Il calabrone orientale è un insetto che negli ultimi anni ha attirato crescente attenzione per la sua capacità di adattarsi a contesti diversi e per la sua puntura, che può provocare reazioni anche importanti in persone allergiche al suo veleno. Capire dunque quanto la Vespa orientalis sia pericolosa aiuta a sapere come comportarsi in caso di avvistamento, e permette di affrontare la sua presenza senza inutili allarmismi.
- Cos'è la Vespa orientalis e come riconoscerla
- Perché la Vespa orientalis è pericolosa per l'uomo
- Dove si è diffusa la Vespa orientalis in Italia
- Come riconoscere il nido di Vespa orientalis in casa e in giardino
- Come allontanare o eliminare la Vespa orientalis
- Cosa non fare in caso di nido di Vespa orientalis
Cos'è la Vespa orientalis e come riconoscerla
La Vespa orientalis è un insetto imenottero il cui corpo è lungo da 2,5 a 3,5 centimetri ed è facilmente riconoscibile per il colore rossiccio, per la presenza di una fascia gialla sulla pancia e di una macchia, sempre gialla, tra gli occhi.
Tra le sue caratteristiche principali c’è il fatto che è capace di volare anche nelle ore più calde del giorno grazie alla xantopterina, un pigmento che sfrutta la luce solare trasformandola in energia.
Perché la Vespa orientalis è pericolosa per l'uomo
L’insetto è pericoloso soprattutto per i soggetti molto sensibili, che potrebbero avere reazioni allergiche anche gravi dopo una puntura di Vespa orientalis; va detto che una serie molto ravvicinata di punture è dannosa anche per i non allergici, perché le tossine intaccano la funzionalità di reni e muscoli.
Cosa succede se ti punge la Vespa orientalis
In una persona non sensibilizzata, la puntura di Vespa orientalis provoca sintomi come dolore, gonfiore e arrossamento, destinati ad alleggerirsi col passare delle ore. In un soggetto allergico la situazione rischia di essere pericolosa e di evolvere verso lo shock anafilattico, rendendo necessario il soccorso sanitario, in particolare se compaiono rigonfiamento della lingua, difficoltà respiratorie e prurito in gola.
Dove si è diffusa la Vespa orientalis in Italia
In Italia la Vespa orientalis è una specie autoctona delle regioni del Sud Italia; tuttavia in questi anni, complice l’innalzamento progressivo delle temperature, ha trovato asilo anche nel Centro-Nord. Le principali segnalazioni della presenza di Vespa orientalis si sono registrate a Grosseto, Genova e Trieste, oltre che in Sardegna e a Roma.
Come riconoscere il nido di Vespa orientalis in casa e in giardino
Quello di una Vespa orientalis non è il classico nido a vista, simile al cartone, costruito da altri insetti affini, ma si sviluppa spesso all’interno di fenditure e cavità: per individuarlo bisogna perciò prestare attenzione a dei segnali particolari.
In casa ci si deve insospettire quando si sente un ronzio sordo che proviene da luoghi riparati e poco disturbati come i cassonetti delle tapparelle (il luogo più comune dove si trovano anche i nidi di vespe vasaie in casa), le intercapedini dei muri e le fessure create dal passaggio di condizionatori e antenne. Altri possibili rifugi per le vespe sono i condotti delle canne fumarie, i sottotetti, i controsoffitti, i vani dei contatori e gli sportelli esterni aperti raramente.
In giardino il nido della Vespa orientalis è spesso riconoscibile da un piccolo foro nel prato, talvolta circondato da un cumulo di terra smossa; oltre a questo, un altro indizio della possibile presenza di vespe è il movimento frequente degli insetti che entrano ed escono dallo stesso punto del suolo. Sono da controllare anche le cavità dei tronchi degli alberi e gli anfratti dei muretti a secco.
Come allontanare o eliminare la Vespa orientalis
Se si dovesse notare la presenza di un nido di Vespa orientalis, in casa o in giardino, bisogna evitare l'intervento in prima persona perché, senza le protezioni o i mezzi adeguati, l’operazione rischia di non essere risolutiva, ma solo pericolosa. Ecco invece cosa fare per allontanare i calabroni orientali da casa, e come procede l’intervento:
- rivolgersi a una ditta specializzata in disinfestazioni: all’operatore andrà solo segnalato il foro d’ingresso del nido. Il professionista interverrà poi con prodotti appositi, in polvere o schiuma;
- far intervenire la ditta al tramonto: in questo momento della giornata, infatti, le vespe sono tutte rientrate e si può allontanare l’intera colonia;
- lasciare aperto il foro per un paio di giorni: in questo modo gli insetti rimasti fuori potranno rientrare e sarà possibile agire anche su di loro.
Solo quando tutte queste operazioni sono state portate a compimento sarà possibile far rimuovere alla ditta i resti del nido e mettere in sicurezza l’area.
Cosa non fare in caso di nido di Vespa orientalis
La Vespa orientalis attacca quando sente vicina una minaccia: per questo, quando si avvista un nido, occorre restare a debita distanza, rinunciando a operazioni fai da te come il ricorso a insetticidi, acqua bollente o fumo.
Bisogna inoltre evitare di tappare il foro da cui passano le vespe con silicone o nastro adesivo, poiché gli insetti, per cercare una via d’uscita, possono rifugiarsi direttamente dentro casa.








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