Shopping a Milano? Prima di partire è necessario prendere visione dell'aumento del contributo di soggiorno in città.
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Nel 2025, Milano ha aggiornato le tariffe dell'imposta di soggiorno, con aumenti significativi per hotel e affitti brevi. Inoltre, ci sono delle novità legate al periodo delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Prima di preventivare un viaggio è necessario mettere in conto quanto costa e come funziona a Milano la tassa di soggiorno, chi deve pagarla e quali sono le nuove tariffe in vigore.

Cos'è la tassa di soggiorno a Milano e come funziona

La tassa di soggiorno a Milano è un contributo obbligatorio che i turisti devono pagare per ogni notte trascorsa in strutture ricettive della città. L'importo varia in base alla categoria della struttura e viene riscosso direttamente dall'operatore turistico, che lo versa al Comune.

Nel 2025, l'aumento è stato autorizzato dalla legge 213/2023, permettendo un incremento fino a 2 euro per notte.

La tassa di soggiorno si paga anche per gli affitti brevi?

Sì, la tassa di soggiorno a Milano si applica anche agli affitti brevi, inclusi bed & breakfast, case vacanza, locande e affittacamere. Dal 2025, secondo le nuove regole per i Comuni, l'importo per queste strutture ha subito degli aumenti. Questo adeguamento equipara gli affitti brevi agli hotel a 3 stelle, riflettendo l'importanza crescente di questo segmento nel panorama turistico milanese.

Milano
Steffen Schmitz, CC BY-SA 4.0 / Wikimedia commons

Chi è obbligato a pagare la tassa di soggiorno?

La tassa di soggiorno a Milano è dovuta da tutti i non residenti che pernottano nelle strutture ricettive del territorio comunale. L'importo dell'imposta varia in base alla categoria della struttura e viene riscosso direttamente dal gestore al momento del check-in o check-out.

È importante notare che la tassa di soggiorno si applica per un massimo di 14 notti consecutive nella stessa struttura.

Chi non deve pagare la tassa di soggiorno a Milano

La tassa di soggiorno a Milano è obbligatoria per tutti i turisti e i visitatori che soggiornano in strutture ricettive del Comune di Milano, indipendentemente dalla cittadinanza o dalla provenienza. Ci sono però alcune categorie esenti. Qui un elenco di chi non è soggetto al pagamento di questo contributo:

  • minori di 18 anni.
  • Under 30 che pernottano in ostelli.
  • Persone in cura e loro accompagnatori.
  • Volontari della Protezione Civile.
  • Persone con disabilità e loro accompagnatori.
  • Ospiti di strutture no profit dopo il 14° giorno di permanenza.

Per beneficiare dell'esenzione, è necessario presentare adeguata documentazione al gestore della struttura ricettiva.

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Come si paga l'imposta di soggiorno

A Milano, così come nel resto d'Italia, la tassa di soggiorno è raccolta direttamente dalle strutture ricettive e dagli operatori di settore presso cui l’ospite soggiorna. In pratica:

  • hotel, B&B, affittacamere, case vacanza, ostelli, campeggi e affitti brevi riscuotono l’importo dal cliente al momento del check-in o del pagamento;
  • le strutture poi versano periodicamente gli importi al Comune di Milano, seguendo le scadenze e le modalità stabilite dal regolamento comunale.
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