Nel 2027 torna la tanto attesa cedolare secca per gli immobili commerciali. Sperimentata per un anno nel 2019 e poi non più prorogata, la misura è stata inserita nella legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei Ministri che si è riunito mercoledì 28 ottobre 2026. Viene così reintrodotta l’aliquota fissa del 21% per i proprietari persone fisiche che danno in affitto locali commerciali fino a 300 metri quadrati a imprese, artigiani o professionisti. L’aliquota dovrebbe scendere al 10% per i negozi situate nelle città metropolitane. Si attende adesso di capire se la cedolare secca sugli immobili commerciali che verrà reintrodotta nel 2027 riguarderà solo i nuovi contratti oppure anche quelli in corso.
“L’estensione della cedolare secca alle locazioni commerciali era un’esigenza che rappresentavamo da tempo per favorire l’incontro fra domanda e offerta di locali in affitto, ostacolato da una tassazione reddituale e patrimoniale gravosa e penalizzante”, ha commentato il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, che si è espresso sempre a favore della misura. Intervistato da idealista/news lo scorso 5 ottobre, aveva sottolineato: “Con il varo della Manovra per il 2027, siamo arrivati all’ultima occasione utile per dare corso a una misura molto attesa sia dai proprietari che dai commercianti”.
Che cos’è la cedolare secca e come funziona per gli immobili commerciali
La cedolare secca è un regime opzionale per i contratti di locazione di immobili che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali per il reddito derivante dall’affitto dell’immobile e l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro e dall’imposta di bollo.
Per gli immobili commerciali è stata introdotta nel 2019. Allora prevedeva una tassazione sostitutiva Irpef del 21% per le unità immobiliari di categoria catastale C/1 da applicarsi agli immobili di superficie massima di 600 metri quadri.
Le novità della legge di Bilancio sulla cedolare secca commerciale
Adesso, con l’approvazione da parte del Cdm della legge di Bilancio 2027, la misura è stata reintrodotta. Ma con qualche modifica. A quanto pare, infatti, l’aliquota fissa del 21% riguarderà i proprietari persone fisiche che danno in affitto locali commerciali fino a 300 metri quadrati a imprese, artigiani o professionisti.
Quali categorie catastali rientrano nella cedolare secca commerciale?
Come accaduto nel 2019, la cedolare secca per gli affitti commerciali potrà essere applicata agli immobili accatastati in categoria C/1. Quindi, negozi e botteghe. Nel 2027 il limite di superficie sarà di 300 metri quadrati.
Qual è l’aliquota della cedolare secca per gli affitti commerciali?
L’aliquota della cedolare secca per gli affitti commerciali prevista dalla legge di Bilancio 2027 è del 21%.
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