Il Conero è l’oasi marchigiana che sembra davvero la Sardegna

Falesie bianche e calette raggiungibili solo dal mare, guida pratica alla Riviera del Conero tra Portonovo, Sirolo e Numana, con consigli su accessi e soste.
Conero
Felicia Varzari Unsplash

L'Adriatico, in questo tratto, cambia volto: niente lunghe distese di ombrelloni, ma falesie bianche che precipitano nel blu, calette che si raggiungono solo remando e sentieri tra ginestre e macchia mediterranea. È la Riviera del Conero, tra Ancona e Porto Recanati, un concentrato di natura che sorprende chi la immagina "piatta". Negli ultimi anni è diventata una meta da weekend lungo per chi cerca mare cristallino, trekking vista scogliera e borghi dove fermarsi al tramonto. La combinazione tra spiagge di ciottoli chiari, rupi calcaree e boschi ha pochi paragoni sull'Adriatico. 

Dove si trova il Conero e come arrivare

La Riviera del Conero si estende nel cuore delle Marche, in provincia di Ancona, lungo la costa dominata dal Monte Conero, un promontorio calcareo che supera i 500 metri e scende a picco sull'acqua. Convenzionalmente comprende il tratto da Portonovo a nord fino a Sirolo e Numana a sud, all'interno del Parco Regionale del Conero, istituito per tutelare questo ecosistema fragile. 

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Per chi viaggia in auto, i riferimenti sono le uscite Ancona Sud o Loreto-Porto Recanati dell'A14, da cui si prosegue seguendo la segnaletica verso i diversi accessi al mare. In treno, la stazione di Ancona è il nodo principale e consente di proseguire in autobus regionali verso Sirolo, Numana e Porto Recanati. L'aeroporto più vicino è Ancona-Falconara, collegato con bus, treni o auto a noleggio.

Le spiagge imperdibili del Conero

Qui la bellezza non è "comoda": molte spiagge si raggiungono solo a piedi su sentieri in pendenza o via mare con barca, canoa o sup. Proprio questo aspetto, però, ne mantiene l'acqua trasparente e l'atmosfera naturale. 

Portonovo, l'anfiteatro verde sul blu

Portonovo non è un paese classico, ma un susseguirsi di stabilimenti, ristoranti e hotel incastonati tra macchia e mare. La spiaggia è di ciottoli chiari, il fondale diventa profondo in fretta e il Monte Conero chiude l'orizzonte. 

Il litorale si divide tra un settore nord con molo e una parte sud che arriva alla chiesa di Santa Maria, passando per la Torre Clementina. È uno degli arenili più accessibili della riviera grazie ai parcheggi vicini (in alta stagione si riempiono presto), e offre noleggi per esplorare le calette vicine via mare.

Mezzavalle, la selvaggia

Pochi minuti a nord di Portonovo compare Mezzavalle, lunga e libera, con ciottoli e ghiaia ai piedi del versante del Conero. Per scendere si imbocca lo "stradello": circa 20 minuti su fondo ripido e scivoloso, meglio con scarpe adeguate. In spiaggia non ci sono stabilimenti, solo un piccolo bar stagionale: acqua e tutto il necessario vanno portati nello zaino.

In alternativa si arriva via mare in circa mezz'ora di pagaiata da Portonovo, con mare calmo. Davanti alla costa spicca il Trave, la spettacolare formazione rocciosa che si allunga in acqua per circa un chilometro tra parte emersa e sommersa.

Sirolo: San Michele, Sassi Neri e Urbani

Il territorio di Sirolo racchiude tre volti della stessa riviera. San Michele è una lunga mezzaluna di ciottoli e acqua trasparente, con macchia alle spalle e alternanza di tratti attrezzati e aree libere. Proseguendo a piedi verso nord si entra nei Sassi Neri, più naturali e senza stabilimenti, con fondale scuro apprezzato da chi fa snorkeling.

Più raccolta e vicina al borgo è Urbani, baia a ferro di cavallo con ghiaia, un molo e una grotta nella parete. In estate l'accesso è agevolato da navette dedicate, mentre una breve scalinata porta direttamente in riva.

Numana: Spiaggiola, del Frate e il lungo litorale

Numana Alta regala scorci sul porto e una spiaggia intima, la Spiaggiola, celebre per l'acqua chiarissima e la cornice di rocce bianche. Poco più a sud, la spiaggia del Frate è una cala stretta tra vegetazione e scogliera, riconoscibile per il Sasso del Bo che affiora in mare. 

Dal porto verso sud, Numana Bassa e Marcelli propongono un litorale lungo e attrezzato, con stabilimenti, docce e servizi per chi cerca comfort e facilità d'accesso.

Le Due Sorelle, la regina accessibile solo dal mare

Sotto la falesia di Sirolo si nasconde la cartolina del Conero: ciottoli bianchissimi, nessun servizio e due faraglioni gemelli che danno il nome alla caletta. L'accesso avviene esclusivamente via mare: il vecchio sentiero dal Passo del Lupo è interdetto da anni per motivi di sicurezza. 

Si può raggiungere con i battelli dei Traghettatori del Conero in partenza da Numana, Marcelli o San Michele, oppure remando con canoe e sup noleggiati tra Sirolo, Numana e Portonovo. Qui non esistono punti d'ombra: servono acqua, snack, crema solare, cappello e scarpette da scoglio. 

Muoversi tra navette, parcheggi e regole

La logistica, d'estate, richiede pianificazione. I posti auto vicini al mare sono limitati e spesso regolamentati. A Sirolo e Numana si può considerare l'uso delle navette che collegano con corse frequenti i centri ai lidi di San Michele, Sassi Neri e Urbani. Alla baia di Urbani esiste un piccolo parcheggio che si riempie presto; per Mezzavalle e Portonovo i posti lungo la discesa possono essere contingentati. 

Negli ultimi anni, su alcune spiagge libere, si sono sperimentati sistemi di prenotazione tramite app e navette obbligatorie nei picchi di afflusso: le regole cambiano di stagione in stagione, quindi è bene verificare i siti dei Comuni di Sirolo, Numana e Ancona per aggiornamenti su accessi e sosta.

Articolo visto su (travel.thewom.it) Sembra di essere in Sardegna, ma siamo nelle Marche: l’oasi selvaggia con il mare più cristallino

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