In Toscana c'è un borgo con un mulino dell'anno 1000 ancora attivo

Tra Firenze e Arezzo c’è un paese affacciato su una gola rocciosa. Ponte medievale, mulino dell’anno Mille e romanico d’autore a Loro Ciuffenna.
Loro Ciuffenna
Morgoonki, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

In Toscana esiste un borgo che vive sospeso sull'acqua, dove il rumore del torrente rimbalza sotto un ponte in pietra e scompare in una gola stretta. È Loro Ciuffenna, nel Valdarno aretino, inserito tra i Borghi più belli d'Italia per un motivo semplice: qui pietra, acqua e campagna convivono in pochi metri. La sorpresa sta in un dettaglio non comune, perché il mulino ad acqua nato intorno all'anno Mille continua a macinare come allora. A pochi passi si incrociano pievi romaniche, musei inattesi e paesaggi che hanno ispirato Leonardo da Vinci. 

Un ponte sul canyon e un mulino dell'anno Mille

Il centro storico si sviluppa lungo il torrente Ciuffenna, con case in pietra addossate e un ponte alto e arcuato che unisce le due sponde. Sotto, l'acqua si infila in una gola che ricorda un piccolo canyon, mentre il suono resta costante e avvolgente. L'impianto medievale del borgo è visibile proprio in questo passaggio sospeso, dove la vista scorre dalla pietra ai vortici del fiume. 

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Su uno sperone roccioso al centro del torrente si trova il mulino ad acqua, considerato il più antico ancora attivo in Toscana. Nato intorno all'anno Mille, funziona con un sistema ad albero verticale che sfrutta la forza della corrente. All'interno si osservano le macine in pietra e gli ingranaggi, ancora utilizzati soprattutto per la farina di castagne, legata alla tradizione contadina locale. L'edificio è un raro esempio di archeologia del lavoro che non si è trasformata solo in memoria, ma continua ad avere una funzione concreta. 

Tesori d'arte tra rocca e santuario

Nella parte alta del paese la chiesa di Santa Maria Assunta occupa l'area dove sorgeva la rocca medievale, segnalando il punto di forza della comunità. L'edificio, rimaneggiato nei secoli, conserva opere che raccontano l'evoluzione dell'arte sacra toscana. Spiccano un polittico a fondo oro di Lorenzo di Bicci con la Madonna e i santi, tavole cinquecentesche di Carlo Portelli e un nucleo di affreschi trecenteschi e quattrocenteschi dai colori ancora leggibili.

Poco fuori le mura storiche si incontra il Santuario della Madonna dell'Umiltà, costruito tra fine Cinquecento e inizio Seicento per custodire un'immagine venerata. L'interno, luminoso e sobrio, valorizza un affresco quattrocentesco con la Madonna col Bambino e i santi Pietro e Giovanni Battista. Si aggiungono la Natività della Vergine di Matteo Rosselli e un dipinto con San Carlo Borromeo in adorazione del Crocifisso, attribuito ad Agostino Ciampelli. 

Il museo che non ci si aspetta: Venturino Venturi

Dietro la facciata del Palazzo Comunale si trova il Museo Venturino Venturi, dedicato allo scultore e pittore nato a Loro Ciuffenna nel 1918. Le sale raccolgono bronzi, legni, ceramiche e disegni che permettono di seguire temi ricorrenti della sua ricerca. 

Particolarmente originale è la serie di ritratti in pietra, dove compaiono figure centrali del Novecento italiano come Ottone Rosai, Vasco Pratolini, Mario Luzi e Giovanni Michelucci. Il museo ospita anche conferenze, concerti ed esposizioni temporanee, trasformando un piccolo borgo in un riferimento culturale per il territorio. 

Romanico d'autore lungo la Strada dei Sette Ponti

Pochi chilometri fuori dal paese, lungo la Strada dei Sette Ponti, si incontra la Pieve di San Pietro a Gropina, tra i massimi esempi di romanico in Toscana. L'esterno in pietra arenaria colpisce per l'essenzialità, mentre l'interno a tre navate concentra simboli e narrazioni. I capitelli scolpiti alternano sul lato sinistro scene del Vecchio e del Nuovo Testamento e, su quello destro, motivi che richiamano repertori etruschi, precristiani e orientali

Il pulpito dell'VIII secolo, sorretto da due colonne intrecciate e rivestito da bassorilievi fittissimi, è un unicum per qualità e complessità iconografica. Il riconoscimento come monumento nazionale sottolinea l'importanza del sito in un panorama di grande valore.

Paesaggi di Balze e crinali: ispirazioni leonardesche

Tra il torrente Resco e il Ciuffenna si apre l'Area Naturale Protetta delle Balze, un paesaggio di pareti erose, pinnacoli di sabbie e argille e forme verticali. L'ambiente, fragile e particolare, ha suggestionato anche gli studiosi di Leonardo da Vinci, che riconoscono in queste geometrie le quinte rocciose presenti in alcuni suoi dipinti. Le Balze consentono di percepire il legame tra geologia e rappresentazione artistica in modo immediato.

Verso l'alto, il massiccio del Pratomagno offre boschi, crinali aperti e piccoli nuclei abitati ideali per il trekking. L'Anciolina, a circa 933 metri di altitudine, rappresenta una sosta utile prima dell'ultimo tratto. La salita conduce alla Croce del Pratomagno, a circa 1.592 metri, grande struttura metallica che domina il crinale. Nelle giornate limpide lo sguardo abbraccia l'Arno, il Casentino e, spesso, tratti dell'Appennino.

Come arrivare a Loro Ciuffenna 

Loro Ciuffenna si trova tra Firenze e Arezzo, nel Valdarno aretino, in posizione intermedia rispetto alle direttrici principali. In auto conviene utilizzare l'Autostrada A1 e uscire nelle località valdarnesi, per poi risalire verso il Pratomagno lungo le provinciali. Il borgo è collegato anche alla storica Strada dei Sette Ponti, percorso di crinale tra vigneti, pievi e piccoli centri. 

Chi viaggia in treno può scendere a Montevarchi o San Giovanni Valdarno e proseguire con autobus locali o taxi. Gli aeroporti utili sono Firenze e Pisa; per chi arriva dall'asse umbro risulta praticabile anche Perugia.

Articolo visto su (travel.thewom.it) In Toscana c’è un borgo magico sospeso su un canyon selvaggio che sembra uscito da una fiaba medievale

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