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Una visita allo storico Squero Tramontin, dove nascono le gondole veneziane

Autori: @Annastella Palasciano, Giovanni De Faveri (collaboratore di idealista news)

In attività da oltre 100 anni nel sestriere veneziano di Dorsoduro, lo Squuero Tramontin è uno dei pochi laboratori dove si fabbricano le tipiche gondole veneziane. Ed è anche l'unico attualmente gestito da due donne, Elena ed Elisabetta Tramontin, in un settore storicamente tutto al maschile. idealista/news ha visitato questo magico "atelier" e ne ha ripercorso la storia in compagnia di Elena Tramontin.

"Lo squero- spiega Elena - è un cantiere tipico veneziano dove vengono costruite gondole o piccole imbarcazioni in legno". Fondato da Domenico Tramontin nel lontano 2 febbraio 1884, lo squero Domenico Tramontin & Figli, lungo la sua centenaria storia, è stato fornitore ufficiale della Casa Reale Savoia, della Questura e del Comando dei Carabinieri, e ha espertato le sue originali gondole in varie parti del mondo: Europa, Australia, Giappone e America. "L'ultima gondola fatta per la casa reale da Giovanni è quella che c'è nel cortile del Palazzo ducale", racconta Elena. Ma a firma Tramontin è anche il restauro conservativo della godola più antica esistente al mondo appartenuta al poeta Robert Browning e ora custodita nel "The Mariner's Museum" a Newport Virginia.

Il fondatore dello squero, Domenico, apportò importanti modifiche allo scafo della gondola che da quel momento in poi furono accolte anche dagli altri costruttori. A Domenico subentrò il figlio Giovanni e dopo di lui il nipote Nedis, che continuò nella trazione familiare. Titolare divenne poi Roberto Tramontin fino alla sua morte nel 2018. Dopo la morte del padre, le sorelle Tramontin decisero di prenderne in mano l'eredità, dedicandosi al momento esclusivamente alla restaurazione di gondole già esistenti. Elerna si occupa principalmente del marketing e delle visite guidate allo squero, mentre Elisabetta si occupa di manutenzione e pittura.

"Siamo le uniche donne alla conduzione di uno squero - afferma Elena - è un lavoro faticoso, ma che da grandi soddisfazioni. Io mi occupo più della parte di marketing e delle visite guidate che mio padre aveva iniziato già circa vent'anni fa, mentre mia sorella si occupa della manutenzione e pittura delle gondole".

La gondola Tramontin

Costruita con otto differenti essenze del legno (rovere, ciliegio, larice, tiglio, noce, mogano, olmo e abete), le gondole di Tramontin sono perfettamente "cucite" addosso al gondoliere, a partire dalla sua altezza e dal suo peso. "Il gondoliere racconta anche un pò  di sé nella sua gondola"

Ci vogliono circa cinque mesi per realizzare quella che è una vera  e propria opera d'arte composta da 280 diversi pezzi, alcuni di vero oro massiccio, e alla fine dipinta di nero per un decreto emanato nel 1600. "Tutto parte dal cantiere, è qui che vengono fatti i fianchi, poi  la parte superiore. Una volta che la parte superiore è più o meno ultimata, la gondola si gira, si fa la piegatura ad acqua e fuoco. Una volta finita, si mette il fondo, la gondola si rigira e si realizzano le ultime parti, quella di intaglio e per finire la pittura"