Si pensa di conoscere l'Isola d'Elba, poi spuntano angoli che cambiano le regole del gioco: una laguna verde dove il bagno è vietato, una spiaggia nera che si conquista solo a passo lento, una fortezza che non ha mai ceduto agli assedi. Ci sono 6 luoghi insoliti dell'Isola d'Elba e poco battuti, che aprono uno sguardo nuovo sull'arcipelago più celebre di Toscana. Laghi, castelli e spiagge, non sono davvero "segreti" per chi vive l'isola, ma restano fuori dalle rotte più consuete e meritano tempo e attenzione.
- Il laghetto di Terranera e il divieto di balneazione
- Castello del Volterraio, la sentinella inespugnabile
- Spiaggia le Tombe, nera, ripida, selvaggia
- Spiaggia di Nisporto, calma per tutti, famiglie comprese
- Miniere di Capoliveri, dove si visita il lavoro del ferro
- Il laghetto delle Conche, lo specchio d'acqua rossa
- Vivere all'Isola d'Elba
Il laghetto di Terranera e il divieto di balneazione
Tra Mola e capo d'Arco, in un'area mineraria dell'Elba, una spiaggetta dalla sabbia nera, ricca di cristalli di ematite, incornicia un laghetto dai toni verde smeraldo. Il contrasto cromatico è netto, quasi cinematografico ma non si può fare il bagno, per ragioni di sicurezza.
Questo particolare sito da vedere all'Isola d'Elba è quindi un luogo da contemplare: restituisce il senso di un'isola stratificata tra natura e lavoro estrattivo di cristalli di ematite.
Castello del Volterraio, la sentinella inespugnabile
La fortezza più antica dell'Elba domina a 394 metri sul mare e si distingue da lontano, tanto che la si scorge persino dal traghetto. Ci si arriva percorrendo la strada che da Portoferraio porta verso Porto Azzurro, tra le aree dove si concentrano alcune delle spiagge più note dell'isola. Gli insediamenti sul rilievo risalgono all'epoca etrusca, mentre l'edificazione del complesso come lo si conosce oggi è avvenuta tra la fine del Duecento e il Quattrocento.
Il nome resta avvolto da ipotesi diverse, ma un fatto è certo: questa rocca, tra le poche sull'Elba, non fu mai espugnata dai Turchi, diventando rifugio per la popolazione nei momenti critici.
Spiaggia le Tombe, nera, ripida, selvaggia
Qui l'Elba chiede un passo sicuro: l'accesso è ripido, ripagato da un tratto di costa che privilegia silenzio e natura. L'arenile è composto da ciottoli scuri di dimensioni diverse, che cambiano la percezione del mare e del calore durante la giornata. Il nome richiama la possibile presenza di tombe etrusche.
Nei dintorni, si possono aggiungere all'itinerario la spiaggia dell'Aliva (nota anche come Cala dell'Alga) e la spiaggia del Giardino, restando nell'area di Marina di Campo. Prima di scegliere questa opzione, conviene valutare il dislivello in salita al ritorno e l'assenza di comodità immediate.
Spiaggia di Nisporto, calma per tutti, famiglie comprese
Non è tra le più citate, e forse è un bene: la baia di Nisporto, raggiungibile da Rio Elba e da Bagnaia, è riparata e lineare, adatta anche ai bambini. Qui si avverte la storia del lavoro: i resti della fornace detta "della Ballerina" raccontano una produzione di mattoni e calce che un tempo viaggiava su barche a remi verso Portoferraio.
Prima di fermarsi a Nisporto, si deve tenere conto della sua natura tranquilla e della protezione offerta dalla conformazione della baia. Per chi desidera una giornata semplice e raccolta, la sosta va bene.
Miniere di Capoliveri, dove si visita il lavoro del ferro
Il sud-est dell'isola custodisce giacimenti di ferro che hanno segnato la vita di Capoliveri. L'attività estrattiva si è interrotta nel 1980, nonostante la disponibilità di minerale, lasciando in eredità siti e infrastrutture che oggi si possono visitare. La miniera del Ginevro, la miniera di Calamita, la piccola miniera di Sassi Neri e il Museo della Vecchia Officina compongono un percorso che intreccia tecnica, paesaggio e memoria.
Prima di organizzare l'uscita, va tenuto conto che la visita richiede tempo e attenzione. La sequenza di siti consente di dosare la scoperta: dalla miniera maggiore alle realtà più piccole, fino al museo che mette ordine tra strumenti e storie.
Il laghetto delle Conche, lo specchio d'acqua rossa
Il Laghetto delle Conche, situato nel Parco Minerario nei pressi di Rio Marina all'Isola d'Elba, è uno dei luoghi più suggestivi dell'isola. È famoso per il colore rosso intenso delle sue acque, causato dall'elevata presenza di minerali di ferro provenienti dalle antiche miniere circostanti. Le sfumature variano dal rosso all'arancione e al viola, creando un paesaggio unico e molto apprezzato dagli appassionati di fotografia.
Il laghetto non è balneabile ed è considerato un ambiente di grande interesse naturalistico e storico. La visita è generalmente possibile nell'ambito delle escursioni guidate organizzate dal Parco Minerario, che permettono di conoscere la storia dell'attività estrattiva e le particolarità geologiche di quest'area dell'Elba.
Vivere all'Isola d'Elba
Mare cristallino a pochi passi da casa, aria pulita tutto l'anno e un ritmo quotidiano lontano dal caos delle grandi città, questo è ciò che vive chi risiede all'Isola d'Elba. Dal punto di vista immobiliare, l'isola offre un mercato variegato, che spazia dagli appartamenti con vista mare nei centri storici di Portoferraio e Porto Azzurro, alle ville indipendenti immerse nella macchia mediterranea sulle colline di Marciana e Sant'Andrea. Chi acquista sull'Elba non investe solo in un immobile, ma in uno stile di vita; cerca la tua prossima casa tra gli annunci di idealista:








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