Pareti scolpite alte metri, passaggi a cielo aperto e un borgo sospeso sulla roccia: Pitigliano è una sorpresa della Maremma.
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vie cave etrusche
Sailko, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Se a prima vista ricorda i canyon dell’Arizona, in realtà si è semplicemente nel cuore della Toscana. A Pitigliano, il borgo su uno sperone di tufo in provincia di Grosseto, un reticolo di corridoi scavati nella roccia — le celebri Vie Cave — racconta oltre due millenni di storia etrusca. Un luogo unico in Italia, scenografico e accessibile, perfetto per un weekend tra natura, archeologia e panorami mozzafiato.

Una storia millenaria, tra Etruschi e “Piccola Gerusalemme”

Il territorio è abitato fin dall’epoca etrusca: qui, nella roccia vulcanica, furono scavati insediamenti e necropoli. Il primo documento che cita Pitigliano risale al 1061. Dal Cinquecento la storia del borgo si intreccia con quella della comunità ebraica, che vi trovò rifugio: la sinagoga e il quartiere ebraico, restaurati, le hanno valso il soprannome di Piccola Gerusalemme.

Le Vie Cave: il trekking spettacolare nel tufo

Le Vie Cave sono antichi camminamenti etruschi scavati a cielo aperto nella roccia tufacea. Pareti verticali che sfiorano i 10-20 metri, luce radente e vegetazione rigogliosa creano un’atmosfera da set cinematografico. Il circuito complessivo si sviluppa per circa 10 km e richiede, andata e ritorno, circa 3 ore di cammino. L'itinerario consigliato è il seguente:

  • Punto di partenza: area dell’hotel Valle Orientina, seguendo il sentiero lungo il torrente Prochio.
  • Cammino del Londini: ponte, cascata e antico mulino sono tappe scenografiche.
  • Via Cava dell’Annunziata: si risale tra pareti di tufo e giochi di luce.
  • Via Cava di San Giuseppe: conduce verso il centro storico.
  • Arrivo: Piazza della Repubblica e passerella panoramica sulla rupe, con vista sul borgo e sulle gole.

Sono consigliati scarponcini con grip, acqua e una torcia per i passaggi più ombrosi. Sono da evitare i giorni di pioggia o subito dopo precipitazioni per fango e scivolosità.

Cosa vedere a Pitigliano (oltre le Vie Cave)

Oltre alle Vie Cave, Pitigliano è sicuramente un borgo da esplorare. Tra le cose da non perdere in centro:

  • Necropoli del Gradone e di San Giovanni: testimonianze etrusche immerse nel verde.
  • Castello dell’Aquila (presso il fiume Fiora) e Castello di Morrano: rovine affascinanti tra boschi e colline.
  • Cinta muraria, Porta Sovana e Porta della Cittadella: il volto militare del borgo.
  • Palazzo Orsini: nato come rocca aldobrandesca (XI–XII secolo), oggi custode di sale storiche e collezioni.
  • Sinagoga e Museo ebraico: uno dei simboli identitari di Pitigliano.

Consigli pratici per la visita

Per visitare Pitigliano e le Vie Cave può essere molto utile seguire alcuni consigli pratici, fra questi:

  • Come arrivare: in auto da Grosseto (SS1 + SR74, circa 1h15), da Roma (A12/SS1 + SR74, 2h30) o da Firenze (A1 uscita Chiusi/Chianciano + SP, 2h30). Autobus locali collegano con Orvieto, Grosseto e Sovana.
  • Parcheggi: aree di sosta ai piedi del borgo; il centro storico è in gran parte pedonale.
  • Attrezzatura: scarpe da trekking, cappello in estate, k-way in mezza stagione. Le Vie Cave sono ombrose e umide: fare attenzione al muschio.
  • Accessibilità: i tratti nelle gole non sono adatti a passeggini e persone con mobilità ridotta; nel borgo percorsi più agevoli.
  • Con bambini e cani: fattibile con bambini abituati a camminare; i cani dovrebbero rimanere sempre al guinzaglio.

Cosa vedere nei dintorni di Pitigliano?

Per un itinerario completo in Maremma, Pitigliano andrebbe abbinata alle vicine Sovana e Sorano (altri borghi del tufo) e alle Terme di Saturnia, a circa 30 minuti, tra cascate naturali e relax.

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