Non è solo spiaggia: in Abruzzo bastano pochi tornanti per passare dal profumo di reti bagnate ai tetti di un borgo con vista Adriatico. Tra Tortoreto e Giulianova, le cosiddette "terrazze sul mare" uniscono lungomari alberati, porti vivi e centri storici affacciati dall'alto. La sorpresa? La "Costa Giardino" non è una località unica, ma un tratto verde che corre lungo la costa teramana. Qui la ciclovia costiera sfiora l'acqua, i fondali digradano dolcemente e i belvedere in collina scandiscono il ritmo delle giornate.
Che cos'è la "Costa Giardino" abruzzese
La striscia costiera interessata si sviluppa a nord dell'Abruzzo, nella provincia di Teramo, in continuità con la Riviera delle Palme marchigiana (Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto). Appena oltre il confine compaiono Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto e Giulianova, che insieme a Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi formano le storiche "Sette Sorelle". Sabbia fine, fondali bassi e lungomari regolari sono il tratto comune, ma ogni centro ha un carattere preciso:.
La definizione di "Costa Giardino" non identifica un singolo paese: descrive piuttosto il corridoio verde del litorale teramano. Palme, pini e oleandri ombreggiano per lunghi tratti il camminamento sul mare, tra aiuole curate e piccoli parchi.
Tortoreto: lungomare verde, borgo alto e viste sull'Adriatico
Tortoreto condensa in pochi minuti d'auto il doppio volto della costa. Sotto, quasi quattro chilometri di spiaggia chiara e regolare con stabilimenti e tratti liberi; in alto, un borgo che segue la linea della collina e guarda il mare come da un balcone. La località ha ricevuto più volte la Bandiera Blu, riconoscimento internazionale che valuta qualità delle acque, gestione ambientale e servizi.
Il lungomare è una promenade alberata con piste ciclabili, parchi gioco e aree per l'attività fisica. La ciclabile scorre parallela alla spiaggia e collega Alba Adriatica a nord e Giulianova a sud, inserendosi nella Bike to Coast abruzzese, il progetto che percorre l'intero litorale regionale per circa 131 chilometri.
Nel borgo storico
In pochi tornanti si raggiunge Tortoreto Alto, dove archi, torri e tratti di mura raccontano l'impianto fortificato. Le strette "ruette" si aprono su scorci improvvisi, mentre la Torre dell'Orologio resta un riferimento visivo inconfondibile.
Tra gli edifici religiosi spicca la Chiesa della Madonna della Misericordia, di impianto tardo romanico, con un ciclo di affreschi del 1526. Il belvedere della Fortellezza è la terrazza naturale più nota: al tardo pomeriggio la luce radente disegna tetti, campi e linea di costa.
Giulianova: porto vivo e centro rinascimentale
Pochi chilometri più a sud, Giulianova unisce un Lido regolare e un centro storico progettato in età rinascimentale. Il porto peschereccio e turistico anima il molo all'alba, tra rientri delle imbarcazioni, aste del pescato e lavorazioni a terra. Intorno, spiagge attrezzate e passeggiate alberate, con colonne in travertino sormontate da lampioni e palazzine liberty come Villa Paris-Costantini e Villa Gasbarrini a marcare l'epoca pionieristica del turismo balneare.
La storia urbana richiede una distinzione netta. La colonia romana di Castrum Novum Piceni sorse presso la foce del Tordino; l'attuale città collinare nacque nel Quattrocento, quando Giulio Antonio Acquaviva rifondò l'abitato con un impianto regolare (1471-1472), chiamandolo Giulia.
Musei, torri e belvedere
Della cinta difensiva restano vari torrioni: "Il Bianco" è il più grande e meglio conservato; "La Rocca" ospita la sezione archeologica del Polo Museale Civico, con reperti da Castrum Novum (ceramiche, anfore, lucerne) che raccontano i traffici marittimi antichi.
Lungo corso Garibaldi, Palazzo Bindi accoglie Biblioteca e Pinacoteca civica "Vincenzo Bindi", con centinaia di opere tra Seicento e Novecento e un nucleo importante della Scuola di Posillipo. Poco oltre il centro, il Santuario della Madonna dello Splendore richiama la tradizione dell'apparizione del 1557 e include il convento dei Cappuccini e il Museo d'Arte dello Splendore.
Quando andare e come spostarsi
L'estate resta il periodo più gettonato, ma giugno e settembre garantiscono spiagge più vivibili, clima favorevole alle pedalate e tempi distesi per i centri storici.
- Treno: la linea adriatica collega Pescara, Giulianova, Tortoreto Lido, Alba Adriatica, San Benedetto del Tronto e Ancona con treni regionali; conviene verificare in anticipo frequenze e fermate. A Giulianova la stazione, vicino al mare, offre servizio di assistenza alle persone con mobilità ridotta; a Tortoreto Lido tale servizio non risulta disponibile.
- Auto: utile per raggiungere Tortoreto Alto, i borghi collinari e le aziende agricole. Lungo la costa si può lasciare ferma e sfruttare la ciclabile pianeggiante.
- Bici: la Bike to Coast copre circa 131 km da Martinsicuro a San Salvo; prima di mettersi in sella per lunghe tappe si dovrebbe controllare la mappa regionale per eventuali interruzioni e per i nodi intermodali bici-treno.
Articolo visto su (travel.thewom.it) Sono le “terrazze sul mare” più belle dell’Abruzzo: un paradiso tra borghi e spiagge dorate da scoprire subito








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