Corenno Plinio è un paese che si visita in verticale, frazione di Dervio sul Lago di Como, i passi rimbalzano sulla pietra e la vista del lago appare all'improvviso, in fondo a scalinate che sembrano non finire. In alto, il campanile e le mura; in basso, il porto antico. In mezzo, Corenno Plinio nasconde un dedalo di vicoli e cortili minuscoli che ha conservato un impianto medievale leggibile come una mappa. Non è un caso che sia nel circuito de I Borghi più belli d'Italia e tra i Luoghi del Cuore del FAI: qui ogni livello racconta una funzione precisa, dalla difesa alla pesca.
Un labirinto medievale a picco sull'acqua
La struttura di Corenno Plinio è piccola, progettata per controllare il lago e proteggersi. La piazza sommitale, con l'acciottolato irregolare, mostra subito l'ossatura del paese: da una parte la chiesa di San Tommaso di Canterbury, dall'altra il castello-recinto dei Conti Andreani, poco oltre gli edifici civili.
Le viuzze si stringono, gli archi accorciano la luce, i ballatoi in legno marcano i piani delle case. Poi tutto precipita in scalinate ripide verso l'acqua, dove il rumore ovattato delle onde sale fin quasi al sagrato.
Cosa vedere a Corenno Plinio: castello e arche trecentesche
Il cuore fortificato è il castello medievale, uno dei migliori esempi di fortificazione sul Lario. Non è una residenza sfarzosa, ma un classico castello-recinto: mura che racchiudono un'area strategica, la vera spina dorsale del borgo. Storicamente legato ai Conti Andreani, da qui si controllavano i movimenti sul lago e gli accessi via terra.
Pochi passi più in là si entra nella chiesa di San Tommaso di Canterbury, nata come cappella del maniero e divenuta parrocchia nel XVI secolo. Dentro si leggono ancora cicli di affreschi tra XIV e XVI secolo, con colori sopravvissuti al tempo che aggiungono un tono quasi intimo alla visita.
Fuori, sul sagrato che un tempo ospitava il cimitero, le Arche trecentesche dei feudatari disegnano un allineamento di pietra che guida lo sguardo verso il lago. Sono monumenti funebri su colonne, scrigni scolpiti che spiegano con immediatezza il ruolo della famiglia Andreani nel governo del borgo e delle rotte lacustri.
Scalinate verso il lago: molo medievale e case dei pescatori
Scendendo si arriva alla zona operativa: il vecchio molo. La parte più antica è scavata direttamente nella roccia, una soluzione che racconta meglio di molte parole il rapporto tra il paese e l'acqua. In passato qui attraccavano barche da lavoro e imbarcazioni per le merci; oggi l'atmosfera è più quieta, quasi da approdo privato, con la darsena che accoglie le barche.
Sulla riva si nota il Palazzo degli Andreani, risalendo, il belvedere apre lo sguardo sui paesi della sponda opposta e sulle montagne della Valvarrone: è il punto in cui la posizione centrale sul ramo di Lecco diventa evidente.
Dal lavoro alla villeggiatura: filanda, ville e terrazzamenti
Intorno al nucleo medievale affiorano segni di epoche diverse. La Filanda Sormani evoca il periodo in cui la seta ridisegnò l'economia locale, mentre le ville storiche - Villa Uboldi, Villa Valentini, Villa Candiani e l'ex Palazzo Andreani oggi Palazzo Candiani - parlano dell'epoca in cui la borghesia lombarda scelse queste rive per la villeggiatura.
Non mancano un frantoio, la Darsena Andreani e la peschiera, tasselli che riportano alle attività connesse al lago. Le Calogge, antichi terrazzamenti in pietra, testimoniano invece il lavoro necessario per rendere coltivabili pendii ripidi.
Tre percorsi per girare senza perdersi
Per rendere la visita più semplice sono stati creati tre tracciati tematici. L'idea è semplice e funziona: seguire le orme di figure simboliche - il Conte, i Cavalieri e i Pescatori - per leggere lo stesso borgo con occhi diversi.
- Passeggiata del Conte: attraversa i luoghi del potere tra castello, palazzi, terrazze e darsena. Si notano stemmi, portali, aperture più ampie rispetto alle case popolari.
- Saliscendi dei Cavalieri: concentra l'attenzione su mura, torri e collegamenti tra livelli. Le scalinate rivelano la funzione di controllo e rallentamento degli accessi.
- Traversata dei Pescatori: segue l'anima quotidiana: molo medievale, peschiera, frantoio e case più semplici affacciate sull'acqua.
Corenno è anche tappa del Sentiero del Viandante, il percorso escursionistico che collega Abbadia Lariana a Piantedo lungo la sponda orientale del Lario.
Come arrivare a Corenno Plinio
Dal punto di vista logistico, tutto ruota attorno a Dervio, il comune di cui Corenno è frazione. In auto, da Milano si segue la direttrice per Lecco e poi la statale del ramo orientale del Lago di Como fino all'uscita per Dervio; da lì si prosegue con le indicazioni locali. In treno si scende a Dervio e si può arrivare a piedi lungo un tratto del Sentiero del Viandante, per un ingresso lento e scenografico.
Articolo visto su (travel.thewom.it) Soprannominato il “borgo dei mille scalini”, questo labirinto medievale a picco sul lago sembra uscito da una fiaba







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