Sabbia dorata, mare premiato e resti romani a pochi passi dalla spiaggia. Sulla costa di Anzio, a circa 60 km da Roma, si nuota di fronte a una villa imperiale e si cammina tra dune e pinete. È un tratto di Tirreno che unisce stabilimenti curati e spiagge libere, con acqua chiara e fondali dolci. Una meta che riceve riconoscimenti come Bandiera Blu e Bandiera Verde. Scopri, quindi, perchè visitare Anzio.
Quali sono le spiagge di Anzio da visitare?
Tra storia antica e natura mediterranea, il litorale di Anzio sorprende per la varietà dei suoi scenari.
Grotte di Nerone: snorkeling tra i ruderi
È l’icona di Anzio: pareti rocciose scavate e resti della villa imperiale che affiorano dalla costa. Qui l’acqua è spesso nitida e i fondali digradano con dolcezza. Maschera e boccaglio svelano blocchi sommersi, frammenti antichi e pesci tra i massi.
Tor Caldara: mare, dune e una riserva protetta
Davanti alla Riserva Naturale Regionale Protetta, la spiaggia è ampia e sabbiosa. Dietro gli ombrelloni, dune e macchia mediterranea incorniciano la linea di costa, con la sagoma di una torre di avvistamento a vigilare. In alcuni punti, in acqua si percepiscono sorgenti sulfuree sottomarine.
Lido dei Gigli: il regno delle dune
Verso sud spiccano dune dorate che raggiungono anche una ventina di metri, punteggiate da pini e vegetazione spontanea. Il mare è limpido, l’arenile morbido e lo scenario meno costruito rispetto ad altri tratti.
Lido dei Pini: comodità, pineta e sport
Tratti di stabilimenti ordinati si alternano a spiaggia libera. La pineta retrostante regala ombra naturale e profumo di resina, mentre il mare ha ottenuto più volte la Bandiera Blu. Vento e fondale sabbioso attirano anche gli amanti di kitesurf e vela.
Oltre l’ombrellone: tra Roma antica e Novecento
Anzio non è solo mare e relax, ma un luogo dove la storia affiora tra scogliere e sentieri. Dall’antica Roma agli eventi cruciali del Novecento, il territorio racconta secoli di vicende che arricchiscono ogni giornata trascorsa sulla costa.
La Villa di Nerone e i resti affacciati sul Tirreno
Il Parco Archeologico di Anzio conserva le vestigia delle residenze romane a picco sul mare. La celebre Villa di Nerone, estesa per centinaia di metri lungo la costa, fu scelta come dimora di rappresentanza e usata dagli imperatori fino alla dinastia dei Severi.
Le tracce dello sbarco e i luoghi della memoria
Anzio e Nettuno furono teatro dello sbarco alleato durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi se ne leggono i segni nei cimiteri militari, nei musei cittadini e persino lungo i sentieri della Riserva di Tor Caldara, dove resistono trincee della linea difensiva.
Come arrivare
Da Roma i treni regionali diretti fermano alle stazioni di Anzio e Anzio Colonia. In più punti il mare si raggiunge a piedi in pochi minuti. In auto, dal Grande Raccordo Anulare si imbocca la Pontina o le statali per il litorale sud, seguendo le indicazioni per Anzio e le sue frazioni marine, tra cui Tor Caldara, Lido dei Gigli e Lido dei Pini. Chi arriva da lontano può atterrare a Fiumicino o Ciampino e proseguire in treno, bus o auto a noleggio.
Cosa mangiare ad Anzio?
Il pesce locale è protagonista della tavola: orate, spigole, calamari e paranza in ricette essenziali, con olio buono e limone. In menu compaiono paste ai frutti di mare, risotti e zuppette, accanto ai classici della cucina romana e laziale dell’entroterra. Chiedere cosa è arrivato la mattina al mercato del pesce è spesso la scelta più giusta.








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