Alghero è una città da scoprire assolutamente in Sardegna. A essere affascinante non è solo il suo mare o il patrimonio artistico, ma anche la sua storia e – di riflesso- il suo nome. Nasce dall’incontro tra antiche lingue, dominazioni diverse e una geografia molto particolare. Ecco, allora, perché Alghero si chiama così e cosa sapere sulla sua ricchissima storia.
Qual è l'origine del nome Alghero?
Già in epoca medievale la zona era nota per la grande quantità di alghe presenti lungo la costa e sui fondali, in particolare nella rada davanti alla città. Non si trattava solo di un dettaglio paesaggistico: le alghe influenzavano la pesca, l’attracco delle imbarcazioni e persino l’aspetto delle spiagge.
Gli studiosi fanno quindi risalire il nome all’antico sardo s’Alighera, che indica proprio un “luogo delle alghe” o “posto pieno di alghe”. Da qui si sviluppano le forme in Algarium e Algaria, attestazioni documentarie che confermano come il toponimo fosse già legato in modo esplicito alla presenza di alghe.
Con l’arrivo dei catalani nel XIV secolo, il nome subisce una nuova trasformazione: in catalano diventa “l’Alguer”. Anche in questa forma permane il riferimento originario alle alghe e al mare. È proprio da l’Alguer che deriva l’attuale Alghero, adattato all’italiano sia nella grafia sia nella pronuncia.
Come si chiamano gli abitanti di Alghero
Non ci sono grandi difformità sul nome degli abitanti: in italiano la dicitura cprretta è “algheresi”. Nella variante locale del catalano, invece, gli abitanti vengono chiamati “algueresos” (maschile plurale) e “alguereses” (femminile plurale).
La storia di Alghero in breve
Molto interessante anche il percorso storico di questa città. Le origini del centro abitato risalgono al Medioevo: l’area era già frequentata in epoche antiche, ma l’insediamento urbano si sviluppa in maniera più definita tra XI e XII secolo, grazie alla posizione strategica sul mare, con un porto naturale che offriva riparo alle imbarcazioni.
In una prima fase Alghero è legata alle famiglie nobiliari genovesi, in particolare ai Doria, che ne rafforzano le difese e ne sfruttano il potenziale commerciale. Un cambio radicale avviene nel XIV secolo con l’arrivo degli aragonesi e dei catalani. Dopo scontri e assedi, la città viene conquistata (1353-1354) e trasformata profondamente. Nei secoli successivi Alghero segue il destino della Sardegna: passa sotto la Corona d’Aragona e poi, attraverso l’unione delle corone, sotto la monarchia spagnola.
Con il passaggio al potere sabaudo e l’integrazione nel Regno di Sardegna, in età moderna e contemporanea, la città si italianizza progressivamente dal punto di vista amministrativo e linguistico, ma continua a conservare un nucleo identitario peculiare.
Perché ad Alghero si parla catalano?
Quando la Corona d’Aragona conquista Alghero nel XIV secolo, decide di trasformarla in una vera e propria colonia catalana. Arrivano molti nuovi abitanti da diverse aree della Catalogna e, più in generale, dei territori catalanofoni. Queste famiglie portano con sé la loro lingua, che diventa la parlata quotidiana di Alghero e si mantiene forte nei secoli successivi, anche sotto la monarchia spagnola.
Nel tempo, però, si distacca sia dal catalano standard sia da quello della Catalogna, sviluppando caratteristiche proprie: per questo oggi si parla di “catalano di Alghero” o “alguerès” come variante autonoma.
Dove si trova la città sarda e come arrivare
Alghero è situata sulla costa nord-occidentale della Sardegna, affacciata sul Mar di Sardegna, all’interno di un ampio golfo e non lontano da Capo Caccia. Appartiene alla provincia di Sassari e dista circa 35 km dal capoluogo.
- Arrivare ad Alghero in aereo: il modo più rapido per arrivare ad Alghero è l’aereo. A pochi chilometri dalla città si trova l’Aeroporto di Alghero-Fertilia, che collega la zona con diverse città italiane ed europee, con collegamenti variabili a seconda della stagione.
- Arrivare ad Alghero in nave e in auto: i principali porti d’arrivo, collegati con traghetti dal continente, sono Porto Torres, Olbia, Golfo Aranci e Cagliari. Da Porto Torres si può arrivare ad Alghero in auto percorrendo la SS131 e poi le strade provinciali che portano verso la costa nord-occidentale.
- Arrivare ad Alghero con i mezzi pubblici: è possibile raggiungere Alghero anche con i mezzi pubblici interni alla Sardegna. Esistono collegamenti in autobus da Sassari, Porto Torres e da altre località principali dell’isola, con frequenza che varia in base alla stagione.
Vivere ad Alghero
La città offre ancora oggi un equilibrio particolare tra dimensione mediterranea, tradizione catalana e qualità della vita tipica dei centri costieri sardi. Sono molti, infatti, che decidono di investire in una seconda casa o trasferirsi stabilmente. Uno dei grandi vantaggi del vivere ad Alghero è la vicinanza al mare: spiagge come il Lido, Maria Pia o le insenature verso Capo Caccia sono facilmente raggiungibili.
Dal punto di vista economico, gran parte delle opportunità ruota intorno al turismo (ospitalità, ristorazione, servizi), ma non mancano attività legate all’artigianato, all’agroalimentare, alla pesca e ai servizi pubblici. L’aeroporto vicino rende la città più connessa rispetto ad altri centri sardi, facilitando chi lavora stagionalmente o chi si sposta spesso per motivi professionali. Scopri quindi con idealista quali sono le migliori zone dove vivere ad Alghero e gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto in città:







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