Nelle Marche si producono molti vini che uniscono le caratteristiche della costa e delle zone appenniniche. Dal Verdicchio di Jesi ai rossi del Conero e del Piceno, i vini tipici marchigiani hanno sempre qualcosa da offrire. Da questa terra nascono bianchi salini e longevi, rossi dal frutto scuro e dai tannini fini, ma anche altre tipologie di vino da scoprire. Ecco, quindi, tutto quello che c’è da sapere.
Conero DOCG
Il Conero DOCG è uno dei rossi più identitari delle Marche: nasce sul promontorio che domina la baia di Ancona e ha nel Montepulciano la sua anima. È un vino profondo, mediterraneo, con grande affinità alla cucina di terra regionale e un certo potenziale d’invecchiamento.
Le vigne affacciate sul mare (Camerano, Sirolo, Numana, Offagna) beneficiano di estati asciutte e notti fresche che preservano aromi e acidità, fondamentali per l’equilibrio del Montepulciano. In particolare, questo vino si può abbinare a ricette come:
- Vincisgrassi alla marchigiana
- Coniglio in porchetta, erbe di campo e finocchietto
- Cinghiale in umido o pappardelle al ragù di lepre
- Costate e grigliate miste
- Pecorino dei Sibillini stagionato, tra i formaggi tipici marchigiani più noti.
Rosso Piceno DOC
Il Rosso Piceno DOC è tra i vini “di tutti i giorni” nelle Marche meridionali: nasce da Montepulciano e Sangiovese in proporzioni variabili secondo disciplinare, ha un gusto fruttato e speziato. Il suo colore è rubino, il tannino è abbastanza fine e regala un finale fresco.
Le uve crescono tra le colline anconetane, le province di Fermo e Ascoli Piceno. Per questo, il suo sapore unico è anche dato dai relativi suoli argillo-calcarei e sabbiosi. Le influenze marine temperano le estati e mantengono il vino piacevole da bere. Naturalmente, anche il Rosso Piceno va abbinato ai sapori tipici marchigiani, fra cui:
- Olive all’ascolana e fritti misti
- Chiuscoli e salumi locali, pane e crescia
- Tagliatelle al ragù bianco marchigiano
- Spiedini e arrosti di maiale
Offida DOCG
La denominazione Offida DOCG comprende tre tipologie: Pecorino, Passerina e Rosso (a base Montepulciano). Il territorio di riferimento è quello delle colline tra Offida, Ripatransone e Acquaviva Picena, suoli calcareo-argillosi, altitudini fino a 500 m e brezze costanti.
L’Offida DOCG si abbina perfettamente a piatti tipici della cucina marchigiana, come zuppe di pesce, primi a base di verdure e formaggi freschi. Le sue versioni bianche esaltano il sapore di crostacei e preparazioni delicate di pesce, mentre la variante rossa si sposa bene con carni bianche, salumi e piatti strutturati.
Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC
Forse uno dei vini bianchi marchigiani più famosi in assoluto: il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC vanta sia vini freschi che altri inclini all’invecchiamento. Accanto alla DOC, poi, esiste la Riserva DOCG, più complessa e longeva.
Prodotto in provincia di Ancona e in due comuni del maceratese, il Verdicchio offre un profumo raffinato: fiori di campo, erbe fini, scorza di agrume, anice, pietra focaia e la tipica mandorla amara nel finale. È tra i pochi bianchi italiani capaci di evolvere e invecchiare fino a 6-10 anni. Con il Verdicchio puoi coprire dall’aperitivo al secondo di mare. In particolare:
- Crudi di mare, ostriche, tartare di ricciola
- Brodetto all’anconetana
- Spaghetti alle vongole o allo scoglio
- Stoccafisso all’anconetana
- Formaggi caprini e pecorini giovani
Colli Pesaresi DOC
Nell’estremo nord della regione, i Colli Pesaresi DOC offrono rossi e bianchi che nascono nella valle del Metauro e fra le alture di Urbino. Tra i vini tipici marchigiani, qui regna il Sangiovese affiancato da bianchi moderni. In particolare:
- Il Colli Pesaresi Sangiovese mette in primo piano ciliegia, violetta e spezie leggere, con corpo medio e tannino sottile.
- I bianchi (anche da Chardonnay, Pinot e altre varietà) presentano sfumature di mela verde, fiori, erbe e una vena salina.
Tra gli abbinamenti consigliati considera piatti come crescia sfogliata con casciotta d’Urbino DOP, tagliatelle al ragù, coniglio in porchetta e pollo in potacchio, pesci azzurri alla griglia (per i bianchi). Le temperature di servizio ideali per i rossi sono a 15–17 °C, mentre per i bianchi l’ideale sarebbe 10–12 °C.
Le strade del vino nelle Marche
Per vivere i vini tipici marchigiani sul territorio, esistono anche itinerari appositi fra cantine accoglienti, panorami tra mare e colline, borghi storici e trattorie. Tra le zone da non perdere:
- Castelli di Jesi: colline intorno a Jesi, Staffolo, Cupramontana.
- Parco del Conero: Sirolo, Numana, Camerano.
- Piceno: Offida, Ripatransone, Montalto.
- Pesaro e Urbino: entroterra e litorale.
- Matelica e Alta Vallesina: dove degustare l’”altro volto” del Verdicchio.
Le Marche, oltre a essere rinomate per l’eccellenza dei loro vini, rappresentano anche una regione ideale per chi desidera cambiare vita e trasferirsi. Le città principali offrono un’ampia scelta di servizi pensati per rispondere a qualsiasi necessità. Su idealista puoi scoprire le destinazioni più interessanti dove vivere nelle Marche e trovare le proposte immobiliari più recenti, sia in vendita che in affitto:
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