Si dice che nei giorni più tersi si distinguano persino i profili dei grattacieli di Milano e il Monte Rosa. Accade alla Rocca d’Olgisio, sentinella di pietra che domina la Val Tidone dall’alto di uno sperone a oltre 560 metri. Qui si trova una fortezza vera, costruita per resistere ad assedi e inganni. Sei cinte murarie, un mastio con passaggi nascosti, saloni d’armi e un giardino che ospita specie insospettabili per il Nord Italia. Scopri dove si trova e come raggiungere la Rocca.
Dove si trova e come arrivare alla Rocca d'Olgisio
La Rocca d’Olgisio si trova nel territorio di Pianello Val Tidone, a circa 35 km da Piacenza, lungo una strada privata che sale tra campi e boschi.
- In auto: usciti dall’autostrada nell’area di Piacenza, si seguono le indicazioni per Pianello Val Tidone; superato il centro abitato, i cartelli puntano verso Ca’ di Là e, dopo circa un quarto d’ora, sulla sinistra si imbocca la strada privata che conduce al castello. La rampa è stretta e panoramica: nei periodi di maggior afflusso conviene procedere con calma
- Per chi preferisce il trekking, il sentiero CAI n. 209, segnalato con i classici bianco-rosso, parte dalla frazione di Chiarone e raggiunge la rocca attraversando il bosco: il tracciato è lungo circa 7 km e richiede mediamente 3 ore con soste e pendenze contenute.
Una rocca che guarda lontano: perché colpisce subito
Varcata la porta d’ingresso, sormontata dall’iscrizione latina “Arx impavida”, si percepisce subito la differenza rispetto a tanti manieri scenografici. La Rocca d’Olgisio è un centro difensivo articolato, organizzato in sei giri di mura che scortano verso il cuore del complesso.
Il mastio, collegato da corridoi e passaggi celati dietro pareti e porte mimetizzate, concentra la parte più intrigante del percorso: soffitti lignei decorati con stucchi, un loggiato cinquecentesco che si affaccia sul vuoto e saloni arredati con pezzi d’epoca. La prospettiva dall’alto regala un colpo d’occhio continuo: i filari della Val Tidone, i colli piacentini e, quando l’aria lo consente, il profilo di Milano all’orizzonte.
Dentro le mura: stanze, armi e passaggi nascosti
La Sala delle Armi sorprende per i reperti: catapulte, palle di cannone in ferro e pietre da getto recuperate nei boschi circostanti testimoniano una storia fatta di veri scontri. Le cronache ricordano il violento assedio del 1500, quando le artiglierie francesi martellarono la fortezza con centinaia di colpi in pochi giorni.
Crollò un torrione, ma a cedere fu soprattutto la fedeltà di alcuni uomini che favorirono gli assedianti. Un elemento poco noto: la rocca era organizzata per stivare viveri sufficienti a circa dieci anni, segno di una strategia di lunga durata.
Il giardino, le grotte e le leggende
All’esterno, il parco contrasta con la rudezza della pietra. Il microclima della Val Tidone consente la crescita di specie insolite a queste latitudini: piccoli fichi d’India, orchidee spontanee e una rara amarillide estiva gialla originaria del Sudafrica punteggiano i vialetti.
Sul perimetro più esterno della proprietà si aprono alcune grotte naturali, ritenute frequentate in età preistorica secondo tracce sulle pareti rocciose. A queste cavità la tradizione locale lega la storia di Faustina e Liberata, figlie del signore Giovannato Miles, che avrebbero pregato di nascosto qui prima di fuggire verso Como per fondare un monastero benedettino.
I fantasmi e la “tortura della goccia”
Come altri manieri dei colli piacentini, anche qui si tramandano storie di presenze e rumori inspiegabili, spesso attribuiti a prigionieri dei secoli passati.
La leggenda più forte riguarda la cosiddetta “tortura della goccia” nella Grotta del Cipresso, dove l’acqua che filtra dalla roccia cadrebbe ritmicamente sul capo dei condannati legati a un palo fino a erodere pelle e ossa. Però, è pur vero che non esistono prove dirette dell’uso di questo supplizio in loco.
Informazioni utili per la visita
La rocca apre in genere da maggio a ottobre con accesso tramite visite guidate di circa un’ora, che includono giardini, mura, sotterranei e sale interne. Tutti i sabati e le domeniche è visitabile solo da gruppi minimo 15 persone previa prenotazione. Ecco i prezzi dei biglietti:
- Adulti: 10 euro.
- Bambini: 8 euro.
- Passaporto Castelli del Ducato: 9 euro.



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