Roma è una città che ha costantemente riutilizzato il suo patrimonio storico-artistico. Un esempio molto interessante è la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, ricavata da Michelangelo all’interno delle Terme di Diocleziano in Piazza della Repubblica. Oltre alla geniale conversione degli spazi, la basilica è anche ricca di cose da vedere e di curiosità. Ecco, quindi, cosa c’è da sapere.
Chi ha progettato Santa Maria degli Angeli e dei Martiri?
La nascita di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri Roma si deve a papa Pio IV, che volle consacrare una chiesa all’interno delle Terme di Diocleziano in memoria dei cristiani perseguitati all’epoca dell’imperatore. L’incarico fu affidato a Michelangelo Buonarroti, ormai ottantenne, che scelse un approccio rivoluzionario: non costruire ex novo, ma “liberare” l’architettura antica, trasformando il vasto frigidarium in navata e conservando le proporzioni colossali romane.
Il progetto di Michelangelo, elaborato fra il 1563 e il 1564, mantenne i volumi termali, valorizzando le imponenti volte a crociera e le colonne di granito rosso d’Assuan. Dopo la sua morte, i lavori furono proseguiti da allievi e nel Settecento la basilica venne restaurata e arricchita. Ci lavorò, successivamente, anche Luigi Vanvitelli, celebre architetto della Reggia di Caserta. Nonostante nella moderna Piazza della Repubblica l’ingresso sia un po’ nascosto, bisogna assolutamente visitare la basilica se si è in zona.
Perché si chiama Santa Maria degli Angeli e dei Martiri?
Il titolo della chiesa è composto da due elementi ben distinti: “Santa Maria degli Angeli” richiama il patrocinio mariano e la tradizione monastica insediata nell’area delle Terme dopo il Medioevo; “e dei Martiri” ricorda i cristiani vittime delle persecuzioni dioclezianee.
Tra le altre curiosità che riguardano questa meravigliosa chiesa c’è l’orientamento perfetto della navata rispetto al Sud, funzionale alla meridiana che si trova al suo interno. Ogni mezzogiorno proietta l’immagine del Sole sul pavimento indicando con precisione i segni zodiacali.
Cosa vedere all'interno della chiesa
L’interno di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri permette di ammirare diverse opere d’arte, in altrettanti stili. Si va dalle vestigia imperiali ai capolavori barocchi, fino all’arte del nostro tempo. Tra le cose da non perdere:
- La meridiana di Francesco Bianchini (1702): con una linea in bronzo incassata nel pavimento e segni zodiacali per misurare il mezzogiorno solare e le stagioni.
- Le volte e i colossi delle Terme di Diocleziano: da ammirare il frigidarium trasformato in navata da Michelangelo, con colonne monolitiche di granito e altezze mozzafiato.
- Statua di San Bruno (attribuita a Jean-Antoine Houdon): tra le immagini più celebri del santo certosino.
- Opere provenienti dall’antica Basilica di San Pietro: con tele e altari trasferiti dopo la ricostruzione della basilica vaticana, oggi distribuiti nelle cappelle laterali.
- Porte bronzee di Igor Mitoraj: l’ingresso monumentale offre figure classicheggianti.
- Lanterna-vetrata di Narcissus Quagliata: una “finestra sul cosmo” che colora di luce lo spazio interno.
- Organo monumentale e cantoria: protagonista di rassegne e concerti sacri.
Chi è sepolto a Santa Maria degli Angeli e dei Martiri?
La basilica è spesso usata come sede di funerali di stato, e qui sono sepolti personaggi storici e militari, come Papa Pio IV e Pio V, ma anche artisti come Salvator Rosa e i protagonisti della Grande Guerra come Armando Diaz, Paolo Thaon di Revel e Vittorio Emanuele Orlando.
Dove si trova la chiesa e come arrivare
La chiesa si affaccia su Piazza della Repubblica, nel cuore di Roma, tra le cose da vedere a pochi minuti a piedi dalla Stazione Termini. L’ingresso è integrato nelle strutture delle antiche Terme di Diocleziano: un varco nella grande esedra che si apre su Via Nazionale.
Arrivare è semplice con i mezzi pubblici. La fermata metro più vicina è Repubblica – Teatro dell’Opera (Linea A). Dalla Stazione Termini (Linee A e B) si raggiunge in 8–10 minuti a piedi. Numerose linee autobus transitano su Via Nazionale, Via XX Settembre e Viale Einaudi; per chi atterra a Fiumicino, il Leonardo Express conduce a Termini, da cui si prosegue a piedi o con una fermata di metro A.
Vivere in zona Termini - Castro Pretorio
Abitare nei dintorni di Piazza della Repubblica e Castro Pretorio significa scegliere un quartiere centralissimo, servito e dinamico. Qui si trovano uffici, ministeri, alberghi, teatri (su tutti il Teatro dell’Opera), il complesso museale delle Terme di Diocleziano e l’Università La Sapienza a breve distanza: ciò significa che è un quartiere ricco di servizi, negozi, ristorazione e collegamenti invidiabili.
Tra i pro, infatti, spiccano la mobilità (Metro A e B, treni regionali e alta velocità da Termini), la vicinanza a musei e parchi urbani come Villa Borghese (raggiungibile a piedi). Non ti resta, quindi, che scoprire su idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto in questa zona della Capitale:



per commentare devi effettuare il login con il tuo account