Terrazza dell’Infinito, il balcone sulla Costiera Amalfitana che toglie il fiato

Dove si trova, cosa vedere e quando andare per godersi Villa Cimbrone e la sua Terrazza dell’Infinito.
Terrazza dell’Infinito: il balcone che toglie il fiato a Ravello
Photo by Rafael Peier on Unsplash

Un vialetto coperto di glicini, una cripta teatrale, un tempietto classico tra lecci e rose. E poi, all'improvviso, un balcone che sembra staccarsi dalla roccia e scorrere sopra il mare. A Ravello, Villa Cimbrone non è solo una foto da cartolina: è un percorso pensato per sorprendere passo dopo passo, fino alla Terrazza dell'Infinito, uno dei belvedere più scenografici della Costiera Amalfitana. Qui si intrecciano storia, arte e natura, con un impatto visivo che ha sedotto scrittori, artisti e registi. 

Il percorso nei giardini: le sorprese tappa per tappa

L'ingresso introduce subito al parco con il Viale dell'Immenso, coperto da un pergolato di glicini bianchi e lilla che filtrano la luce e accompagnano verso il cuore del complesso. Subito dopo si apre il chiostro ispirato all'arte siculo-normanna, con archi, rilievi in pietra e un cortile raccolto. È qui che, agli inizi del Novecento, si ritrovavano intellettuali del circolo di Bloomsbury, trasformando la villa in un salotto internazionale.

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Il percorso alterna geometrie da parco all'inglese a tratti più selvatici, dove vegetazione mediterranea e sculture convivono. Si incontrano il Poggio di Mercurio con il dio in riposo, il Tempietto di Bacco con colonne doriche e un satiro danzante che sorregge il dio con un grappolo d'uva, e poi il Rosaio con specie provenienti da vari Paesi. 

Tra le architetture all'aperto spicca anche la stanza del tè, composta da colonne romane reimpiegate e sculture che compongono un salottino en plein air. Lungo i sentieri compaiono ulteriori interventi artistici, come il David di Gioacchino Varlese immerso nel bosco e la Grotta di Eva di Adamo Todolini, che aggiungono una nota onirica alla visita.

Una villa eclettica tra Medioevo e Novecento

Le radici di Villa Cimbrone risalgono all'XI secolo, quando su questo promontorio si trovava una struttura fortificata legata a famiglie nobili di Ravello. Dopo secoli di passaggi di proprietà e trasformazioni, la svolta arriva nel 1904 con l'acquisto da parte dell'inglese Ernest William Beckett, poi Lord Grimthorpe. 

Con maestranze locali e senza aderire a un solo stile, Beckett ridisegna la dimora come un esercizio di eclettismo: all'esterno compaiono torrioni e merlature che evocano il Medioevo, mentre all'interno convivono archi gotici, motivi moreschi, dettagli rinascimentali, suggestioni orientaleggianti e terrazze aperte verso il mare. L'effetto è un mosaico coerente proprio perché volutamente ibrido.

Tra le due guerre la villa diventa un crocevia internazionale: vi soggiornano, tra gli altri, Virginia Woolf, E.M. Forster, D.H. Lawrence, Maynard Keynes, Winston Churchill, oltre a Greta Garbo con Leopold Stokowski. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la proprietà, di origine inglese, viene confiscata e per un periodo cade nella trascuratezza. 

Dalla metà degli anni Sessanta la famiglia Vuilleumier avvia un restauro accurato: oggi la dimora ospita un hotel cinque stelle, mentre i giardini e la Terrazza dell'Infinito restano accessibili al pubblico con biglietto dedicato, garantendo al tempo stesso la privacy degli ospiti nelle aree riservate.

Come arrivare: a piedi, su strada e via mare

Villa Cimbrone si trova a Ravello, su un promontorio sopra Amalfi, ed è raggiungibile con un breve tratto a piedi. Dalla Piazza Duomo di Ravello si seguono via Santissima Trinità, via San Francesco e via Santa Chiara: in circa dieci minuti tra vicoli lastricati e scorci su giardini privati si arriva all'ingresso. 

Da Salerno o da Napoli si può viaggiare in auto lungo le arterie che conducono alla Statale 163 Amalfitana e salire verso Ravello dal bivio di Castiglione, non lontano da Amalfi. In aereo il riferimento principale è Napoli-Capodichino; si può valutare anche l'aeroporto Salerno Costa d'Amalfi, verificando le rotte operative nel periodo interessato.

Con i mezzi pubblici si combinano autobus e collegamenti marittimi. Da Salerno i bus SITA raggiungono Amalfi, supportati in stagione da traghetti veloci; da Amalfi partono gli autobus locali per Ravello (linea Scala-Ravello-Amalfi) con fermata vicino al centro storico, da cui si prosegue a piedi. Da Positano si può arrivare via bus fino ad Amalfi e poi cambiare per Ravello, oppure utilizzare il traghetto estivo tra Positano e Amalfi e completare con bus o taxi. 

Cosa abbinare: Ravello tra arte, mare e sapori

Una tappa a Villa Cimbrone si integra facilmente in una giornata a Ravello. A pochi minuti a piedi si raggiungono Villa Rufolo, con i giardini affacciati sul mare e la torre-museo, e il Duomo, celebre per il pulpito medievale decorato da mosaici e per la porta bronzea di Barisano da Trani. Piazza Duomo è il punto di partenza per esplorare le stradine del borgo tra botteghe di ceramica, prodotti al limone e bar con tavolini all'aperto. Rispetto ad Amalfi o Positano, l'atmosfera resta più raccolta, con un ritmo lento e un'impronta quasi di paese di collina, pur dentro uno scenario marino.

Se si desidera includere il mare, da Ravello si scende facilmente verso Amalfi, Minori, Atrani o la spiaggia di Castiglione. Le baie sono piccole e incorniciate dalla roccia: in alta stagione conviene arrivare presto o scegliere un'uscita in barca per scoprire la costa dal mare e raggiungere cale meno frequentate. Sul fronte culturale, il Ravello Festival anima l'estate con concerti e spettacoli in location iconiche come Villa Rufolo e l'Auditorium Oscar Niemeyer; consultare il calendario può trasformare una gita in un'esperienza completa tra musica e paesaggio.

Articolo visto su (travel.thewom.it) Un balcone sospeso sull’infinito: in Campania c’è un giardino da sogno che toglie il fiato

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