La serie tv in onda su Canale 5 "Io sono Farah" è un adattamento turco della serie televisiva argentina del 2017 "La chica que limpia" ma ha una sua identità molto indipendente dall'originale. Seguendo Farah tra fughe, inseguimenti e momenti intimi con il figlio, si possono riconoscere luoghi reali come Galata, Karaköy, Beşiktaş e le zone più tradizionali lungo il Corno d’Oro. Ecco come la trama sfrutta la città dove è stato girato "Io sono Farah".
Io sono Farah, dove è stato girato e dove è ambientata la serie
"Io sono Farah" (titolo originale Adım Farah) è ambientata e girata quasi interamente a Istanbul, soprattutto sulla sponda europea, il luogo più famoso dove vengono girate le serie turche, o almeno la maggior parte di esse. Non si tratta di set ricostruiti in studio: le strade, i vicoli, le banchine e molti edifici che si vedono sono reali e perfettamente riconoscibili se si conosce un po’ la città.
Le riprese principali si sono svolte tra gennaio e aprile 2023, in pieno inverno e inizio primavera: per questo molti esterni mostrano cieli grigi, luci fredde e un’atmosfera che ben si sposa con il tono drammatico della storia.
I quartieri di Istanbul dove è stato girato Io sono Farah
Le scene chiave sono distribuite tra alcune zone centrali della città, facilmente raggiungibili anche da chi è a Istanbul per un viaggio breve.
Galata: vicoli, Torre di Galata e scorci sul Corno d’Oro
Galata è uno dei quartieri simbolo di "Io sono Farah". È un’area storica in collina, alle spalle del porto, caratterizzata da stradine strette, edifici d’epoca e una forte identità culturale. Nella serie compaiono spesso:
- la celebre Torre di Galata, costruita dai Genovesi nel XIV secolo, usata come punto di riferimento visivo in molte inquadrature;
- i vicoli in salita lastricati di ciottoli, per scene di dialogo o per brevi inseguimenti;
- le botteghe artigiane, negozi di strumenti musicali e piccoli atelier d’arte che rendono l’atmosfera bohemien;
- le viste panoramiche sul Corno d’Oro e sul quartiere di Sultanahmet, con minareti e cupole sullo sfondo.
Una delle vie più riconoscibili è Galip Dede Caddesi, che scende dalla Torre verso la zona di Karaköy. Si vede spesso nelle riprese grazie alle sue vetrine colorate e all’aria vivace, con passanti, turisti e residenti mescolati tra loro.
Karaköy: dal porto storico al quartiere trendy sul mare
Subito sotto Galata, verso il mare, si trova Karaköy, altro quartiere fondamentale della serie turca "Io sono Farah". Un tempo porto commerciale dell’Impero Ottomano, oggi è una zona in trasformazione, tra vecchi magazzini e caffè alla moda.
- Le passeggiate sul lungomare lungo il Bosforo e il Corno d’Oro sono spesso lo scenario di momenti cruciali della serie.
- Si vedono edifici ottomani e neoclassici restaurati, accanto a strutture più moderne.
- Murales e street art compaiono alle spalle dei personaggi, sottolineando il lato più giovane e creativo del quartiere.
- Le banchine con traghetti, pescherecci e locali sul mare fanno da cornice al mondo criminale e ai traffici che coinvolgono Farah.
Storicamente conosciuto come “Galata inferiore”, Karaköy era il cuore finanziario e commerciale di Istanbul. Nella serie viene rappresentato come uno spazio dinamico, dove si incrociano affari leciti e il lato oscuro della città.
Beşiktaş e il lungomare sul Bosforo
Beşiktaş è un altro nome che ritorna spesso: affacciato direttamente sul Bosforo, è un quartiere giovane, densamente abitato, con una vita quotidiana molto intensa.
- Il lungomare, con moli e traghetti sempre in movimento, è lo sfondo di numerose scene di passaggio e incontri segreti.
- Le strade residenziali in salita, piene di caffè e ristorantini, danno l’idea di un quartiere vissuto, lontano dai percorsi turistici più scontati.
- Le inquadrature alternano palazzi moderni a edifici storici, restituendo visivamente il contrasto tipico di Istanbul.
Qui la serie gioca molto sull’atmosfera “di quartiere”: piccoli negozi, traffico, autobus, persone che vanno al lavoro.
Balat e le zones lungo il Corno d’Oro
Se Galata e Karaköy mostrano il lato più trendy e centrale della città, Balat e le altre aree lungo il Corno d’Oro portano sullo schermo un volto più tradizionale e popolare di Istanbul.
- Le famose case colorate, spesso fotografate dai turisti, fanno da sfondo a scene di vita quotidiana e dialoghi intimi.
- I vicoli stretti, le scalinate e i panni stesi tra un edificio e l’altro raccontano un quartiere ancora autentico.
- Piccoli negozi di quartiere, botteghe e caffè frequentati quasi solo da residenti danno alla serie un tono più realistico e meno “patinato”.
In queste location si accentua il contrasto fra il passato popolare della città e la vita contemporanea che travolge Farah.
Luoghi e monumenti di Istanbul nelle riprese
Tra i luoghi simbolici che spuntano sullo sfondo delle scene, ci sono alcuni monumenti che identificano immediatamente la città:
- la già citata Torre di Galata, visibile in riprese panoramiche e campi lunghi che abbracciano tutto il quartiere;
- lo skyline storico con la Chiesta di Santa Sofia e la Moschea Blu (Sultanahmet Camii), spesso ripreso in lontananza nelle vedute aeree;
- i ponti che collegano i diversi quartieri, con auto, autobus e tram che scorrono senza sosta;
- i traghetti che attraversano il Bosforo e il Corno d’Oro, simbolo del continuo andirivieni tra le sponde della città.
La trama di "Io sono Farah"
Farah Erşadi è una donna iraniana che, sei anni prima degli eventi raccontati, fugge dal suo Paese e si stabilisce clandestinamente a Istanbul dopo aver scoperto di essere incinta. In questa città partorisce il figlio Kerimşah, affetto da una rara malattia che richiede cure costose e continue.
Per mantenere il bambino e garantirgli le terapie, Farah è costretta a lavorare illegalmente come donna delle pulizie per un’organizzazione criminale. Durante uno di questi lavori, assiste all’omicidio di un poliziotto da parte della mafia e si ritrova intrappolata in una spirale di minacce, ricatti e pericoli per sé e per il figlio. In questo contesto, Istanbul è la rete di strade, vicoli e quartieri in cui Farah cerca di nascondersi, proteggersi, trovare alleati e un futuro migliore.
Personaggi, cast, regia di "Io sono Farah" e dove vederlo
Il successo delle location è legato anche alla popolarità del cast. Molti spettatori vogliono proprio ripercorrere i luoghi in cui si muovono gli attori che amano.
- Regia: Recai Karagöz (ep. 1-21), Adem Demir (ep. 22-27).
- Il cast: Demet Özdemir interpreta Farah Erşadi, protagonista assoluta e volto che ha attirato molte fan italiane verso la serie. Engin Akyürek è Tahir Lekesiz, il gangster incaricato di uccidere Farah che finisce invece per proteggerla e innamorarsi di lei.
- Distribuzione: Canale 5.
- "Io sono Farah" quante puntate sono? 89 puntate divise in 2 stagioni.
- Durata puntate: 40-45 minuti.
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