Angeletti (Santandrea): "Comodità, servizi e sicurezza sono i driver della domanda di lusso in Italia”

Collegamenti entro un’ora dal posto di lavoro, spazi adeguati, sicurezza, servizi. Questo è il nuovo paradigma della casa di lusso, dove con lusso si intende sempre più qualità di vita ottimale. Flavio Angeletti, MD di Santandrea, illustra a idealista/news i trend principali del mercato della casa di pregio oggi, sia in ottica di residenza permanente, sia di seconda casa. 

“Negli ultimi otto anni il numero delle transazioni del mercato del lusso è raddoppiato, e il 76 per cento di quelle sopra il milione è una seconda casa, - fa il punto Angeletti. – Le transazioni si distribuiscono per diversi mercati, ognuno con la propria logica e particolarità. Ad esempio, 

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le compravendite sopra il milione di euro vedono Roma, Milano e Torino sul podio, mentre altre mete gettonate sono le località turistiche che gravitano attorno a Milano, specialmente i laghi, la Liguria, l’alta Toscana, la zona intorno a Venezia e l’Emilia Romagna”.

Notevole l’incremento di clientela straniera, in cerca dell’”Italian way of life”, senza per forza volerla trovare in una grande città o in una location elegante. “I clienti stranieri vogliono la casa in Italia, - spiega Angeletti. – Non fanno differenza tra il mare della Toscana e quello della Campania, per esemplificare; l’importante è essere su un mare italiano, e questo è vissuto come un valore aggiunto in sé. Attualmente la clientela straniera è in crescita e rappresenta una fetta compresa tra il 30 e il 40 per cento del totale”.

Tra le caratteristiche richieste nella seconda casa di lusso, spicca la presenza di spazi esterni e box, la vicinanza al mare e i metri quadri, su cui non si lesina. La prima casa di pregio, allo stesso modo, non deve sacrificare spazio e deve essere ben collegata al posto di lavoro, oltre che essere percepita come sicura.

“Accessibilità servizi e sicurezza costituiscono i prerequisiti per la casa di pregio, - afferma Angeletti. – 

La sicurezza in particolare inizia ad essere percepita come basilare, al punto che alcune case sono snobbate perché considerare poco sicure. 

Importante è la raggiungibilità del posto di lavoro; a Milano ad esempio non è più così centrale abitare in centro, l’importante è trovarsi entro un’ora dall’ufficio. Anche per conciliare questa caratteristica con l’ampiezza dell’abitazione, di cui c’è più disponibilità lontano dal centro città”.

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