Un campanile staccato dalla chiesa, case in pietra a filo d’acqua, un lago verde dove a tratti riemergono mulini e ponticelli scomparsi. In Garfagnana esiste un luogo in cui il silenzio è il primo biglietto da visita e la sorpresa arriva quando il livello del bacino scende e il borgo antico riaffiora. Si chiama Isola Santa e si trova tra le Alpi Apuane e la Versilia, a quota 550 metri, dove i castagneti scendono fino alla riva. Qui si incrociano escursionisti, pescatori e chi cerca un’Italia minuta, concreta, a misura di passo.
Dove si trova e perché sorprende
Isola Santa è una frazione del comune di Careggine (Lucca), affacciata su un lago artificiale creato a metà Novecento da una diga sul corso della Turrite Secca. La posizione è singolare: vicina al mare della Versilia ma immersa in un paesaggio montano ripido, segnato dalle pareti chiare delle Apuane e da boschi fitti. Il nucleo si è sviluppato attorno a un antico ospizio per viandanti, che offriva riparo a chi attraversava le montagne quando questa era una delle poche vie tra costa e Garfagnana.
Oggi le abitazioni restaurate ospitano un albergo diffuso, mantenendo materiali e proporzioni originarie: pietra a vista, architravi scuri, collegamenti verticali stretti tra i livelli del borgo.
Borgo e lago: cosa vedere davvero
Dal parcheggio lungo la provinciale si scende per una scalinata di legno e pietra che immette tra vicoli e terrazze con vista sull’acqua. Il colpo d’occhio è nei dettagli: lampioni in ferro battuto, vasi di fiori sui davanzali, aperture improvvise sullo specchio del lago. Il fulcro simbolico è la chiesa di San Jacopo, oggi sconsacrata e priva di arredi, documentata già nel Duecento; la sua posizione, praticamente a bordo lago, è tra i punti più fotografati. Il campanile, costruito in epoca successiva e separato dalla navata, racconta gli adattamenti del paese nel tempo.
Il lago è il protagonista del paesaggio. Nato con la diga alta oltre 30 metri, è balneabile e cambia colore con il cielo, dal verde bottiglia a un azzurro grigiastro. Le sponde sono frequentate dagli appassionati di pesca alla trota fario, nel rispetto di licenze e permessi previsti.
A pochi chilometri, lungo la provinciale di Valdarni, si incontrano le Marmitte dei Giganti, cavità rotonde scavate dall’azione del torrente e dei detriti in rotazione. La forma, simile a enormi vasche nella roccia, offre uno spaccato immediato sui meccanismi dell’erosione nelle gole apuane.
Sentieri, vette e un paese che il bosco si è ripreso
Dal piazzale e dall’area della diga si dipana una rete di percorsi CAI che permette di scegliere itinerari con impegno variabile. Le mete classiche includono Monte Corchia, Monte Sumbra, Monte Freddone e l’area delle Panie (Pania della Croce e Pania Secca), con dislivelli e terreni che richiedono preparazione e attrezzatura adeguate.
L’itinerario più evocativo conduce verso Col di Favilla, un “paese fantasma” avvolto dai castagneti, raggiungibile seguendo il sentiero CAI 9 dopo aver attraversato la diga. Da lì si tocca la Foce di Mosceta (Rifugio Del Freo), crocevia di numerosi tracciati verso Corchia e Pania della Croce, oppure si devia per Puntato e Fociomboli puntando al Monte Freddone. L’alternanza tra sottobosco e versanti aperti, dove gli affioramenti chiari delle Apuane spiccano al sole, dà ritmo alle salite.
Grotte attrezzate e arrampicata
Senza allontanarsi troppo dal perimetro apuano si possono visitare due cavità attrezzate note a livello europeo: la Grotta del Vento, sul lato garfagnino, e l’Antro del Corchia verso la Versilia. I percorsi guidati attraversano sale con stalattiti e stalagmiti, pozzi e gallerie, in ambienti freschi e umidi che offrono un’esperienza molto diversa dall’escursionismo all’aperto.
Come arrivare senza stress
Raggiungere il borgo è parte del viaggio. Isola Santa si trova lungo la SP13, che collega la Versilia a Castelnuovo di Garfagnana con carreggiate strette, curve e gallerie che aprono scorci sulle gole della Turrite Secca. Da Firenze si percorre l’A11 fino a Lucca Ovest, si imbocca l’A12 con uscita Versilia, quindi si risale verso l’interno passando da Seravezza e dalla galleria del Cipollaio fino a intercettare la SP13. Da Lucca è possibile seguire la stessa direttrice via Versilia oppure la SS12 verso Ponte a Moriano e Borgo a Mozzano, proseguendo per Gallicano e la Garfagnana prima di salire verso Isola Santa.
Chi si muove con i mezzi pubblici può puntare alla stazione ferroviaria Forte dei Marmi – Seravezza – Querceta (linea Pisa–La Spezia) e proseguire con autobus extraurbani che salgono verso il bivio per Arni e la diga del lago. Le corse non sono frequenti: si consiglia di controllare orari aggiornati e coincidenze tra treni e pullman.








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