Un compagno di classe che gioca a calcio, ama i computer e passa il tempo libero in oratorio. È questo il ritratto di Carlo Acutis scelto dal regista Giacomo Campiotti per il film tv andato in onda su Canale 5. Cerlo Acutis, morto a quindici anni il 12 ottobre 2006 per una leucemia fulminante, è stato canonizzato il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV. In pochi mesi la sua storia è passata dalle cronache religiose al piccolo schermo. I luoghi dove è stato girato Il mio nome è Carlo, inoltre, sono quelli reali del giovane Acutis, le strade, le scuole e le piazze in cui è cresciuto.
Dove è stato girato Il mio nome è Carlo: le location principali
Le ambientazioni del film girato da Giacomo Campiotti sono quelle di una vita ordinaria: la scuola, la piazza, la parrocchia, il parco. Molte scene sono state girate negli stessi edifici frequentati da Carlo, per dare alla storia un tono più realistico.
La maggior parte dei ciak si è tenuta a Milano, con tappe a Oggiono, in provincia di Lecco, e a Monza. Ecco il quadro d’insieme prima dei dettagli.
Le scuole: Istituto Marcelline e liceo Leone XIII
Il film torna davanti alle scuole che Carlo ha frequentato davvero. L’Istituto delle Marcelline, dove ha fatto elementari e medie, è legato alla scena del bambino che esce da scuola e attraversa piazza Tommaseo. La facciata in mattoni rossi, opera dell’architetto Paolo Mezzanotte nel 1950, rende l’edificio facile da riconoscere.
Il liceo Leone XIII, gestito dai Gesuiti, compare in molte scene e ha coinvolto come comparse alcuni studenti veri. L’istituto fu ricostruito nel 1950 in via Leone XIII, dopo la distruzione causata dal bombardamento del 10 settembre 1944.
Piazza Tommaseo e la chiesa di Santa Maria Segreta
La parrocchia della famiglia Acutis è Santa Maria Segreta, in piazza Tommaseo. È uno dei luoghi più importanti del film: nell’oratorio sono girate le scene in cui Carlo fa catechismo ai coetanei. La chiesa attuale risale al 1924 e fu costruita nel quartiere liberty nato nel 1911.
Il nome richiama, secondo la tradizione riportata da alcune fonti, un antico tempio pagano dedicato a Demetra. In primavera la piazza si colora di rosa per la fioritura delle magnolie, ed è una delle immagini più particolari del film.
Piazza Vetra, Colonne di San Lorenzo e Parco Sempione
Piazza Vetra, accanto alle Colonne di San Lorenzo, ricorda l’impegno di Carlo verso le persone senza dimora, a cui portava cibo e coperte: nel film questa abitudine diventa una delle scene centrali della vita da adolescente. Il percorso si allarga poi a Parco Sempione, a piazza Castello e a piazza Sant’Eustorgio.
La casa degli Acutis è stata ricreata in un appartamento di piazza Lega Lombarda che affaccia sul parco, e non è quindi quella originale. Anche l’appartamento della festa, dove Carlo pronuncia la frase “Tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie”, è un set scelto nel centro, vicino alla Scala.
Duomo, Galleria e il centro di Milano
Per le riprese dall’alto, la Veneranda Fabbrica ha aperto in via eccezionale le terrazze del Duomo. Nelle inquadrature compaiono anche la Galleria Vittorio Emanuele II e lo skyline cittadino.
Questi spazi inseriscono Carlo nella Milano di tutti, con le uscite del fine settimana e le gite in città. Per un itinerario a piedi sono tappe comode, vicine tra loro e facili da raggiungere con la metropolitana.
Oggiono e Villa Menta: la casa di campagna
Gli ultimi giorni di riprese hanno portato la troupe a Oggiono, vicino al lago di Annone, in provincia di Lecco. Tra i castagni di Villa Menta è stata ricreata la casa di campagna degli Acutis, piscina compresa.
Qui è girata la sequenza che apre il film: Carlo tiene in mano una videocamera e chiede agli amici come si immaginano nel 2026. A un certo punto la camera si gira verso di lui e il ragazzo si presenta allo spettatore.
Monza: le scene in ospedale
Le scene degli ultimi giorni di Carlo sono state girate a Monza. Il racconto di quei giorni resta sobrio e punta su un finale già noto, senza cercare suspense.
Una delle scene più intense riguarda il dialogo tra Carlo e la madre, a cui confida di sapere che non uscirà dall’ospedale.
Assisi nel film: perché la città è legata a Carlo Acutis
Assisi occupa un posto speciale nella vicenda di Acutis: Carlo la frequentava durante le vacanze con la famiglia ed espresse il desiderio di esservi sepolto. Il luogo dove si trova il corpo di Carlo Acutis è il Santuario della Spogliazione, nella chiesa di Santa Maria Maggiore; le spoglie sono esposte alla venerazione dei fedeli dal 2019.
Sempre ad Assisi, il 10 ottobre 2020 la Basilica superiore di San Francesco ospitò la sua beatificazione. Il legame con San Francesco è uno dei fil rouge che il film usa per raccontare la crescita spirituale del ragazzo.
La trama del film “Il mio nome è Carlo”
Il film segue Carlo Acutis in tre età della vita. A sei anni mostra già un’attrazione precoce per la preghiera. A undici scopre la passione per il computer e intuisce che Internet può servire a raccontare la fede. A quindici, durante il primo anno di liceo, lo colpisce una leucemia fulminante.
Intorno a lui ci sono i genitori Antonia Salzano e Andrea Acutis, gli amici Sofia, Alessio e Nick, e il parroco. Il film mostra come la fede del ragazzo entri poco alla volta nella vita di chi gli sta vicino. Tra le iniziative di Carlo compaiono anche la mostra online sui miracoli eucaristici e il sostegno alle persone senza dimora.
Il mio nome è Carlo: cast e regia
Il film ha una struttura meno agiografica del solito e punta sull’influenza che Carlo ha avuto sulle persone attorno a lui. La regia è di Giacomo Campiotti, che ha firmato la sceneggiatura insieme a Carlo Mazzotta. Carlo Acutis è interpretato da tre attori, uno per ciascuna età.
- Nicolò Caruz Jaramillo: Carlo a sei anni.
- Edoardo Vitalone: Carlo a undici anni.
- Samuele Carrino: Carlo a quindici anni, già protagonista de Il ragazzo dai pantaloni rosa.
- Lucia Mascino e Flavio Parenti: i genitori, Antonia Salzano e Andrea Acutis.
- Nicky Passarella, Niccolò Festini Mira e Stefano Massari: gli amici Sofia, Alessio e Nick.
- Maurizio Donadoni: il parroco.
- "Il mio nome è Carlo", dove vederlo: in streaming gratis on demand su Mediaset Infinity.
- Durata: il film dura circa 100 minuti.
Quando è stato girato il film "Il mio nome è Carlo"
Il film TV "Il mio nome è Carlo" è stato girato a Milano e dintorni dal 9 marzo 2026 per circa cinque settimane. Le riprese si sono concluse nell'aprile del 2026.








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