dalla necropoli locale: corredi, ceramiche, oggetti quotidiani. 

Come arrivare a Guardia Perticara

Essendo un centro dell'entroterra lucano, l'auto resta il mezzo più comodo: si percorrono le principali arterie del Sud e poi strade statali e provinciali verso la valle dell'Agri e il fiume Sauro. In treno conviene fare riferimento a Potenza o Ferrandina e proseguire con autobus locali o transfer organizzati. Per chi vola, gli aeroporti delle regioni confinanti sono i più pratici, con prosecuzione su gomma o auto a noleggio.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account