Weekend in Lombardia: dove andare tra laghi, terme e montagna

Un itinerario pronto all’uso per scoprire una Lombardia inaspettata: città d’arte, laghi, montagna e borghi.
Weekend in Lombardia
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Una strada che si infila in una gola scavata nella roccia. Un ossario barocco nascosto a pochi passi dal centro. Laghi color cobalto con ville ottocentesche e sentieri sospesi tra ulivi e muretti a secco. La Lombardia sorprende quando si guarda oltre i soliti indirizzi, perché nel raggio di poche decine di chilometri si passa dall'Ultima Cena di Leonardo ai tornanti dello Stelvio, dalle terme d'alta quota alle incisioni rupestri preistoriche. Ecco come costruire un weekend in Lombardia (o qualche giorno in più) che unisca paesaggi, cultura e benessere.

Città d'arte tascabili (ma dense di capolavori)

Le città lombarde condensano musei, chiese e palazzi in centri compatti che si percorrono bene a piedi. Si dovrebbe iniziare da Milano, dove il refettorio di Santa Maria delle Grazie custodisce l'Ultima Cena, con ingressi contingentati e prenotazione che conviene bloccare con anticipo.

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Poco distante, San Bernardino alle Ossa sorprende con pareti rivestite di teschi e tibie, un colpo d'occhio unico. Da qui, in meno di due ore si raggiungono altre capitali d'arte come Mantova e Cremona, perfette per una giornata piena di soste di qualità. Anche Bergamo Alta e Pavia completano un circuito culturale di livello.

Milano, Mantova, Cremona: cosa non perdere

Milano unisce Duomo e quartieri contemporanei a tesori spesso sottovalutati. Mantova, circondata da laghi artificiali del Mincio e Patrimonio Unesco, racconta i Gonzaga tra Palazzo Ducale e Palazzo Te

Cremona vive nelle botteghe dei liutai, con profumo di legno e strumenti in lavorazione, ai piedi del Torrazzo che svetta sulla piazza del Comune. A Bergamo si sale in funicolare alla città alta, cinta dalle mura venete, mentre a Pavia si passeggia sul Ticino e si entra nella Certosa, capolavoro monastico voluto dai Visconti.

Laghi da cartolina, tra ville storiche e strade nella roccia

Sui laghi prealpini si alternano giardini scenografici, borghi a gradoni e acque balneabili in stagione. Sul Lago di Como, località come Bellagio, Varenna, Cernobbio e Menaggio permettono di combinare giri in battello e visite a ville celebri. 

Villa del Balbianello, affacciata su un promontorio raggiungibile anche in barca, colpisce per il giardino geometrico e la posizione teatrale. Villa Carlotta custodisce capolavori di Canova e Hayez con un parco botanico esteso, mentre il parco di Villa Serbelloni regala viste ampie sul centro lago.

Chi preferisce muoversi a piedi trova nel Sentiero del Viandante un tracciato storico con scorci continui sull'acqua.

Garda bresciano e Iseo: il cambio di atmosfera

Il versante lombardo del Garda vira su un clima più mite e uliveti in riva. Sirmione mette insieme borgo, castello circondato dall'acqua e terme rinomate. Più a nord, Tremosine domina il lago dall'alto e si raggiunge percorrendo la Strada della Forra, intagliata nella roccia lungo la forra del torrente Brasa, tra gole umide e curve ravvicinate. 

Sul Lago d'Iseo, Monte Isola è l'isola lacustre più grande d'Europa dove non circolano auto: si gira a piedi o in bici, tra porticcioli e uliveti, mentre Lovere offre scorci eleganti sul lungolago. Da Varenna, sul Lario, si scende letteralmente a gradoni verso l'acqua lungo passeggiate sospese.

Montagna tutto l'anno: terme, ghiacciai e incisioni rupestri

Le Alpi lombarde vanno bene in inverno come in estate, con una proposta che spazia dagli sport al benessere. In Valtellina, Bormio è sinonimo di piste e acque calde: tra sorgenti libere e complessi termali con vasche panoramiche, ci si rigenera guardando le cime. I Laghi di Cancano e le Torri di Fraele si raggiungono su strade a tornanti con vedute su dighe e specchi turchesi. 

Più a nord, Livigno offre altitudine, sentieri e un centro di chalet in legno. La Val Camonica aggiunge la pagina più antica con parchi dedicati alle incisioni rupestri, dove si scoprono scene e simboli tracciati migliaia di anni fa.

Grandi parchi e boschi iconici

Il Parco Nazionale dello Stelvio, sul versante lombardo, protegge valli glaciali, cascate e una fauna alpina ricca. La Foresta dei Bagni di Masino regala tappeti di foglie e massi levigati, spettacolare in autunno.

Il Monte Generoso, tra Lombardia e Svizzera, offre camminate tra boschi e viste su archi alpini e laghi prealpini. In primavera, sul Lago Maggiore, una zipline lunga circa 1,8 km consente "voli" panoramici con due assetti, per dosare l'adrenalina guardando dall'alto la valle sottostante.

Gite a un'ora da Milano: abbazie, parchi fluviali e ville

Intorno al capoluogo si passa in fretta dall'urbanità alle campagne irrigue. La Strada delle Abbazie attraversa il Parco Agricolo Sud toccando complessi cistercensi come Morimondo, con chiesa in laterizio e chiostro raccolto, e Chiaravalle, dove si visita anche l'antico mulino nella storica "Valle dei Monaci". 

A Pavia il Ponte Coperto introduce un centro medievale e universitario, mentre poco fuori si apre la Certosa con facciata di marmo intarsiato, chiostri e cappelle affrescate. Verde e acqua accompagnano i percorsi nel Parco del Ticino e nel Parco della Valle del Lambro, tra spiaggette fluviali, mulini e ciclabili pianeggianti. Per una parentesi signorile, si segnala Villa Arconati nel Parco delle Groane e la Villa Reale di Monza con il suo parco monumentale.

Articolo visto su (travel.thewom.it) Tra laghi da sogno e strade nella roccia: la meta italiana che non ti aspetti per il tuo prossimo weekend

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