All’inizio dell’autunno l’Italia si prepara per la vendemmia, e in questo contesto le sagre dell'uva e del vino sono molto più di semplici feste paesane: raccontano secoli di tradizione vitivinicola, celebrano l'identità dei territori e offrono a chi partecipa un'esperienza autentica fatta di sapori, musica e cultura popolare. Ecco, allora, quali sono le sagre della vendemmia.
Sagra dell'uva di Marino
La Sagra dell'uva di Marino è senza dubbio una delle feste vendemmiali più iconiche d'Italia, e nel 2026 festeggia la 102ª edizione. L'edizione 2026 si estende su due fine settimana: il 26 e 27 settembre e poi il 3, 4 e 5 ottobre, con la giornata clou fissata per domenica 4 ottobre. È in quella data che si concentrano gli eventi più attesi, a partire dal leggendario Miracolo delle Fontane: la Fontana dei Quattro Mori in Piazza Matteotti smette di zampillare acqua e inizia a versare vino bianco DOC di Marino, tra gli applausi di migliaia di visitatori armati di bicchieri e bottiglie.
Inoltre, il corteo storico rievoca la vittoriosa Battaglia di Lepanto del 1571, alla quale partecipò il marinese Marcantonio Colonna. Figuranti in costume rinascimentale sfilano per le vie del borgo, accompagnati da musica e bandiere, mentre nelle piazze si alternano concerti, spettacoli per bambini e iniziative culturali.
Festa dell'uva di Merano
Nel cuore dell'Alto Adige, dove le montagne fanno da cornice a vigneti perfettamente ordinati, la Festa dell'uva di Merano celebra nel 2026 un anniversario storico: 140 anni di edizioni ininterrotte. Le date da segnare in agenda sono il 16, 17 e 18 ottobre 2026, il tradizionale terzo fine settimana di ottobre.
La serata inaugurale del venerdì è dedicata a un concerto speciale dell'Orchestra di fiati del Burgraviato. Sabato e domenica il programma si apre a bancarelle di prodotti locali, piatti autunnali che mescolano influenze del nord e del sud, e i pregiati vini del Burgraviato che hanno raccolto numerosi riconoscimenti internazionali.
Il momento più spettacolare resta il grande corteo della domenica. Da Porta Venosta, attraverso Via delle Corse, Corso Libertà e la Passeggiata del Kurhaus fino a Piazza Teatro, sfilano carri splendidamente decorati con composizioni di mele, fiori autunnali e grappoli d'uva, trainati da trattori d'epoca e cavalli Avelignesi.
Festa dell'uva e del vino di Bardolino
Sulle rive orientali del Lago di Garda, a circa 25 chilometri da Verona, Bardolino si prepara a ospitare la 95ª edizione della sua storica Festa dell'Uva e del Vino. Dall'1 al 5 ottobre 2026, il lungolago e il centro storico di questa pittoresca cittadina lacustre si trasformano in una grande vetrina dedicata al vino Bardolino, rosso rubino brillante tra i vini tipici del Veneto.
Il programma è denso e distribuito su cinque giornate. Si parte giovedì con l'apertura degli stand enogastronomici sul lungolago e l'inaugurazione a Villa Terzi. Venerdì e sabato portano camminate guidate tra vigne e uliveti, il mercato dell'artigianato creativo "Manualmente Arte", esposizioni sulle tradizioni locali e la suggestiva presenza dei trattori Landini d'epoca, veri emblemi della storia agricola bardolinese.
Domenica 4 ottobre la giornata si aprirà con la sfilata degli Sbandieratori Isabella d'Este di Cavriana, proseguirà con figuranti e gruppi storici e raggiungerà il culmine alle 12:30 con la tradizionale pigiatura dell'uva al Parco Carrara Bottagisio, il celebre "Come se fasèa el vin".
Sagra dell'uva e del vino di Donnici
La Sagra dell'Uva e del Vino di Donnici, giunta alla 44ª edizione, porta con sé una grande novità per il 2026: il raddoppio della durata, da tre a sei giorni, e un programma che per la prima volta coinvolge anche il centro di Cosenza. Dal 6 all'8 ottobre, tre serate di "Aspettando Donnici" animeranno il capoluogo bruzio con iniziative promozionali, degustazioni e appuntamenti culturali pensati per accompagnare cittadini e visitatori verso il clou della manifestazione.
Dal 9 all'11 ottobre, i riflettori si spostano nel borgo antico di Donnici, frazione di Cosenza, dove piazze, vicoli e strade si riempiono di stand enogastronomici, musica e convivialità.
Donnici è terra del Terre di Cosenza DOP, uno dei migliori vini calabresi. Un'altra novità significativa dell'edizione 2026 è l'ingresso ufficiale di Cosenza nella rete nazionale delle Città del Vino, solennizzato nella giornata inaugurale con una cerimonia istituzionale.
Festa dell'uva e del vino di Capriano del Colle
Nella pianura bresciana, dove un'isola d'argilla emerge dal paesaggio circostante dando vita a vini di sorprendente personalità, si tiene la 47ª edizione della Festa dell'Uva e del Vino di Capriano del Colle. Le date andranno da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026.
Promossa dal Comune insieme al Consorzio Vini del Monte Netto e a una fitta rete di associazioni locali, la kermesse propone un programma pensato per tutte le età: stand gastronomici, mercato dei prodotti tipici, corteo storico con carri allegorici, musica dal vivo, dj set, convegni sul vino e attività per bambini e famiglie.
Festa di fine vendemmia a Castagnole delle Lanze
Tra le Langhe e il Monferrato, nel cuore della provincia di Asti, Castagnole delle Lanze saluta la fine della vendemmia 2026 con un evento unico nel suo genere: BÈIVE, la festa di fine vendemmia. L'appuntamento è per venerdì 2 ottobre 2026, a partire dalle ore 18:00, nel centro storico del borgo piemontese.
Il nome, dal dialetto piemontese, è un invito esplicito: bere, certo, ma soprattutto condividere. BÈIVE nasce con l'ambizione di diventare un appuntamento fisso nel calendario autunnale, capace di portare vivacità nel paese, riconoscere il lavoro di chi produce e trasformare la chiusura della vendemmia in una celebrazione collettiva.
L'ingresso a BÈIVE è libero. Per chi cerca un'immersione completa nel Piemonte enogastronomico, Castagnole delle Lanze è anche un punto di partenza strategico: a breve distanza da Alba, Asti e le Langhe patrimonio UNESCO.








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