Si dice che in un angolo del Cilento la lunga vita non sia un'eccezione, ma il risultato di abitudini radicate tra mare e colline. A Pollica questo racconto prende forma nelle cucine di paese, nei campi terrazzati di ulivi e lungo i porti di Acciaroli e Pioppi, dove il pesce azzurro arriva fresco ogni giorno. Qui la Dieta Mediterranea non è uno slogan, bensì una pratica quotidiana studiata e raccontata in musei affacciati sull'acqua. E proprio da questo legame tra territorio, cibo e stile di vita nasce l'attrattiva principale: capire perché questo borgo diffuso sia diventato un riferimento quando si parla di benessere e longevità.
Pollica, laboratorio della longevità mediterranea
Pollica non coincide con un solo centro abitato: è un piccolo "arcipelago" composto dal capoluogo in collina e dalle frazioni di Cannicchio, Celso, Galdo, Acciaroli e Pioppi. In pochi chilometri si passa dalle spiagge dorate ai vicoli medievali, con un filo conduttore chiaro: la Dieta Mediterranea, raccontata e studiata qui come patrimonio culturale e stile di vita.
A Pioppi, il Museo Vivente della Dieta Mediterranea ripercorre i principi di un modello alimentare fondato su pesce azzurro, legumi, cereali integrali, olio extravergine e verdure di stagione, mentre la sua diffusione internazionale è legata alle ricerche avviate da Ancel Keys, che scelse proprio questo tratto di costa per vivere e osservare da vicino le abitudini locali.
Il capoluogo in collina: palazzi, chiese e un castello che educa
Il paese di Pollica si adagia su un colle circondato da uliveti e terrazzi coltivati. L'architettura racconta secoli di storia: il Palazzo Capano, noto come Castello dei Principi Capano, con la sua torre quadrata, domina il profilo del borgo e oggi ospita spazi culturali dedicati anche alla Dieta Mediterranea. Pochi passi portano alla Chiesa di San Nicola, la più antica del paese, con altare in marmi policromi e un soffitto decorato di epoca seicentesca.
Del medesimo periodo è il Convento Francescano di Santa Maria delle Grazie, che conserva tele e stucchi, segnando il ruolo spirituale e civile del borgo. La visita attraversa portali in pietra, balconi in ferro battuto e scorci sul Golfo di Palinuro.
La Pollica "alta": Cannicchio, Celso e Galdo
Appena oltre il capoluogo si incontrano borghi minuscoli e compatti, perfetti per un'esplorazione senza fretta. Cannicchio sorprende per l'impianto sul crinale: la via principale è una lunga scalinata in pietra su cui affacciano archi e il caratteristico torrino di casa Pascale, memoria di funzioni difensive. Più in alto, a Celso, la trama medievale è ancora visibile: casette in pietra locale, piccoli torrini a presidio delle porte carraie e il Palazzo Baronale Mazziotti a emergere sul tessuto minuto.
Poco distante resistono i resti del Convento di Costantinopoli, che aggiungono un fascino raccolto all'insieme. Galdo, infine, ruota attorno a una piazzetta su cui si affaccia la cappella di Santa Caterina; intorno, i Palazzi Galdi e Rizzo del Cinquecento e una torre cilindrica restituiscono l'immagine di un presidio antico.
Acciaroli e Pioppi: la costa tra porti, torri e musei sul mare
Sulla costa il paesaggio cambia registro. Ad Acciaroli, il porto alterna pescherecci e barche da diporto, sorvegliato dalla Torre Normanna che controlla il tratto di mare. Accanto, la Chiesa dell'Annunziata aggiunge un tono sobrio, mentre la Spiaggia Grande offre un arenile ampio e fondali digradanti, con stabilimenti e tratti liberi.
La passeggiata al tramonto lungo il molo, tra reti stese e profumo di alici, resta uno dei momenti più iconici della giornata. Pioppi, più discreta, segue la linea della costa con Palazzo Vinciprova a catturare lo sguardo: il complesso seicentesco in stile arabo-catalano ospita il Museo Vivo del Mare, dedicato agli ecosistemi locali, e il Museo Vivente della Dieta Mediterranea.
Articolo visto su (travel.thewom.it) In Campania c’è un borgo dove si vive fino a 100 anni: un paradiso tra mare e colline che nasconde il segreto della lunga vita








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