Un canyon profondo, passerelle a strapiombo e un tracciato che non perdona le vertigini. Nel cuore dell'Andalusia, il Caminito del Rey è tornato a far parlare di sé come uno dei percorsi più adrenalinici d'Europa. Non si tratta di una via ferrata per specialisti, ma di un itinerario regolamentato e messo in sicurezza che corre aggrappato alla roccia del Desfiladero de los Gaitanes. La sorpresa? In alcuni punti la passerella ha una larghezza di circa un metro e scorre oltre 100 metri sopra il fiume Guadalhorce.
Dove nasce un percorso da vertigini
Il Caminito del Rey si trova in provincia di Málaga, all'interno del Desfiladero de los Gaitanes, un canyon scavato nei secoli dal fiume Guadalhorce. L'opera ha radici nel XX secolo: fu realizzata per consentire il passaggio dei lavoratori e il trasporto dei materiali legati alla centrale elettrica locale.
Il nome non è casuale: il tracciato fu inaugurato da re Alfonso XIII, dettaglio che ne ha cementato la fama e la toponomastica. Il contesto geologico è imponente e spiega buona parte dell'appeal del percorso: le pareti della gola raggiungono una profondità fino a 700 metri, con un alternarsi continuo di anse, strapiombi e passaggi che mettono in prospettiva la scala del paesaggio.
Il tracciato: un corridoio nella roccia da nord a sud
Il percorso è lineare, lungo precisamente 7,7 chilometri, e si affronta in senso unico, da nord verso sud, con andamento discendente. Dalle aree di accesso partono due cammini di avvicinamento: quello più lungo misura 2,7 chilometri e prende il via dal cosiddetto Sillón del Rey, insieme di panche, tavolo e trono in pietra legato alla visita di Alfonso XIII; in alternativa, si può accedere attraverso il tunnel nei pressi del ristorante. Esiste poi un secondo sentiero, più breve, di circa 1,5 chilometri, che inizia da un tunnel pedonale dedicato. In entrambi i casi l'ingresso alle passerelle segna l'inizio della sezione più spettacolare del Caminito.
I punti che tolgono il fiato (e dove guardare due volte)
Il cuore del percorso coincide con l'attraversamento del Desfiladero de los Gaitanes, dove le passerelle scorrono aderenti alla parete calcarea e il fiume appare in miniatura. Qui si incontrano due "micro-sorprese" da non saltare: il balcone di vetro che sporge nel vuoto, perfetto per misurare l'effetto delle altezze, e la cosiddetta playa fósil, un tratto che ospita una sabina centenaria abbarbicata tra le rocce e conserva impronte fossili di epoca giurassica.
Biglietti, accesso e regole essenziali
L'ingresso è regolamentato e a pagamento: il biglietto costa 10 euro e consente l'accesso in base alla disponibilità di posti nella fascia oraria scelta. I minori possono entrare a partire dagli 8 anni compiuti. I tagliandi sono acquistabili tramite il sito ufficiale dedicato al Caminito del Rey. La visita può essere svolta in autonomia oppure con guida: optare per l'accompagnamento consente di approfondire storia, fauna e flora del canyon, aggiungendo contesto a ciò che si osserva lungo le passerelle.
Come arrivare e muoversi: auto, treno e navetta
La zona del Caminito del Rey è servita da parcheggi dedicati, soluzione pratica per chi viaggia in auto e desidera ridurre i tempi di attesa all'ingresso. In alternativa, è disponibile il collegamento ferroviario con la stazione El Chorro - Caminito del Rey, da cui parte un servizio di bus navetta verso gli accessi del percorso. Questa doppia opzione consente di organizzare l'itinerario in base alle esigenze del gruppo e alla stagione, sapendo che l'afflusso può variare e che gli spostamenti interni sono concepiti per gestire un flusso scaglionato.
Non solo Caminito: parte della Gran Senda de Málaga
Il Cammino del Re è l'attrazione più celebre dell'area, ma rientra in un contesto escursionistico più ampio: la Gran Senda de Málaga, itinerario di 35 tappe per circa 630 chilometri che abbraccia la provincia. Inserire il Caminito in un viaggio più lungo permette di alternare canyon e valli, mare e altopiani, con un ventaglio di difficoltà e paesaggi capace di soddisfare chi cerca attività all'aria aperta. Per chi desidera restare nell'area per più giorni, questa rete offre molteplici estensioni senza rinunciare alla praticità delle infrastrutture locali.
Articolo visto su (turistipercaso.it) 8 chilometri sospesi nel vuoto: il “Cammino del Re” è il trekking più adrenalinico d’Europa








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