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Le agenzie per la gestione degli affitti brevi ora guardano anche al medio termine

Gtres
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L'emergenza coronavirus ha avuto un impatto devastante sul comparto del turismo, colpendo di conseguenza il mercato degli affitti brevi che negli ultimi tempi aveva registrato un vero e proprio boom. Per far fronte alle difficoltà c'è chi ha deciso di integrare il modello di business. E' ad esempio il caso di SalentoInfoTour. Per saperne di più, idealista/news ha parlato con il general manager, Eugenio Elia.

A idealista/news il general manager di SalentoInfoTour ha spiegato: "Stiamo cercando di integrare un modello di business che prima era incentrato sugli affitti brevi anche sugli affitti di medio periodo".

Quali sono stati per la vostra attività gli effetti legati all'emergenza coronavirus?

"Ci chiamiamo SalentoInfoTour e, come dice il nome, operiamo in Salento. Dato il contesto in cui lavoriamo, molto turistico, gli affitti brevi legati al settore del turismo sono sempre stati il nostro core business. Questa pandemia, con tutti i suoi effetti, ci ha frenato. Come tantissimi altri operatori, ci siamo trovati in difficoltà. Noi gestiamo diversi immobili per conto di proprietari che ci hanno affidato il loro bene per gestirlo tramite affitti brevi o anche a medio termine. Operando però in un contesto buono da un posto di vista turistico, naturalmente con gli affitti brevi abbiamo sempre lavorato bene e abbiamo raggiunto i nostri obiettivi.

A causa dell’emergenza coronavirus abbiamo avuto un blocco totale, tutte le prenotazioni sono state cancellate e ci ritroviamo ad avere in alcuni casi dei costi fissi di affitto mensile degli appartamenti; mentre laddove abbiamo un diverso modello di gestione e non paghiamo l'affitto, quindi non abbiamo un costo fisso, dobbiamo comunque fare i conti con la scontentezza del proprietario che non riceve incassi. Nell’immediato dobbiamo risolvere i problemi legati alla scontentezza dei proprietari e ai costi fissi che abbiamo ogni mese, nel medio e lungo termine dobbiamo capire quali sono i cambiamenti che ci saranno".

Qual è la strada che al momento avete pensato di percorrere per non fermarvi?

"In questa fase intermedia abbiamo trovato negli affitti a medio termine o comunque non turistici una soluzione che ci consente di coprire i costi e far arrivare qualcosa anche nelle casse dei proprietari che ci affidano il loro immobile. Tutto il modello di business per il momento è cambiato, ma quando saranno possibili anche gli affitti brevi cercheremo di ottimizzare un mix tra i due.

In questo momento, invece che rivolgerci ai turisti, ci rivolgiamo ai professionisti, quindi ad esempio ai dipendenti di aziende che si trovano a lavorare qui e hanno bisogno di alloggi per qualche mese o che sono magari rimasti bloccati nella Regione, a operatori socio-sanitari che magari non vogliono tornare a casa dalla famiglia e preferiscono prendere un appartamento in affitto e a qualche studente. Il target principale è comunque rappresentato dai professionisti, che hanno bisogno di trovare case con determinati requisiti che consentano di lavorare da remoto, quindi una buona connessione wifi e tutti i servizi. Chiaramente non è possibile ottenere lo stesso margine che si otteneva con gli affitti di due o tre giorni, ma è una soluzione che effettivamente può essere buona soprattutto in certi periodi dell'anno".

In futuro modificherete il vostro modello di business?

"Più che abbandonare il settore degli affitti brevi vorrei integrarlo a quello a medio termine. Ora il cambiamento sta nell'aver dato maggior considerazione a questa tipologia di affitti, l'idea è di darvi un peso diverso anche in futuro. Anche qualora tornassero gli affitti brevi, fare un mix tra questi due modelli potrà essere una risposta, potrà essere il futuro della nostra attività. In un certo senso lavoravamo anche prima su affitti brevi e a medio termine, ma ora lo faremo con maggiore consapevolezza".

Ci avviciniamo all'estate e in condizioni normali il Salento è preso d'assalto. In questa situazione eccezionale è tutto completamente fermo o comunque qualche richiesta la ricevete?

"Qualche richiesta c'è stata, soprattutto perché ora si assiste a un calo dei prezzi. Siamo certi che, appena ci sarà la possibilità, il turismo ripartirà. Anche perché mentre ci sarà qualcuno che non si potrà permettere di viaggiare e forse non ne avrà neppure voglia, altri saranno magari interessati a soggiorni più lunghi.

Noi inoltre mettiamo sempre in luce la sanificazione degli ambienti. Collaborando con una società che si occupa di questo, procediamo sempre a tali operazioni. Per quanto riguarda poi il check-in, se l'ospite vuole l'accoglienza di persona, nel rispetto delle distanze di sicurezza, la facciamo; se invece l'ospite non vuole incontrarci, può accedere autonomamente tramite dispositivi elettronici. Sanificazione degli ambienti e utilizzo della tecnologia rappresentano alcune attività pratiche che facciamo negli appartamenti messi a disposizione sia nel breve che nel medio periodo per consentire all'ospite di stare più tranquillo".