10 luoghi spettacolari in Abruzzo lontani dalla folla da visitare

Castelli sospesi, un lago a cuore, ristoranti sui trabocchi e borghi rinati: una guida pratica ai posti più belli e poco battuti d’Abruzzo.
abruzzo segreto
RoccaCalascio, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Un castello che nasce dalla roccia, un lago a forma di cuore e ristoranti sospesi sul mare: l'Abruzzo sorprende dove meno lo si aspetta. In poche ore si passa dalle cime del Gran Sasso alle calette della Costa dei Trabocchi, tra borghi medievali intatti e parchi che custodiscono una biodiversità rara. Sono itinerari perfetti per chi vuole evitare le solite mete senza rinunciare a paesaggi iconici. Ecco 10 luoghi poco battuti che mostrano il lato più vero della regione.

Castello di Roccascalegna: una rocca incastonata nella pietra

In provincia di Chieti, il castello di Roccascalegna appare come un prolungamento naturale della roccia. La posizione dominante e l'impianto medievale offrono vedute ampie sulla Majella e sui paesaggi circostanti. Tra le mura e i camminamenti si legge la funzione difensiva del complesso, oggi perfettamente visitabile insieme al borgo ai suoi piedi.

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Lago di Scanno: il cuore verde-azzurro dell'Appennino

Nell'area del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, il Lago di Scanno è il più esteso della regione di origine naturale. Le acque turchesi permettono nuoto estivo, pedalò e birdwatching, mentre i percorsi attorno al perimetro offrono scorci continui. La gola del Sagittario introduce all'area con una strada intagliata nella roccia, molto scenografica. Il vicino borgo di Scanno conserva lavorazioni in filigrana e tradizioni ancora vive.

Gran Sasso e Campo Imperatore: il "Piccolo Tibet" d'Italia

Nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga svettano il Corno Grande (2.912 m) e l'altopiano di Campo Imperatore, celebre per i panorami sterminati. In estate prevalgono escursioni, bici e fotografia paesaggistica; in inverno entrano in gioco gli sport della neve.

Grotte di Stiffe: meraviglia carsica a due passi

A poca distanza da L'Aquila, nel Parco regionale Sirente-Velino, il sistema delle Grotte di Stiffe è attraversato da un corso d'acqua sotterraneo con cascate interne. La visita guidata consente di leggere la morfologia delle cavità e apprezzare giochi di luce e rumore dell'acqua in movimento.

Rocca Calascio: il set che ha stregato il cinema

A 1.460 metri, la rocca domina la Piana di Navelli con i suoi bastioni in pietra chiara. L'atmosfera sospesa ha convinto registi internazionali e reso l'area un'icona cinematografica. Ai piedi della rocca si incontra l'oratorio ottagonale di Santa Maria della Pietà, che completa un quadro scenico tra i più noti del centro Italia.

Alba Fucens e Castello Piccolomini: due millenni a confronto

Ai piedi del Monte Velino, l'area archeologica di Alba Fucens conserva anfiteatro, tracciati viari e strutture pubbliche di epoca romana. Pochi chilometri più in là, il Castello Piccolomini di Celano offre un esempio compiuto di architettura nobiliare con affacci spettacolari. La combinazione consente di attraversare epoche diverse in un'unica escursione.

Basilica di Santa Maria di Collemaggio: arte e Perdonanza

A L'Aquila, Collemaggio unisce valore artistico e memoria civile. Fondata nel XIII secolo e legata alla figura di Celestino V, custodisce cicli pittorici e le spoglie del Pontefice. La Perdonanza Celestiniana, giubileo istituito nel 1294, è riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale, sottolineando il peso identitario del luogo.

Santo Stefano di Sessanio: il borgo rinato

Nel Parco del Gran Sasso, il borgo fortificato mostra un recupero attento dell'edilizia storica. L'iniziativa dell'albergo diffuso ha riportato vita tra le abitazioni, valorizzando materiali originari e tradizioni gastronomiche, come la celebre lenticchia dell'altopiano.

San Donato a Castelli: il soffitto di maioliche

A Castelli, storico centro della ceramica teramana, la chiesa di San Donato custodisce un soffitto interamente rivestito da mattonelle di maiolica datate 1615-1617. Motivi araldici, floreali e religiosi compongono un mosaico cromatico sorprendente. Lo scrittore Carlo Levi la definì la "Cappella Sistina della maiolica", formula passata alla storia.

Costa dei Trabocchi e Via Verde: mare e legno

Tra Ortona e Vasto il litorale alterna scogliere, spiagge e calette segnate dai trabocchi, antiche macchine da pesca in legno diventate icone del territorio. Molte strutture ospitano oggi ristorazione sul mare, con menù a base di pescato locale. La Via Verde, ricavata sul sedime ferroviario dismesso, unisce i punti più scenografici con pendenze contenute.

Sulmona: arte, acquedotto e confetti

Nella Valle Peligna, Sulmona offre piazze, chiese e un acquedotto medievale che taglia scenograficamente Piazza Garibaldi. Le botteghe espongono composizioni floreali realizzate con confetti, testimonianza di una filiera storica custodita anche in museo. Letterariamente legata a Ovidio, la città offre un mix raro di cultura e maestria artigiana.

Articolo visto su (travel.thewom.it) 10 posti bellissimi e poco conosciuti da scoprire in Abruzzo

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