Domenica 24 maggio: 450 dimore storiche gratis in tutta Italia

Un giorno per entrare in castelli, ville e palazzi di solito chiusi. Accesso gratuito, molte visite su prenotazione.
dimore storiche
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Portoni che non si aprono mai, cortili nascosti, saloni affrescati visti solo in foto. Per un giorno tornano accessibili, gratis. Domenica 24 maggio 2026 la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane trasforma il Paese in un museo diffuso: oltre 450 residenze private aprono i cancelli, dai castelli alle ville di campagna, dai palazzi nobiliari ai giardini storici. Si tratta di luoghi abitati, spesso fuori dai circuiti turistici, che raramente consentono l’ingresso al pubblico. L’occasione è unica e a numero limitato in molti siti, quindi conviene organizzarsi in anticipo. L’impatto è concreto: nella scorsa edizione si sono contati più di 250.000 visitatori, con oltre 500 dimore coinvolte.

Cos’è la Giornata Nazionale A.D.S.I. 2026

La Giornata Nazionale A.D.S.I. è l’appuntamento annuale dedicato alle dimore storiche private d’Italia, promosso dall’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS. In una sola data si aprono residenze che raccontano secoli di storia e che, per vocazione e necessità, restano per lo più fuori dalle rotte di massa. 

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Il tema dell’edizione 2026 è “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso”: un invito a guardare a questi luoghi non come set immutabili, ma come spazi che generano cultura, lavoro e turismo e richiedono cura quotidiana. La rete delle dimore storiche nel Paese è vasta, con migliaia di edifici tra montagne, pianure e coste. 

Quando, dove e come partecipare

La data da segnare è domenica 24 maggio 2026, con aperture da Nord a Sud. Le dimore partecipanti sono diffuse in quasi tutte le regioni: dall’Abruzzo alla Sicilia, passando per Lazio, Toscana, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Campania, Puglia, Trentino-Alto Adige, Liguria, Sardegna, Umbria, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Basilicata e Valle d’Aosta.

L’accesso è gratuito ovunque, ma in molti casi è richiesta la prenotazione, soprattutto per le visite guidate con posti contingentati. Le modalità variano da casa a casa: percorsi liberi in fascia oraria, tour accompagnati, racconti dei proprietari o di guide. Poiché molte dimore sono ancora abitate, di frequente si entra solo in alcune sale o in parti dei giardini.

Cosa si può vedere da Nord al Sud

Il ventaglio è ampio e mescola grandi città e piccoli borghi. Si trovano castelli medievali, palazzi rinascimentali, residenze di campagna, parchi storici con sculture e fontane. Nel Lazio spiccano castelli affacciati su laghi di origine vulcanica e residenze legate a famiglie che hanno segnato la storia del Centro Italia. 

Nelle Marche ci sono palazzi affrescati e giardini terrazzati modellati nei secoli. In Campania alcune ville regalano vedute aperte sul Golfo di Napoli, rese celebri anche dal cinema. Molte di queste sedi sono normalmente visibili solo dall’esterno: la Giornata A.D.S.I. consente un accesso raro, spesso limitato a finestre orarie precise.

Toscana protagonista: oltre 100 aperture

La Toscana annuncia numeri importanti: più di 100 dimore aprono le porte tra città d’arte, colline e campagna. La provincia di Firenze concentra decine di indirizzi, con un’alta densità nel capoluogo. Altre aperture si snodano tra Arezzo, Lucca, Siena, Massa Carrara, Livorno, Pistoia e le Terre di Pisa, disegnando itinerari che alternano palazzi urbani e ville tra vigneti e oliveti. 

La varietà è la cifra della regione: residenze signorili, case-torri, giardini interni nascosti dietro i portoni, complessi agricoli storici e castelli che presidiavano le valli del Mugello e del Chianti.

Firenze: palazzi iconici e nuove adesioni

A Firenze città l’itinerario corre tra cortili lastricati, logge in pietra serena e stemmi araldici. Tra le aperture di richiamo c’è Palazzo Gondi, progettato nel 1489 da Giuliano da Sangallo per il banchiere Giuliano Gondi il Vecchio, con facciata in bugnato e affacci sul cuore del centro storico. 

La giornata porta in calendario anche residenze di peso come Palazzo Antinori e Palazzo Ginori, insieme a case-torri, studi d’arte e giardini celati tra le mura. Il quadro si arricchisce con nuove adesioni: il cortile monumentale di Palazzo Pazzi Quaratesi apre con visite dedicate; si aggiungono la Casa Torre del Consolato del Sultanato dell’Oman, il giardino e il piano nobile di Villa Fontallerta, e Villa L’Ugolino, con salone, cortile e giardino affacciati sulle colline.

Eventi collegati: “Cortili Aperti” nelle grandi città

Nelle metropoli la Giornata A.D.S.I. spesso dialoga con altre iniziative. A Milano, Roma e Lecce si svolge in contemporanea “Cortili Aperti”, che permette di attraversare atrii, chiostri e giardini interni normalmente non accessibili.

L’abbinata moltiplica le opportunità a piedi, soprattutto nei centri storici dove le distanze si misurano in pochi minuti. Si consiglia di verificare gli orari e la necessità di prenotazione per ciascun indirizzo, perché le modalità possono differire anche all’interno della stessa città.

Come prenotare e dove trovare l’elenco aggiornato

Per orientarsi conviene consultare il sito ufficiale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. Lì è pubblicato l’elenco aggiornato delle dimore aperte, organizzato per regione e corredato da schede con fasce orarie e modalità di accesso.

Dal portale si può creare un profilo ospite per prenotare eventi, ricevere newsletter, proporre servizi come fornitori e scaricare contenuti riservati. Ogni scheda indica chiaramente se l’ingresso è libero o soggetto a prenotazione e, quando previsto, come effettuarla.

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