Un nuovo tracciato a lunga percorrenza lega le faggete dell'Irpinia al mare di Barletta. Si chiama Cammino di Guglielmo, misura circa 320 chilometri divisi in 15 tappe e attraversa tre regioni del Sud. L'itinerario ripercorre i luoghi del "santo camminatore" Guglielmo da Vercelli, toccando santuari, abbazie e borghi dove il tempo scorre più lento. Tra altitudini che superano i 1.200 metri e pianure coltivate, il percorso alterna silenzi di montagna e centri storici di pietra chiara.
Come nasce: dal lavoro dei territori al protocollo del 2023
Il progetto non è spuntato dal nulla: per oltre dodici anni associazioni, gruppi escursionistici e realtà culturali hanno custodito e animato i sentieri legati al santo. Nel febbraio 2023, al Palazzo Abbaziale Loreto di Montevergine, un protocollo d'intesa ha dato forma istituzionale all'itinerario. Hanno aderito le abbazie di Montevergine e del Goleto, i comuni di Chiusano di San Domenico, Ospedaletto d'Alpinolo, Mercogliano e Sant'Angelo dei Lombardi, insieme a CAI, Touring Club Italiano, associazioni territoriali e Pro Loco.
La prima cartografia ipotizzava circa 250 chilometri in nove tappe, tra Montevergine, l'Eremo di San Guglielmo, la grotta dell'Apparizione al Laceno, il pozzo di San Guglielmo, l'Abbazia del Goleto, la Badia di Santa Maria di Pierno e l'asse dell'Ofanto fino a Barletta. L'evoluzione ha consolidato l'attuale configurazione: 15 tappe e 320 chilometri, senza perdere il filo storico e spirituale che tiene insieme il percorso.
Le "cartoline" del tracciato: dalle vette irpine al mare
L'itinerario inizia al Santuario di Montevergine, complesso monumentale che domina l'Irpinia e custodisce la tomba del santo. La dimensione del pellegrinaggio si avverte subito, tra incenso, ceri e affreschi. Si prosegue verso Tufo e Chiusano di San Domenico, dove l'Eremo di San Guglielmo regala un affaccio silenzioso sui boschi. Il passaggio verso il lago Laceno introduce l'aria frizzante dell'altopiano e la grotta dell'Apparizione, che aggiunge un'aura di teatralità al paesaggio. Più avanti, l'Abbazia del Goleto segna un punto chiave del cammino, anche come cerniera tra Campania e Basilicata.
Dal Goleto si avanza in direzione del Santuario di San Gerardo, di Sant'Andrea di Conza e di Rapone, fino alla Badia di Santa Maria di Pierno, immersa in foreste che in autunno esplodono di colori. Il tratto verso i laghi di Monticchio, incastonati in un antico cratere, è tra i più scenografici per luci, vegetazione e riflessi d'acqua.
L'ingresso in Puglia porta a Melfi, con il castello che domina la città, e quindi a Venosa, Minervino Murge e Canosa. L'approdo alla Basilica del Santo Sepolcro di Barletta chiude l'itinerario con un simbolico affaccio sul mare, memoria delle partenze dei pellegrini medievali.
Quando partire e come arrivare
Per clima e luce, si consiglia di programmare il cammino in primavera o all'inizio dell'autunno, quando le temperature sono miti e la visibilità è più stabile. In estate il caldo può farsi sentire nei tratti pugliesi e nei fondovalle; in inverno, sui rilievi dell'Irpinia e della Basilicata non sono rare nevicate e ghiaccio.
Il punto di partenza è Mercogliano, collegata ad Avellino e a sua volta raggiungibile in autobus da Napoli e da altre città campane. Dal centro di Mercogliano si sale al Santuario di Montevergine per strada carrozzabile; è presente anche una funicolare, ma conviene verificarne in anticipo disponibilità e orari.
A chi è adatto e su che terreno si cammina
È un itinerario pensato per camminatori con un minimo di allenamento, dato il dislivello complessivo e le variazioni di quota. Si alternano sentieri boschivi, strade sterrate e tratti asfaltati in ingresso e uscita dai centri abitati; dopo la pioggia, in quota il fondo può risultare fangoso e scivoloso.
Luoghi chiave lungo le 15 tappe: cosa non perdere
Ogni tratto propone un accento diverso: dalle abbazie millenarie alle acque scure di laghi vulcanici, dai castelli federiciani ai borghi di pietra chiara. Si tratta di luoghi accessibili lungo la traccia principale o con brevi deviazioni, utili per spezzare la giornata. I luoghi imperdibili solo quindi:
- Santuario di Montevergine (Irpinia) ed Eremo di San Guglielmo a Chiusano di San Domenico
- Lago Laceno con la grotta dell'Apparizione e i boschi d'altopiano
- Abbazia del Goleto, tra chiostri, torri e secoli di storia monastica
- Badia di Santa Maria di Pierno e i boschi del confine campano-lucano
- Laghi di Monticchio, incastonati in un antico cratere vulcanico
- Melfi con il castello, quindi Venosa, Minervino Murge e Canosa di Puglia
- Basilica del Santo Sepolcro a Barletta, traguardo affacciato sul mare
Articolo visto su (travel.thewom.it) 320 km tra vette e mare: il nuovo cammino nel Sud Italia che attraversa tre regioni







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