Cornello dei Tasso, il borgo senza auto dove riapre il museo della Storia Postale

Un paese medievale raggiungibile solo a piedi, a 33 km da Bergamo. Qui i Tasso organizzarono la posta europea e il museo riapre con un percorso nuovo.
Cornello dei Tasso, il borgo senza auto: riapre il museo
Foto: Museodeitasso / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

C'è un borgo in Lombardia in cui le auto non arrivano e la storia delle comunicazioni europee è iniziata davvero: Cornello dei Tasso. Su uno sperone di roccia affacciato sul Brembo, il paese conserva una via porticata medievale rimasta intatta grazie all'assenza di strade carrabili. Proprio da questo piccolo borgo prese forma la rete postale che collegò corti e città d'Europa, organizzata dalla famiglia Tasso. Ora il Museo dei Tasso e della Storia Postale inaugura un nuovo allestimento: un motivo in più per andare a scoprire il paese.

Il Museo della Storia Postale riapre con un nuovo percorso

Sabato 31 ottobre 2026 il Museo dei Tasso e della Storia Postale ha inaugurato un percorso tutto rinnovato. L'esposizione si articola in tre edifici del borgo: uno dedicato al territorio di Cornello e Bretto, uno alla storia della famiglia Tasso dalle origini ai servizi per le corti europee, uno all'evoluzione delle comunicazioni fino ai francobolli e alla Mail Art. 

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Il riallestimento introduce strumenti multimediali, spazi per l'accoglienza e attività culturali, trasformando il museo in un punto di incontro oltre che in un luogo espositivo. 

Dove si trova e perché non arrivano le auto

Cornello dei Tasso è una frazione di Camerata Cornello, nella media Val Brembana (Bergamo), sulla destra orografica del fiume Brembo. Il centro storico è impostato su tre livelli: in basso scorre la via porticata medievale, al centro si trovano le case, in alto si eleva la chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano con il campanile. 

Non esiste una strada carrabile fino al cuore del borgo: si lascia l'auto a valle e si sale a piedi lungo una mulattiera lastricata per circa dieci minuti. L'assenza di traffico ha protetto l'assetto urbanistico originario, tra archi in pietra, ballatoi in legno e scorci aperti verso il fondovalle.

Un borgo nato sul commercio: la Via Mercatorum

Oggi isolato e silenzioso, Cornello fu nel Medioevo un passaggio strategico della Val Brembana lungo la Via Mercatorum, la rete che collegava Bergamo ai centri d'alta valle e, oltre i valichi, ai territori transalpini; la lunga strada coperta ospitava botteghe, magazzini e spazi di scambio. 

La svolta arrivò nel 1592, quando la Repubblica di Venezia aprì la Strada Priula su un tracciato più favorevole ai trasporti, deviando i flussi. Con il trasferimento dei traffici, Cornello perse centralità commerciale ma il borgo non subì le trasformazioni che altrove cancellarono le matrici medievali.

Da qui partì la posta d'Europa: la saga dei Tasso

La famiglia Tasso, originaria della Val Brembana, organizzò tra Quattrocento e Cinquecento servizi regolari di corriere per istituzioni e corti, fino a diventare pilastro delle comunicazioni asburgiche. Il sistema si basava su corrieri a cavallo, itinerari prestabiliti e stazioni di cambio che garantivano tempi e frequenze inediti. 

Figura chiave fu Francesco Tasso (Franz von Taxis), artefice dell'assetto postale imperiale sotto Massimiliano I e i successori. Un ramo si radicò nell'Europa centrale, dando origine alla dinastia Thurn und Taxis, protagonista per secoli dei servizi postali. Alla grande famiglia appartiene anche il poeta Torquato Tasso, protagonista primario della storia letteraria italiana.

Cosa vedere oggi a Cornello dei Tasso

Il borgo offre un percorso breve che restituisce il ritmo del mercato medievale, la dimensione religiosa e l'eredità postale lasciata dai Tasso.

