Lago Pio, l’angolo più silenzioso d’Abruzzo tra gole e borghi

Piccolo, raccolto e lontano da luoghi affollati: il Lago Pio sorprende tra Villalago, Scanno e le gole del Sagittario.
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Ra Boe, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

C’è un lago in Abruzzo che si nasconde tra boschi fitti e pareti calcaree nel territorio di Villalago (L’Aquila). Il Lago Pio non è grande, non è attrezzato, non promette lunghe passeggiate sul lungolago ma è un rifugio di quiete. Proprio per questo sta diventando la tappa preferita di chi cerca una pausa vera tra le gole del Sagittario e il più famoso lago di Scanno. 

Dove si trova e quali sono le sue caratteristiche

Il Lago Pio si colloca ai margini della valle del Sagittario, nel comune di Villalago, in un contesto montano di boschi, rocce bianche e corsi d’acqua. Le rive alternano tratti di vegetazione fitta a punti più accessibili, dove ci si può avvicinare all’acqua in sicurezza. Il fascino sta proprio nel carattere discreto: poche persone, rumori naturali, dettagli che emergono solo restando in silenzio. 

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Villalago e le tappe da combinare

A pochi minuti si trova Villalago, borgo in pietra chiara che sale in pendenza tra scale ripide, balconi fioriti e scorci sulla valle. La struttura medievale è ancora visibile: vie strette, tratti coperti, piccole piazze e chiese con altari lignei e tele conservate. Nei dintorni si incontrano alcune delle mete naturalistiche più riconoscibili d’Abruzzo: le gole del Sagittario, canyon scavato dall’acqua, e il lago di Scanno, celebre perché dall’alto disegna una forma a cuore. 

Come arrivare al Lago Pio

Per raggiungere il Lago Pio si percorre l’Abruzzo interno, con la vettura come soluzione più comoda. Provenendo da Roma o da Pescara si utilizzano le principali autostrade che attraversano l’Appennino, per poi proseguire su strade statali e provinciali lungo la valle del Sagittario.

Quando andare

Il periodo ideale va dalla primavera all’autunno, con scenari molto diversi tra loro. In primavera i versanti si accendono di verde nuovo e fioriture spontanee. In estate l’aria è generalmente più fresca rispetto alle grandi città, soprattutto all’ombra del bosco e fuori dalle ore centrali. L’autunno offre forse i contrasti più fotogenici: gialli, rossi e aranci che si specchiano sull’acqua con grande intensità. L’inverno regala un fascino più severo, tra giornate corte e freddo deciso, adatto a chi apprezza paesaggi spesso innevati.

Sapori locali da provare

La cucina dell’Appennino abruzzese valorizza ingredienti semplici e sapori decisi: formaggi di pecora con carattere, salumi dal profumo leggermente affumicato, minestre di legumi e cereali, carni alla brace. Nei dessert compaiono spesso mandorle, miele e confetture legate al calendario delle feste. 

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