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Adotta una Statua, l'iniziativa del Duomo di Milano cerca sostenitori

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Autore: Redazione

Anche Generalfinance aderisce al progetto “Adotta Una Statua” della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, unendosi a Banca Mediolanum e Goglio Spa come sostenitore dell’iniziativa. Di che si tratta e quali sono le opere da proteggere? Vediamolo insieme.

L’iniziativa “Adotta una statua” punta a valorizzare alcune statue che, per ragioni conservative, non possono più essere lasciate in opera sulla Cattedrale meneghina e per questo motivo sono depositate presso il Cantiere Marmisti, il laboratorio della Veneranda Fabbrica alle porte della città dove nascono le nuove sculture destinate al Monumento e trovano ricovero quelle strutturalmente più fragili.

Grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano l’ obiettivo principale è il recupero di questi pezzi storici, offerti ad aziende e privati in temporaneo prestito, a fronte di un contributo finalizzato ai restauri della Cattedrale.

In particolare, il sostegno di Generalfinance è stato destinato al restauro della statua del Gigante (nell’antica numerazione del Cantiere Duomo Gigante 29) . L’opera, riportata alla sua originaria bellezza dalle sapienti mani di restauratori specializzati sarà affidata a Generalfinance per un periodo di tre anni, inizialmente collocata ed esposta nella Barricaia – l’area più nobile della Cantina – de La Collina dei Ciliegi a Erbin (Grezzana, Verona) per celebrare – in un simbolico viaggio - i luoghi che rappresentano le radici di Generalfinance.

La splendida statua del Gigante, risalente alla prima metà del XVIII secolo, rappresenta una figura maschile avvolta in ampio panneggio mosso, portato attorno alla vita e sulla spalla. Si tratta di uno dei 96 giganti che decorano le pareti esterne del Duomo di Milano e che funzionalmente e metaforicamente sorreggono i doccioni. Questo gigante, in particolare, proveniente dal Capocroce meridionale della Cattedrale e da esso rimosso in un anno a noi ignoto, faceva parte di un gruppo di sculture commissionate a decorazione della Cappella di San Giovanni Bono. Ha la testa ruotata verso sinistra, la mano sinistra appoggiato sul capo, lo sguardo fiero e solenne.

Qui le altre opere da adottare.