La via porticata medievale

La strada coperta segue l'antico asse della Via Mercatorum e sorprende per la sequenza di archi in pietra che sorreggono le abitazioni superiori. Sui fronti si possono ancora vedere gli ingressi delle vecchie botteghe, tra portoni, feritoie e dettagli costruttivi. 

Il pavimento in ciottoli e lastre irregolari, unito a scale e vicoli laterali, chiarisce la struttura a più livelli del borgo.

La chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano

Nella parte alta del paese la chiesa conserva elementi romanici e cicli pittorici di epoche diverse, espressione della tradizione figurativa vallare tra Medioevo e Rinascimento. 

Il campanile medievale, con aperture a bifora, domina i tetti ed è visibile dai sentieri. L'accesso alla torre avviene solo in alcune date e, con visite organizzate dal museo, si può salire per osservare dall'alto il borgo e la valle.

Il Museo dei Tasso e della Storia Postale

Fondato nel 1991, il museo custodisce documenti, lettere e oggetti che illustrano l'evoluzione della corrispondenza, dalle staffette a cavallo ai francobolli. Tra i pezzi di rilievo spicca una lettera del 1840 affrancata con il Penny Black, il primo francobollo adesivo emesso nel Regno Unito. 

Orari, costi e visite guidate del museo

L'ingresso al Museo dei Tasso e della Storia Postale è gratuito durante i normali orari di apertura. Nel periodo invernale (novembre-febbraio) l'apertura ordinaria è prevista dal giovedì alla domenica, 10-13 e 14-17. 

In primavera ed estate gli orari si ampliano e possono essere previste aperture speciali in occasione di eventi e festività. Sono disponibili visite guidate al borgo e al museo: il percorso combinato dura in genere circa un'ora e mezza e costa 5 euro a partecipante, secondo le condizioni previste. 

Si organizzano anche visite tematiche sulla famiglia Tasso, sulla Via Mercatorum e sulla torre campanaria.

Come arrivare e dove parcheggiare

Da Bergamo si percorre la Val Brembana in direzione San Pellegrino Terme, San Giovanni Bianco e Camerata Cornello (SS470), quindi si segue la viabilità locale verso i parcheggi a valle. Il riferimento più comodo è il parcheggio di via Cornello; da qui si sale a piedi lungo la mulattiera in circa dieci minuti. 

Un accesso pedonale alternativo parte dall'area di via Orbrembo, lungo la strada del fondovalle, con un tempo di percorrenza di circa quindici minuti; i posti auto sono limitati.

Arrivare con i mezzi pubblici

Cornello è servito dagli autobus extraurbani della Val Brembana. Da Bergamo si utilizza una linea in direzione Piazza Brembana, scendendo nell'area di Camerata Cornello e proseguendo a piedi lungo il percorso segnalato. 

Le frequenze variano tra feriali, festivi e periodi scolastici: prima della partenza si dovrebbe controllare gli orari aggiornati e, in particolare, la disponibilità della corsa di ritorno.

A piedi lungo la Via Mercatorum da Oneta

Chi desidera un accesso più scenografico può raggiungere Cornello percorrendo un tratto della Via Mercatorum da Oneta, frazione di San Giovanni Bianco. Oneta è legata alla tradizione di Arlecchino e ospita la Casa di Arlecchino, edificio quattrocentesco associato alla memoria dell'attore Alberto Naselli, detto Ganassa. 

Il cammino attraversa nuclei rurali, boschi e tratti dell'antica strada, sfiora l'oratorio di Sant'Anna e sale verso Cornello tra gradini e case in pietra. Secondo il CAI Bergamo, il tragitto Oneta-Cornello misura circa 3,1 km complessivi tra andata e ritorno, con un tempo indicativo di 45 minuti per tratta. Il percorso è facile ma non pianeggiante; sono presenti gradini, lastricati e tratti irregolari che richiedono attenzione, soprattutto con fondo bagnato. 

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