Una scalinata spettacolare a picco sul mare, 654 gradini che portano in un mondo fresco e silenzioso. Sotto il promontorio di Capo Caccia, ad Alghero, la Grotta di Nettuno custodisce un lago alimentato dal mare tra i più estesi d'Europa e ambienti scolpiti dal calcare in milioni di anni. L'accesso, però, avviene con una discesa impegnativa lungo la roccia o con l'arrivo in barca, con tempi e condizioni diverse. Il risultato è un'esperienza che mette insieme panorama, fatica misurata e meraviglia geologica.
Cos'è e cosa rende unica la Grotta di Nettuno
La Grotta di Nettuno è una grande cavità marina aperta al livello dell'acqua alla base di Capo Caccia, all'interno del Parco naturale regionale di Porto Conte. Il complesso ipogeo si estende per diversi chilometri, ma la parte visitabile si concentra in un percorso guidato di circa un chilometro.
Si incontrano corridoi di stalattiti e stalagmiti che, toccandosi, formano colonne monumentali e scenografie naturali che ricordano quinte teatrali. L'elemento più sorprendente è il Lago La Marmora, specchio d'acqua scuro e immobile che racconta il legame continuo tra mare aperto e sottosuolo.
Dove si trova la grotta e come arrivare
La grotta si trova all'estremità del promontorio di Capo Caccia, a circa 24-25 chilometri da Alghero, lungo una litoranea panoramica che attraversa il parco.
Si può raggiungere via terra fino al piazzale di Capo Caccia, con auto o autobus di linea ARST; nei mesi più caldi si aggiungono servizi stagionali dedicati alle spiagge. In alcuni periodi l'accesso veicolare può fermarsi a Casa Gioiosa con navetta dedicata, in altri si arriva direttamente al belvedere: le indicazioni operative vengono aggiornate dall'organizzazione della grotta e conviene verificarle prima di partire.
L'alternativa è via mare, con imbarcazioni in partenza dal porto turistico di Alghero (Banchina Dogana) e dal molo di Cala Dragunara a Porto Conte, per attraccare proprio all'ingresso sul lato mare del promontorio. Ogni scelta ha pro e contro concreti.
La discesa della Escala del Cabirol: pro e contro
L'Escala del Cabirol è la scalinata di 654 gradini scavata nella falesia, simbolo dell'esperienza a Capo Caccia. La discesa è un nastro di tornanti sospesi tra pareti calcaree bianche e blu profondo del mare, con il suono delle onde che risale dalla base.
L'impegno vero arriva in risalita, soprattutto nelle ore centrali, perché il sole colpisce buona parte del percorso e la fatica si somma al caldo. Scarpe con buona presa, cappello e acqua non sono optional: si rivelano determinanti per tenere il passo.
L'opzione via mare: cosa cambia davvero
Le barche per la Grotta di Nettuno partono dal centro di Alghero e da Cala Dragunara, attraversando la Riviera del Corallo e costeggiando le falesie di Capo Galera, Punta Giglio e Capo Caccia.
La traversata dura in genere intorno ai 40 minuti e consente di arrivare all'ingresso senza affrontare i gradini, ma occorre considerare due aspetti pratici. Il biglietto della barca è separato dall'ingresso alla grotta e, in alta stagione, si arriva spesso nei momenti di massimo afflusso, con possibili attese per l'accesso.
Dentro la grotta: ambienti e dettagli da non perdere
Il percorso si apre tra fitte selve di concrezioni che disegnano colonne e arcate, fino al Lago La Marmora, vero cuore della visita. Sulle sue sponde sabbiose spicca una piccola spiaggia chiarissima, che amplifica il riverbero delle luci e la profondità del buio. Al centro si erge una stalagmite soprannominata "Acquasantiera", con vaschette naturali in cima che spesso si riempiono d'acqua, usate dagli uccelli della zona come abbeveratoio.
Più avanti, la Sala delle Rovine ricorda colonnati crollati, mentre la Sala della Reggia presenta una colonna di circa 18 metri che tocca il soffitto e genera due archi imponenti. Tra le aree più scenografiche figurano anche il Grande Organo, con colate che evocano canne musicali, e la Sala delle Trine e dei Merletti, dove la roccia sembra pizzo lavorato, fino alla Tribuna della Musica che affaccia sul lago e riassume in un colpo d'occhio spiaggia, colonne e pareti.
Articolo visto su (travel.thewom.it) 654 gradini a picco sul mare per scoprire un regno sotterraneo che sembra un film







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