Nel sud-ovest di Berlino, dove il fiume Havel rallenta e si allarga in una serie di laghi, si nasconde un’isola lunga un chilometro e mezzo, larga appena mezzo chilometro, che custodisce boschi secolari, un castello in finta rovina e una colonia di pavoni che vi passeggia libera da oltre due secoli. Riserva naturale dal 1924 e patrimonio UNESCO dal 1990, l'isola nasce come tenuta per l'allevamento di conigli ma è diventata, per volontà di un re innamorato, un microcosmo esotico lontano dalle rigide etichette di corte: questa è la storia di Pfaueninsel, l'isola dei pavoni.
Storia dell'isola Pfaueninsel: il re che creò un rifugio per l'amante
La storia dell'isola di Pfaueninsel comincia nel Seicento: in quel periodo l'appezzamento, allora chiamato Kaninchenwerder, ovvero isolotto dei conigli, ospitava un allevamento voluto da Federico Guglielmo I di Brandeburgo. Nel 1685 il Grande Elettore lo dona all'alchimista Johann Kunckel, che qui costruisce un laboratorio per i suoi esperimenti.
Dopo un esperimento culminato con un incendio, però, l'alchimista decide di fuggire in Svezia: da quel momento, per circa un secolo, l'isola rimane disabitata, dimenticata tra le acque dell'Havel. La svolta arriva con Federico Guglielmo II di Prussia, che nel 1793 acquista il terreno insieme alle sue 400 querce secolari e decide di farne un rifugio segreto per sé e per l'amante Wilhelmine Enke, nota come contessa Lichtenau.
È sempre lui, un anno dopo, a ordinare la costruzione di un piccolo castello dall'aspetto volutamente decadente: una scenografia romantica pensata per evocare un antico rudere. Anche il successore Federico Guglielmo III sceglie l'isola come ritiro estivo insieme alla moglie Luisa, anche se la regina non ama in modo particolare il luogo; dopo la morte di lei, il sovrano continua a tornare spesso, considerandola un angolo di pace.
Perché Pfaueninsel divenne l'isola dei pavoni
Pfaueninsel è diventate l’isola dei pavoni grazie ad un capriccio decorativo di Federico Guglielmo II: nel 1795 il re decide di far trasportare sull'isola 35 esemplari di pavone reale, con l'obiettivo di dare al luogo un tocco esotico e da giardino coloniale, in linea con il gusto dell'epoca per le atmosfere lontane e i mondi incontaminati.
Da allora l'isolotto dei conigli cambia definitivamente identità, trasformandosi nella Pfaueninsel, letteralmente "isola dei pavoni"; i discendenti di quei primi esemplari popolano ancora oggi i sentieri e i boschi, anche se il loro numero preciso resta incerto, con stime che oscillano tra le 35 e le 100 unità.
Il progetto di Federico Guglielmo II, però, non si è fermato agli animali: nello stesso periodo l'isola viene trasformata in un vero e proprio giardino paesaggistico, con sentieri, alberi esotici e un piccolo serraglio che ospitava specie diverse, embrione di quello che sarebbe poi diventato il giardino zoologico di Berlino.
Dal 1818, il paesaggista Peter Joseph Lenné viene incaricato di ampliare il parco, aggiungendo edifici come la Kavaliershaus, palazzo neogotico costruito tra il 1803 e il 1804, e nel 1821 il celebre roseto, che oggi conta oltre undicimila varietà e ogni maggio profuma l'intera isola.
Dove si trova Pfaueninsel e come arrivare
Pfaueninsel sorge nel quartiere di Wannsee, all'interno del distretto di Steglitz-Zehlendorf, nella periferia sud-occidentale di Berlino e a pochi chilometri da Potsdam. L'isola occupa una superficie di circa 98 ettari, interamente immersa nelle acque del fiume Havel, ed è per questo motivo raggiungibile soltanto via traghetto: non esistono ponti né collegamenti stradali diretti.
Il percorso più comune per raggiungere Pfaueninsel prevede di partire da Berlino, una delle città più popolose d'Europa, e prendere la linea S1 della S-Bahn in direzione Wannsee, scendendo al capolinea della stazione; da lì è necessario salire sull'autobus 218, talvolta d'epoca, fino alla fermata Pfaueninsel, dove si trova il molo di imbarco. In alternativa, si può proseguire a piedi dalla fermata della casa della conferenza di Wannsee fino al punto d'imbarco del traghetto.
La traversata dura pochi minuti e il biglietto, acquistabile solo alle biglietterie automatiche in loco tramite carta o monete, ha un costo di circa 6 euro, con tariffe ridotte e formule famiglia disponibili.
Cosa c'è di bello da vedere a Pfaueninsel
Una volta sbarcati sull'isola di Pfaueninsel, si scoprono una serie di scorci che uniscono natura incontaminata e architetture d'ispirazione romantica: boschi di querce secolari, radure dove sostare e fabbricati che sembrano usciti da un racconto gotico.
Biciclette, cani e altri animali non sono ammessi, così come il bagno nel lago e l'accensione di fuochi. Tra le tappe da fare a Pfaueninsel che quindi meritano attenzione figurano:
- il castello, fatto costruire da Federico Guglielmo II con l'aspetto di una fatiscente casa di campagna romana, i cui interni con arredi settecenteschi e ottocenteschi si visitano da aprile a ottobre, a pagamento;
- la Meierei, ricavata all'interno di quelle che sembrano le rovine di un'abbazia gotica, situata nella parte settentrionale dell'isola;
- la Kavaliershaus, palazzo neogotico un tempo residenza della famiglia reale prussiana, oggi tra gli edifici più fotografati del parco;
- il roseto voluto nel 1821 da Peter Joseph Lenné, che fiorisce ogni maggio con oltre undicimila varietà;
- la colonia di pavoni, che si muove libera tra i sentieri e le radure.
Accanto a questi luoghi simbolo, l'isola offre anche piccole aree attrezzate per il riposo e il ristoro, pensate per chi desidera prolungare la visita e godersi con calma l'atmosfera sospesa del parco.
Come visitare l'isola Pfaueninsel e in che periodo è meglio farlo
La visita all’isola di Pfaueninsel si svolge interamente a piedi, seguendo i sentieri tracciati all'interno del parco: non essendo consentito l'accesso a mezzi propri, il traghetto stesso funge anche da mappa orientativa per chi sbarca sull'isola. Le regole di comportamento sono piuttosto rigide e vanno rispettate con attenzione, poiché la finalità principale del sito resta la tutela ambientale, essendo l'isola una riserva naturale protetta dal 1924.
Il periodo migliore per visitare Pfaueninsel coincide con la bella stagione, quando il clima consente lunghe passeggiate all'aperto e il roseto è in piena fioritura, generalmente nel mese di maggio; anche l'estate offre condizioni ideali, con giornate lunghe e temperature miti che favoriscono la sosta nelle radure centrali.
Il castello e la Meierei, invece, restano visitabili solo da aprile a ottobre, dettaglio da tenere presente per chi desidera includere gli interni nel proprio itinerario. In ogni caso, prenotare l'ingresso online in anticipo permette di evitare le code alle biglietterie automatiche.








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