Il 21 e 22 marzo l'Italia apre le porte alle Giornate FAI di Primavera 2026. È quel momento dell’anno in cui si possono visitare luoghi che di solito sono chiusi e inaccessibili: cortili nascosti dietro portoni anonimi, saloni affrescati invisibili dalla strada, archivi storici custoditi in silenzio per decenni. Le Giornate FAI di Primavera 2026 nel Centro Italia sono proprio questo: un invito speciale a entrare dove normalmente non potresti. In Toscana, Lazio, Umbria e Marche l’esperienza diventa ancora più sorprendente. Qui ogni città, borgo o collina custodisce storie stratificate nei secoli.
Toscana: ville medicee e palazzi nascosti
La Toscana è da sempre protagonista delle Giornate FAI di Primavera. Oltre ai grandi classici già visitabili durante l’anno, il FAI spesso rende accessibili residenze storiche private, giardini segreti e palazzi istituzionali. Questi sono alcuni dei luoghi più interessanti da scoprire:
- Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano, Cascina, Pisa: gli Apprendisti Ciceroni dell’IIS Pesenti di Cascina, coordinati dalla prof.ssa Cristina Battistin, racconteranno la storia della pieve e del territorio. Un mirabile esempio di romanico pisano.
- Forte Falcone, Portoferraio, Isola d'Elba: costruito nel 1548 per volere di Cosimo I de' Medici, Forte Falcone è uno dei più imponenti esempi di architettura militare rinascimentale dell'Arcipelago Toscano. Si integra con il sistema difensivo composto anche da Forte Stella e dalla Torre della Linguella.
La Toscana è sempre molto gettonata dai visitatori: marzo, invece, è il periodo perfetto per godersi le visite senza il turismo estivo.
Lazio: Roma segreta e dimore storiche
Quando si parla di Giornate FAI nel Centro Italia, Roma è sempre tra le mete più richieste. Ma non si tratta dei monumenti più famosi: il vero valore dell’evento è l’accesso a luoghi normalmente chiusi.
- Ministero dell'Istruzione e del Merito: il palazzo ministeriale di Viale Trastevere apre le sue porte. Sarà possibile visitarlo sia sabato sia domenica dalle 9.30 fino alle 17.30. Si consiglia di presentarsi per tempo.
- Forte Michelangelo, Civitavecchia: costruito dal Bramante, il forte si affaccia sul Mar Tirreno. Si tratta di un'occasione da sfruttare in quanto il forte militare è ancora operativo.
Non solo Roma
Anche il resto del Lazio offre sorprese interessanti:
- Villa Gregoriana a Tivoli: pezzo forte dei beni FAI, Villa Gregoriana e il suo giardino all'inglese si visitano previa prenotazione.
Se vuoi evitare la folla, considera mete fuori dalla Capitale.
Umbria: borghi, abbazie e tesori nascosti
L’Umbria è una delle regioni che meglio rappresentano lo spirito delle Giornate FAI. La forza della regione è l’atmosfera: piccoli centri, paesaggi verdi e un turismo più lento.
- Ex Monastero di Montecristo, Todi: in occasione del centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il Bene, normalmente riservato agli studenti e al personale dell’Istituto Tecnico Agrario, sarà accessibile attraverso un percorso di visita che comprende il grande chiostro, il refettorio, la chiesa, la sala professori e la sala polivalente.
- Palazzo della Prefettura, Perugia: un palazzo istituzionale, fruibile dal pubblico in questa occasione speciale. La visita offrirà l’opportunità di conoscere da vicino le architetture di Arienti e le decorazioni di Bruschi.
Le visite guidate, curate da volontari e studenti “Apprendisti Ciceroni”, rendono l’esperienza ancora più coinvolgente.
Marche: tra palazzi nobiliari e archeologia
Le Marche sono una regione ricchissima di patrimonio culturale. Nelle passate edizioni delle Giornate FAI delle Marche sono stati aperti teatri storici, dimore aristocratiche, siti archeologici e orti storici. Quest'anno, tra le altre cose, saranno aperti:
- Rocca Albornoz di Sassoferrato: edificata nel 1365 da Egidio Albornoz, questa è una delle tante rocche volute dal Cardinale nel centro Italia. La visita metterà l'accenti sull’evoluzione dell’architettura militare e la rete di rocche che costituivano il sistema difensivo.
- Fincantieri di Ancona: qui lavorano persone da 54 nazionalità diverse. I volontari del Gruppo FAI Ponte tra Culture di Ancona accoglieranno i visitatori in un itinerario che darà modo di vedere i principali ambienti di e di sentire le testimonianze di lavoratori che racconteranno la loro esperienza di migrazione e integrazione.
Inoltre, le città come Urbino, Ascoli Piceno e Pesaro spesso riservano sorprese inaspettate. È una scelta perfetta se cerchi un’esperienza meno affollata rispetto alle mete più note.
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