Quasi un terzo della Lituania è ricoperto da foreste di betulle, querce e pini, un paesaggio che costituisce parte integrante dell'identità baltica. Per secoli, questa condizione ha plasmato il ritmo di vita dei suoi abitanti.Il rifugio Sanctum, opera dello studio Arches in una radura vicino a Bezdonys, traduce la tradizione in un design contemporaneo per la terapia e il riposo, un luogo dove vivere la foresta.
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L'esperienza del bosco
Lo studio ha deciso di spostare l'attenzione dai singoli edifici al layout complessivo, con l'obiettivo di consentire a ogni visitatore di percepire l'ambiente circostante in modo più chiaro. Le cabine in legno lamellare a strati incrociati sono disposte attorno agli alberi preesistenti sul sito, un gesto che rispetta la topografia originale e trasforma ogni tronco in un elemento compositivo.
Un ingresso fiancheggiato da betulle conduce a un blocco centrale con cortile, dominato da una grande quercia. Questo passaggio funge da transizione, uno spazio di tranquillità prima di raggiungere il complesso principale. Lo studio ha spiegato che "il punto di partenza è stata una critica all'architettura alberghiera contemporanea, che spesso si concentra sull'immagine piuttosto che sull'atmosfera".
In contrasto con questo modello, gli architetti hanno proposto un edificio che si rivela attraverso l'uso, con il mutare della luce e con il susseguirsi delle stagioni.
Il cortile del blocco principale ospita un'ampia sala polifunzionale e una zona pranzo, fiancheggiate da file di cabine per gli ospiti con tetti a due falde che creano un profilo a zig-zag verso est e ovest.
La sala da pranzo si apre verso l'esterno attraverso vetrate a tutta altezza, mentre la stanza principale conserva maggiore privacy grazie a una fascia di rivestimento in legno che filtra la vista e la luce provenienti dal patio.
Materiali che si trasformano
Il rivestimento esterno è costituito da legno annerito e rame, due materiali scelti per la loro capacità di trasformarsi nel tempo. Il rame si ossida e cambia tonalità, mentre il legno si scurisce e sviluppa una texture particolare. Questo processo di invecchiamento è parte integrante del progetto, non un effetto collaterale, e rafforza l'idea di un'architettura in costante dialogo con il ciclo naturale della foresta circostante.
Sottili colonnati in legno percorrono il perimetro dell'edificio e del cortile, delimitando un chiostro, una terrazza e collegando i vari spazi. Percorrendo questi corridoi si crea un rapporto diverso con il paesaggio a ogni passo, a seconda del punto di vista e della distanza dagli alberi.
La sfida principale era quella di integrare un programma diversificato – camere da letto, studi di yoga, sale di meditazione e spazi per seminari – senza perdere la sensazione di immersione nella foresta, trovando un equilibrio tra densità edilizia e apertura verso l'esterno.
Per raggiungere questo obiettivo, il legno chiaro sostituisce la tonalità scura della facciata negli interni. Colonne e travi sono lasciate a vista, in contrasto con il rivestimento esterno, e conferiscono calore agli spazi pensati per la calma e l'introspezione. A sud-ovest del complesso principale si trovano le Herb Villas, sette appartamenti distribuiti su entrambi i lati dell'asse d'ingresso, ognuno con una terrazza pavimentata affacciata sulla foresta.
Sanctum è uno spazio aperto che si affaccia sulla foresta di Bezdonys. Con il passare del tempo, il rame cambierà colore, il legno svilupperà la sua texture e gli alberi che ora definiscono il complesso continueranno a crescere al suo fianco. L'architettura riflette il desiderio di essere una compagna, non la protagonista. Sanctum è un santuario che cresce con le stagioni e invecchia insieme al paesaggio che lo sostiene: una perfetta simbiosi tra foresta e architettura.
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