Dopo la fine delle consultazioni con i partiti politici e il no del movimento cinque stelle, bersani tornerà al colle senza la certezza di una maggioranza disposta a sostenerlo. Napolitano dovrà quindi decidere se avviare nuove consultazioni o aprire la strada del voto. A meno che il leader del pd non decida di accettare le condizioni di pdl e lega
In mattinata bersani terrà le ultime consultazioni con i rappresentanti di centro democratico e sel. Ma in serata dovrà andare da napolitano per riferirgli lo stato della situazione. Non avendo la fiducia del m5s, un eventuale governo potrà nascere solo con l'appoggio della destra. Pdl e lega hanno già fatto sapere di essere pronti a dare il proprio consenso basato sulla non sfiducia (ovvero lasciare l'aula al momento del voto), ma vogliono alcuni impegni da parte del pd
Le condizioni del pdl sono abbastanza chiare: un nome non sgradito al quirinale, la presidenza da parte di un esponente del pdl della commissione sulle riforme istituzionali, e apertura su temi economici quali, la riforma dell'imu sulla prima casa, rinvio della tares, sblocco del patto di stabilità che riguarda gli enti locali. Il nodo più spinoso riguarda l'elezione del presidente della repubblica, visto che berlusconi ha già avanzato la sua candidatura o quella di un "fidato" come gianni letta
Bersani ha già fatto sapere che valuterà con il presidente della repubblica la strada da percorrere. Il leader del pd è già convinto di poter portare una rosa di nomi per il governo a cui nessun partito potrà dire di no. Ma non è sicuro che napolitano accetterà le rassicurazioni di bersani. A questo punto potrebbe avviare nuove consultazioni, affidando il mandato a una personalità capace di creare un "esecutivo di scopo"
I nomi potrebbero essere quelli di Anna Maria cancellieri, attuale ministro degli interni, o piero grasso, presidente del senato. Se questo governo di scopo avesse il via libera dei partiti, potrebbe durare fino alle elezioni europee della primavera del 2014 in modo da abbinare il rinnovo del parlamento di bruxelles con quello di camera e senato, contenendo così i costi. Le priorità di questo governo sarebbero la gestione della crisi economica e la riforma della legge elettorale. Se anche questo tentativo dovesse fallire, non resterà che aspettare l'elezione del nuovo inquilino del quirinale che dovrà indire nuove elezioni
3 Commenti:
Bersani non è li a titolo personale e dovrebbe lasciare perdere convinzioni e simpatie personali. I risultati elettorali sono quelli e le condizioni italiane sono drammatiche. Dovrebbe quindi trovare un accordo con il pdl per urgenti misure economiche da adottare. È però evidente che segue altri obiettivi : il suo tornaconto politico. Fa schifo !
Condivido! alla faccia delle dichiarazioni "per il bene del Paese".
Bersani al massimo può fare il sindacalista
Lo vedo bene fuori da una fabbrica con il megafono in mano!
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