Il Consiglio dei ministri, presieduto da Giorgia Meloni, ha approvato la legge di bilancio 2027. La manovra, per un valore di circa 26 miliardi, dovrà ora passare all’esame del Parlamento. Come già trapelato dalle numerose anticipazioni, al centro della manovra ci sono le pensioni, i bonus casa (con la proroga delle detrazioni per le ristrutturazioni e per l’efficienza energetica), le misure per le famiglie, la flat tax per i giovani e l’innalzamento della soglia del regime forfettario. Entra tra le novità della legge di bilancio anche il taglio dell’Irpef per il ceto medio.
- Cosa prevede la nuova legge di bilancio 2027?
- Le novità per le pensioni
- Bonus edilizi e per la casa nelle legge di bilancio 2027
- La cedolare secca per gli affitti commerciali
- Estensione del regime forfettario nella legge di bilancio
- Flat tax per i neoassunti
- Taglio dell'Irpef
- Quando viene approvata la legge di bilancio 2027?
Cosa prevede la nuova legge di bilancio 2027?
La nuova legge di bilancio 2027, l’ultima dell’attuale legislatura, prevede una serie di misure volte ad alleggerire il carico fiscale soprattutto sui giovani, con l’introduzione di una flat tax e l’innalzamento del regime forfettario oltre la soglia degli 85.000 euro. Diverse le coperture, cercate dal governo fino all’ultimo: oltre 5 miliardi arriveranno da banche e assicurazioni e 14,3 miliardi dalla flessibilità europea, a cui si aggiungono i tagli ai ministeri e le entrate da lotterie e giochi online.
Le novità per le pensioni
Nel 2027 l’età per la pensione di vecchiaia sale a 67 anni e un mese, mentre i nuovi coefficienti di trasformazione abbassano gli assegni contributivi. Dopo i vertici degli ultimi giorni, la soluzione adottata dal governo è un fondo da quasi un miliardo di euro per la flessibilità in uscita nel 2027. Destinatari e requisiti saranno definiti da un provvedimento da adottare il prossimo anno. Per coprire il fondo è previsto un taglio alla rivalutazione: piena fino a quattro volte il minimo, poi con percentuali sempre più basse.
Bonus edilizi e per la casa nelle legge di bilancio 2027
Trovano conferma nella manovra approvata dal governo i bonus edilizi per la casa. Tuttavia, le conferme definitive dipendono dalla trattativa Ue sulla Nec. Senza proroga scenderebbero a 36% e 30%. Dalla ricerca, il viceministro Leo conferma 50% e 36% sulle ristrutturazioni, mentre l’ecobonus al 65% è ancora “allo studio”.
Per chi ha utilizzato il superbonus ed è incorso in irregolarità è prevista una regolarizzazione con imposta sostitutiva. Infine, da tenere in considerazione ci sono anche potenziali misure che impatteranno sui bonus casa. Viene esteso ad esempio anche per il 2027 il bonus mobili ed elettrodomestici.
La cedolare secca per gli affitti commerciali
Tra le misure più attese di questa manovra c’è l’estensione della cedolare secca al 21% agli affitti commerciali. È inoltre prevista la riduzione dal 10% al 5% dell’aliquota cedolare secca per gli affitti a canone concordato.
Estensione del regime forfettario nella legge di bilancio
La legge di bilancio 2027 porta la soglia della flat tax fino a 100.000 euro di ricavi. Il regime forfettario consente di applicare un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali con aliquota del 15%, che si riduce al 5% per i primi cinque anni di attività.
Flat tax per i neoassunti
Tra le misure per i giovani, la legge di bilancio prevede una flat tax del 5% per i neoassunti fino a 35 anni con contratto stabile e reddito fino a 35 mila euro. Il testo approvato dal Consiglio dei ministri prevede anche una maxi-deduzione fino al 140% per le aziende che assumono under 35. Tramonta invece l’ipotesi di una no tax area per gli under 25.
Taglio dell'Irpef
Alla fine uno dei temi fiscali più dibattuti è entrato in manovra: il taglio dell’Irpef per ridurre le tasse per il ceto medio. Il CdM ha approvato l’innalzamento a 55mila euro del limite del secondo scaglione Irpef, con aliquota al 33% e un beneficio massimo di 500 euro annui.
Quando viene approvata la legge di bilancio 2027?
Il disegno di legge di bilancio deve essere presentato alle Camere ogni anno entro il 20 ottobre, ma nel 2026 il termine è stato superato perché il governo ha preferito attendere il parere della Commissione europea sull’uso della clausola nazionale di salvaguardia. Ora si attende il parere Ue, previsto entro il 30 novembre, e l’approvazione definitiva delle Camere entro il 31 dicembre 2026.








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