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Turisti stranieri in Italia, quanto amano il Bel Paese

Le valutazioni internazionali in un rapporto di Banca d'Italia

Turisti stranieri in Italia
Turisti stranieri in Italia, quanto amano il Bel Paese / Gtres
Autore: Redazione

Quanto i turisti stranieri apprezzano il nostro Paese quando vengono in vacanza in Italia? Vediamolo nell’indagine di Banca d’Italia, inserita nel Rapporto sulle Economie Regionali.

In Italia, si legge nella nota, il turismo internazionale contribuisce in misura significativa alla bilancia dei servizi, costituendone la sola voce di rilievo strutturalmente attiva. L’Indagine sul turismo internazionale della Banca d’Italia rileva il grado di soddisfazione dei viaggiatori stranieri in visita nel Paese, registrandone il giudizio in un intervallo compreso tra 1 (pessimo) e 10 (ottimo). La valutazione complessiva media attribuita ai soggiorni effettuati nel 2018 (anno in cui tali soggiorni hanno movimentato in totale circa 42 miliardi di euro) è pari a 8,4. Ponendo pari a 100 il valore medio per il complesso del Paese, i risultati sono più elevati di circa 4 punti percentuali per il Centro e per il Mezzogiorno.

Rispetto alle esperienze di soggiorno eventualmente effettuate nel triennio precedente, i giudizi di miglioramento prevalgono su quelli di carattere opposto, con un saldo di 18,2 punti percentuali che sale a 20,2 e a 19,4 punti nel Centro e nel Mezzogiorno, rispettivamente. In linea con queste valutazioni, tra il 2016 e il 2018 si è registrato un aumento dei pernottamenti in Italia pari a circa il 12 per cento: l’incremento è stato particolarmente significativo nelle regioni meridionali, in cui i soggiorni sono cresciuti del 25 per cento, contribuendo per più di un terzo alla variazione del totale nazionale.

Ampiamente positivo è inoltre il saldo (quasi 80 punti percentuali) tra i giudizi favorevoli e quelli sfavorevoli espressi rispetto alle aspettative che i turisti avevano prima della partenza. Positivo è anche il saldo netto (circa 20 punti percentuali) dei giudizi comparativi espressi nel confronto con potenziali mete alternative (Spagna, Francia, Grecia, Croazia). Spicca il dato delle regioni meridionali, con un saldo netto pari al 26,5 per cento, più elevato per i viaggiatori europei rispetto a quelli provenienti da altri continenti.

Banca d'Italia
Banca d'Italia

Due terzi della spesa totale dei viaggiatori in Italia sono rappresentati da coloro che sono giunti nel nostro paese per vacanza: tra questi, i turisti diretti ai laghi (circa il 6 per cento della spesa per vacanze) sono quelli che apprezzano maggiormente il soggiorno in Italia (saldo netto dei giudizi positivi pari al 30,3 per cento); seguono i turisti arrivati per vacanze balneari (24 per cento della spesa totale; saldo netto pari al 28 per cento). Più contenuto è il saldo netto dei turisti in vacanza culturale (17 per cento), la cui spesa costituisce più della metà di quella complessiva; il giudizio di questi sulla qualità della visita è superiore alla media nazionale nel Nord Est e nel Centro, mentre è inferiore nel Nord Ovest e nel Mezzogiorno. Viceversa i prezzi sono ritenuti più alti in tutto il Nord e relativamente più contenuti nelle regioni centro meridionali. Nel Mezzogiorno, dove il costo percepito della visita è nettamente inferiore alla media nazionale, politiche di prezzo mirate a reperire risorse da investire nella conservazione dei beni culturali potrebbero migliorare i giudizi sulla qualità.